La vita
Tornes lavorò dagli anni Cinquanta come attore e assistente alla regia nel cinema greco, prima dei progetti personali. Nel 1967 codiresse Alba di Thera con Kostas Sfikas. Il trasferimento in Italia negli anni intorno alla dittatura portò lavori alimentari e incontri europei. Recitò per Francesco Rosi e i fratelli Taviani, realizzando anche film propri.
Rientrò in Grecia nei primi anni Ottanta e girò Balamos nel 1982. Charlotte van Gelder divenne importante collaboratrice alla scrittura e ai film. Lavorava con amici, professionisti e persone esterne ai circuiti consueti. Budget limitati plasmarono la produzione; le immagini passavano da luoghi riconoscibili a viaggi improbabili. Seguirono Karkalou nel 1984, Danilo Treles e Un airone per la Germania. Morì nel 1988 lasciando un’opera piccola ma singolare. La successiva riscoperta comprende la retrospettiva di Salonicco del 2001. La sala del festival intitolata a lui prolunga la cultura della visione e discussione condivise.
Le opere

Alba di Thera, 1967, fu codiretto con Kostas Sfikas. Coatti, 1977, appartiene alla fase italiana, tra vite marginali e situazioni inventate. Balamos, 1982, inizia con un uomo che cerca un cavallo nei mercati della Tessaglia e si apre a mito e immaginazione. Un incontro pratico può avviare un mondo inatteso.
Karkalou, 1984, segue un anziano e un giovane tassista oltre una spiegazione realistica semplice. Charlotte van Gelder condivide la sceneggiatura. Danilo Treles, 1986, e Un airone per la Germania, datato 1987 dalla filmografia del festival, proseguono la ricerca. Il documentario Kavvadias, trasmesso da ERT il 19 maggio 1982, unisce poesia greca nella sua voce a immagini del Pireo e del mare. La carriera attraversa paesi e lingue; ogni film ha voci proprie. La breve citazione viene dal ricordo successivo di Kaplanidis di una conversazione durante Danilo Treles, custodendo un piccolo scambio umano.
L’eredità nella Grecia di oggi
Tornes ampliò il cinema greco con esperienza quotidiana e libertà immaginativa. I film invitano all’attenzione per incontri, luoghi e voci. Il documentario Kavvadias lega concretamente poesia greca e immagini in movimento.
Kaplanidis ricorda la domanda a una persona che imparava il greco: «Τι έμαθες σήμερα;». Usatela per un diario cinematografico. Partite da πλάνο e «Πριν δεν ήξερα τη λέξη πλάνο. Σήμερα την έμαθα. Τώρα ξέρω τι σημαίνει». Scrivete una frase vostra, raccontate l’apprendimento a un compagno. A fine settimana ripassate le parole usate. B1 indica l’attività guidata in greco moderno, fra apprendimento passato e sapere presente.
Lo sapevi?
- Codiresse Alba di Thera con Kostas Sfikas nel 1967.
- Karkalou accredita Tornes e Charlotte van Gelder alla sceneggiatura.
- ERT trasmise il documentario Kavvadias il 19 maggio 1982.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Θηραϊκός όρθρος — συν-σκηνοθεσία | Alba di Thera — coregia | 1967 |
| Κοάτι | Coatti | 1977 |
| Μπαλαμός | Balamos | 1982 |
| Καρκαλού | Karkalou | 1984 |
| Ντανίλο Τρέλες: Ο φημισμένος ανδαλουσιανός μουσικός | Danilo Treles: Il celebre musicista andaluso | 1986 |
| Ένας ερωδιός για τη Γερμανία | Un airone per la Germania | 1987 |
Una frase da ricordare
Τι έμαθες σήμερα;
Ti émathes símera?
Che cosa hai imparato oggi?
















































































































