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Ipazia di Alessandria
Julius Kronberg · Public domain · Wikimedia Commons

B1Antichità · Matematica e filosofa

Ipazia di Alessandria

Υπατία

c. 355 – 415 · Alessandria d'Egitto

Ipazia, in greco Υπατία (Ypatia), nacque ad Alessandria intorno al 355 d.C. e vi morì nel marzo del 415. Figlia del matematico Teone, insegnò filosofia, matematica e astronomia ad allievi che giungevano da tutto l'Impero romano d'Oriente, ed è la prima donna matematica di cui conosciamo la vita con una certa precisione. Il suo assassinio per mano di una folla cristiana ne fece, per i secoli successivi, il simbolo della ragione distrutta dal fanatismo.

La vita

Il padre di Ipazia, Teone di Alessandria, era un matematico e astronomo legato al Museo, l'antica istituzione di ricerca fondata dai Tolomei; è l'ultimo suo membro che conosciamo per nome. Istruì la figlia, che presto lo superò. Negli anni Novanta del IV secolo teneva ad Alessandria lezioni pubbliche su Platone, Aristotele e i filosofi neoplatonici, e lezioni private a una cerchia di allievi devoti. Uno di loro, Sinesio di Cirene, poi vescovo cristiano, le scrisse lettere che ci sono pervenute; la chiama «madre, sorella, maestra» e le chiede consiglio per costruire un idrometro e un astrolabio.

Non si sposò mai e, secondo le fonti, visse con una dignità che le valse il rispetto degli uomini più eminenti della città, pagani e cristiani. Quel rispetto divenne pericoloso quando Alessandria si divise tra il prefetto imperiale Oreste, che la consultava, e il nuovo vescovo Cirillo, che contendeva a Oreste il controllo della città. Si sparse la voce che Ipazia fosse l'ostacolo alla pace tra i due uomini.

Nel marzo del 415, durante la Quaresima, una folla guidata da un lettore della chiesa di nome Pietro la tirò giù dal suo carro, la trascinò nel Cesareo, un antico tempio trasformato in chiesa, la spogliò e la uccise con cocci di tegole, poi ne bruciò il corpo. Lo storico della Chiesa Socrate Scolastico, che scriveva una generazione dopo ed era egli stesso cristiano, registrò il delitto con disgusto, affermando che nulla poteva essere più lontano dallo spirito del cristianesimo di simili omicidi.

Le opere

Non ci è giunta nemmeno una riga scritta da Ipazia, ma l'enciclopedia del X secolo chiamata Suda elenca le sue opere: un commento all'Arithmetica di Diofanto, il fondatore dell'algebra, un commento alle Coniche di Apollonio di Perga, la geometria di ellissi, parabole e iperboli, e un «canone astronomico», tavole del tipo usato per prevedere le posizioni dei pianeti. L'edizione curata dal padre del terzo libro dell'Almagesto di Tolomeo, il manuale di astronomia di riferimento per 1.400 anni, reca l'annotazione che fu rivista da «mia figlia Ipazia la filosofa». Alcuni studiosi ritengono che il testo greco di Diofanto giunto fino a noi debba la sua forma alle sue lezioni.

Come filosofa apparteneva alla tradizione neoplatonica di Plotino, che insegnava che l'anima sale, attraverso la matematica e la contemplazione, verso un'unica fonte divina; per lei la matematica non era un mestiere ma un cammino. Le lettere di Sinesio ne mostrano il lato pratico: lo aiutò a progettare un astrolabio, lo strumento per misurare l'altezza delle stelle, e un apparecchio per misurare la densità dei liquidi.

Il suo vero lavoro fu l'insegnamento, non i libri. In una città dove i templi pagani erano stati chiusi nel 391 e la violenza religiosa era frequente, la sua scuola accoglieva cristiani e pagani e restava fuori dalle dispute delle chiese. Fu questa indipendenza, più di qualsiasi dottrina, a renderla famosa e a ucciderla.

L’eredità nella Grecia di oggi

Ogni epoca ha reinventato Ipazia: gli scrittori dell'Illuminismo come martire della ragione, Charles Kingsley nel suo romanzo Hypatia (1853), i pittori dell'Ottocento e il film Agora (2009), in cui Rachel Weisz la interpreta in un'Alessandria ricostruita. Un cratere lunare e l'asteroide 238 Hypatia portano il suo nome. In Grecia Υπατία è un nome femminile che le famiglie danno ancora, spesso pensando alla sua storia, e lei compare nelle lezioni scolastiche sulla fine del mondo antico e sulle donne nella scienza. Il modo migliore per incontrarla sono le fonti greche, che sono brevi: il capitolo della Storia ecclesiastica di Socrate Scolastico (7.15) che ne descrive la morte, e le lettere di Sinesio, una finestra per chi studia su una vera amicizia tra un vescovo e una maestra pagana.

Lo sapevi?

  • Il suo allievo Sinesio divenne vescovo cristiano e continuò a scriverle come alla sua maestra, chiedendole aiuto per costruire un idrometro.
  • Il racconto principale del suo assassinio viene da uno storico cristiano della Chiesa, Socrate Scolastico, che lo condannò con le parole più dure.
  • Suo padre Teone è l'ultima persona nota ad aver fatto parte del Museo di Alessandria, l'istituzione di ricerca dei Tolomei.
  • Ogni suo ritratto famoso, dai dipinti dell'Ottocento al film Agora, è immaginario; non esiste alcuna immagine antica di lei.

Opere principali

Titolo grecoTitoloAnno
Έκδοση του τρίτου βιβλίου της Μαθηματικής Σύνταξης του Πτολεμαίου (με τον Θέωνα)Revisione del libro III dell'Almagesto di Tolomeo (con Teone)c. 380s
Υπόμνημα στα Αριθμητικά του ΔιόφαντουCommento all'Arithmetica di Diofanto (perduto)
Υπόμνημα στα Κωνικά του ΑπολλώνιουCommento alle Coniche di Apollonio (perduto)
Αστρονομικός ΚανώνCanone astronomico (perduto)
Ο αστρολάβος του ΣυνέσιουL'astrolabio progettato con Sinesioc. 400

Una frase da ricordare

Ἦν τις γυνὴ ἐν τῇ Ἀλεξανδρείᾳ τοὔνομα Ὑπατία· […] ἐπὶ τοσοῦτον δὲ προὔβη παιδείας, ὡς ὑπερακοντίσαι τοὺς κατ' αὐτὴν φιλοσόφους.

Nel greco di oggiΥπήρχε στην Αλεξάνδρεια μια γυναίκα με το όνομα Υπατία· έφτασε σε τέτοιο ύψος μόρφωσης, ώστε ξεπέρασε όλους τους φιλοσόφους της εποχής της.

In tis gyni en ti Alexandreia tounoma Ypatia; epi tosouton de prouvi paideias, os yperakontisai tous kat' aftin filosofous.

C'era ad Alessandria una donna di nome Ipazia; progredì tanto nel sapere da superare tutti i filosofi del suo tempo.

Socrates Scholasticus, Ecclesiastical History 7.15 (c. 440), about her
B1

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Parole del brano

  • matematico
  • insegnante, maestra
  • insegno
  • impero
  • aiuto
  • vescovo
  • nemico
  • folla

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