La vita
Liberaki nacque ad Atene nel 1919. Crebbe nell'Atene tra le due guerre, quando le famiglie trascorrevano ancora l'estate in case di campagna con grandi giardini nei villaggi a nord della città, un mondo che avrebbe nutrito il suo libro più noto. Studiò giurisprudenza all'Università di Atene, ma il suo vero interesse era la letteratura, e cominciò a scrivere giovane. Sposò Giorgos Karapanos, e nel 1946 nacque la loro figlia Margarita, che sarebbe diventata la romanziera Margarita Karapanou, autrice di Η Κασσάνδρα και ο λύκος (Cassandra e il lupo). Il matrimonio non durò.
Il suo primo romanzo, Τα δέντρα (Gli alberi), uscì nel 1945, e il secondo, Τα ψάθινα καπέλα (I cappelli di paglia), nel 1946, quando aveva ventisette anni. Fu un successo immediato, e seguì una traduzione francese che portò il suo nome a Parigi. Dalla fine degli anni Quaranta visse a lungo in Francia, spostandosi tra Parigi e Atene. Lì si dedicò sempre più al teatro, scrivendo opere, diverse in francese, ispirate al mito e al rito greci. Lavorò anche per il cinema: con il regista americano Jules Dassin scrisse Phaedra (1962), versione moderna del mito antico con Melina Mercouri. Tornò al romanzo con Το μυστήριο (Il mistero, 1976). Morì ad Atene nel 2001.
Le opere

Τα ψάθινα καπέλα (I cappelli di paglia) segue tre sorelle, Maria, Katerina e Infanta, per tre estati nella casa di famiglia a Kifissia, che negli anni prima della guerra era ancora un luogo di campi, giardini e pini a nord di Atene. Katerina, la sorella di mezzo, racconta la storia. Ogni sorella ha il suo temperamento e la sua strada: una è attratta dall'amore e dal matrimonio, una sogna una vita più grande, una conserva il suo orgoglio e la sua distanza dai ragazzi che si innamorano di lei. Intorno a loro si muovono gli adulti della famiglia, i vicini e i giovani della zona. Non accade nulla di drammatico, e accade tutto: le ragazze crescono, e ogni estate le cambia.
Ciò che rese il libro così amato fu il suo tono: leggero, sensuale, pieno di sole, frutta, caldo e profumo del giardino, ma con una corrente sotterranea di tristezza per il tempo che passa. Fu uno dei primi romanzi greci a dare alle giovani donne una propria vita interiore, i loro desideri e i loro dubbi, senza moralismi. Ο άλλος Αλέξανδρος (L'altro Alessandro, 1950), più cupo e sperimentale, racconta una famiglia divisa e dei figli che crescono nella sua ombra. Le sue opere teatrali successive si rivolsero al mito e al teatro rituale.
L’eredità nella Grecia di oggi
Τα ψάθινα καπέλα non è mai andato fuori catalogo in Grecia. Lo leggono adolescenti e adulti, è stato adattato per la televisione greca, e l'immagine di tre sorelle con il cappello di paglia in un giardino d'estate è entrata nella memoria greca. Per chi impara, è uno dei migliori primi romanzi da leggere in greco: le frasi sono chiare, e il suo mondo di estate, famiglia e primo amore richiede poche spiegazioni. I quartieri di Kifissia, con le vecchie ville e le strade ombrose, danno ancora un'idea dell'ambientazione. Anche la storia di madre e figlia fa parte dell'eredità: Margarita Karapanou divenne a sua volta un'importante romanziera.
Lo sapevi?
- Scrisse I cappelli di paglia a ventisette anni, subito dopo la fine dell'occupazione tedesca.
- Sua figlia, Margarita Karapanou, divenne anche lei una romanziera nota.
- Scrisse la sceneggiatura di Phaedra (1962) con Jules Dassin, marito di Melina Mercouri.
- Diverse sue opere teatrali furono scritte in francese, durante i lunghi anni a Parigi.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Τα δέντρα | Gli alberi (romanzo) | 1945 |
| Τα ψάθινα καπέλα | I cappelli di paglia (romanzo) | 1946 |
| Ο άλλος Αλέξανδρος | L'altro Alessandro (romanzo) | 1950 |
| Φαίδρα | Phaedra (sceneggiatura, con Jules Dassin) | 1962 |
| Το μυστήριο | Il mistero (romanzo) | 1976 |
Una frase da ricordare
Τα ψάθινα καπέλα
Ta psathina kapela
I cappelli di paglia
























