La vita
Sofocle nacque intorno al 497 a.C. a Colono, un villaggio appena fuori dalle mura di Atene che più tardi avrebbe fatto da sfondo alla sua ultima tragedia. Il padre, Sofillo, era un ricco artigiano o fabbricante di armi, e il ragazzo ricevette la migliore educazione che Atene potesse offrire nella musica e nella ginnastica. Secondo i biografi antichi, a sedici anni, bello com'era, fu scelto per guidare il coro di fanciulli che celebrò la vittoria greca di Salamina nel 480 a.C.
Nel 468 a.C. partecipò per la prima volta all'agone drammatico delle Grandi Dionisie e sconfisse il grande Eschilo. Da allora vinse una ventina di volte alle Dionisie, più diverse altre alle Lenee, festa minore, e si dice che non arrivò mai ultimo. A differenza di Euripide, fu anche un uomo pubblico: nel 443/2 fu uno dei tesorieri della Lega delio-attica, nel 441/0 fu eletto stratego accanto a Pericle durante la guerra contro Samo, e dopo il disastro di Sicilia del 413 fece parte del comitato d'emergenza che governava la città. Fu anche sacerdote di un culto guaritore, e la tradizione vuole che dopo la morte gli Ateniesi lo venerassero come eroe con il nome di Dexion.
Visse fino a circa novant'anni, attraversando quasi tutta la guerra del Peloponneso, e morì nel 406 a.C., pochi mesi dopo Euripide. Il poeta comico Frinico scrisse che era stato felice: una lunga vita, molte belle tragedie e una morte senza sofferenze.
Le opere
Di circa 120 drammi, ci sono giunte complete sette tragedie: Αίας (Aiace), Αντιγόνη (Antigone, c. 441 a.C.), Τραχίνιαι (Le Trachinie), Οιδίπους Τύραννος (Edipo re, c. 429 a.C.), Ηλέκτρα (Elettra), Φιλοκτήτης (Filottete, 409 a.C.) e Οιδίπους επί Κολωνώ (Edipo a Colono, messo in scena nel 401 a.C., dopo la sua morte). Gran parte di un dramma satiresco, Ιχνευταί (I segugi), è riemersa su un papiro in Egitto nel 1912.
Antigone seppellisce il fratello contro l'ordine del re e sceglie la morte invece dell'obbedienza; il suo scontro con Creonte è il dramma più antico e più limpido della coscienza contro lo Stato. Edipo re mostra un sovrano intelligente che indaga su un delitto e scopre di essere lui stesso il colpevole: Aristotele lo prese come modello di tragedia, e Freud ne prese il nome per il complesso di Edipo. Elettra aspetta per anni di vendicare il padre, Filottete è un ferito abbandonato su un'isola di cui i Greci hanno di nuovo bisogno, ed Edipo a Colono mostra il vecchio re cieco che trova pace proprio nel villaggio di Sofocle.
Aristotele attribuisce a Sofocle l'introduzione del terzo attore e delle scenografie dipinte; egli portò inoltre il coro da dodici a quindici membri. I suoi eroi sono persone ostinate e sole che rifiutano di piegarsi, e le sue trame sono costruite in modo così serrato che ogni scena stringe ancora di più la morsa. Il celebre coro dell'Antigone, «Πολλὰ τὰ δεινὰ κοὐδὲν ἀνθρώπου δεινότερον πέλει» (Molte sono le cose mirabili, ma nulla è più mirabile dell'uomo), è l'inno del mondo antico all'intelligenza umana e ai suoi limiti.
L’eredità nella Grecia di oggi
L'Antigone è testo obbligatorio al secondo anno del liceo greco, perciò ogni greco adulto ha tradotto verso per verso la lite tra Creonte e Antigone; l'Οιδίπους Τύραννος (Edipo re) si studia all'università. Ogni estate il Festival di Atene ed Epidauro mette in scena Sofocle nel teatro antico di Epidauro, e vedere lì l'Antigone o l'Edipo sotto le stelle è un rito di passaggio. Il termine «οιδιπόδειο σύμπλεγμα» (complesso di Edipo) fa parte del greco quotidiano, e Antigone, Elettra e Ismene sono ancora nomi femminili comuni. Vie intitolate Σοφοκλέους (via Sofocle) esistono nel centro di Atene e nella maggior parte delle città greche. Registi moderni, da Dimitris Rontiris negli anni Trenta a Theodoros Terzopoulos oggi, hanno costruito la propria fama sulle sue tragedie.
Lo sapevi?
- La sua prima partecipazione all'agone, nel 468 a.C., ebbe la meglio su Eschilo; si racconta che a giudicare furono chiamati lo stratego Cimone e i suoi colleghi invece della solita giuria.
- Fu eletto stratego nel 441/0 a.C., pare perché gli Ateniesi erano rimasti entusiasti dell'Antigone.
- Secondo Cicerone, quando il figlio lo accusò in tribunale di demenza senile, il vecchio poeta lesse ai giudici un coro dell'Edipo a Colono e fu subito assolto.
- Dei suoi circa 120 drammi, 113 sono noti per titolo, ma solo sette ci sono giunti completi.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Αίας | Aiace | c. 450–440 BC |
| Αντιγόνη | Antigone | c. 441 BC |
| Οιδίπους Τύραννος | Edipo re | c. 429 BC |
| Ηλέκτρα | Elettra | c. 420–410 BC |
| Φιλοκτήτης | Filottete | 409 BC |
| Οιδίπους επί Κολωνώ | Edipo a Colono | 401 BC |
Una frase da ricordare
Οὔτοι συνέχθειν, ἀλλὰ συμφιλεῖν ἔφυν.
Nel greco di oggiΔεν γεννήθηκα για να μισώ μαζί με άλλους, αλλά για να αγαπώ μαζί τους.
Outoi synechthein, alla symphilein ephyn.
Non sono nata per condividere l'odio, ma per condividere l'amore.