La vita
Cleopatra nacque nel 69 a.C. e crebbe nell’ambiente reale di Alessandria. Suo padre, Tolomeo XII, morì nel 51 a.C. Ereditò il trono insieme al fratello minore Tolomeo XIII, ma le loro rivendicazioni rivali portarono alla guerra civile. Roma era già profondamente coinvolta negli affari egiziani. Quando Giulio Cesare giunse ad Alessandria nel 48 a.C., Cleopatra cercò il suo appoggio. Dopo la guerra alessandrina e la morte del fratello, recuperò la propria posizione nel 47 a.C., con un altro fratello, Tolomeo XIV, come coreggente.
In seguito regnò con il figlio Cesarione. Nel 41 a.C. incontrò Marco Antonio a Tarso, formando un’alleanza che univa le risorse egiziane alla potenza militare romana. Ebbero anche tre figli. Il conflitto con Ottaviano terminò con la sconfitta di Azio, nella Grecia occidentale, nel 31 a.C. Ottaviano entrò ad Alessandria l’anno seguente. Antonio morì e anche Cleopatra si tolse la vita. Il metodo preciso resta incerto: persino Plutarco riporta versioni diverse. L’Egitto passò sotto il dominio romano. Gran parte della narrazione conservata fu scritta più tardi, quindi le scene vivide richiedono cautela. Le grafie Cleopatra e Kleopatra indicano la stessa regina.
Le opere

L’opera di Cleopatra fu il governo: assicurare una dinastia, negoziare alleanze e rappresentare l’autorità regale. Il grano e la ricchezza egiziani interessavano ai capi romani, mentre gli eserciti di Roma potevano decidere chi occupasse il trono d’Egitto. Le sue scelte appartenevano dunque a una pericolosa lotta per la sopravvivenza e l’influenza, che il solo amore non può spiegare. L’alleanza con Antonio le portò nuovi territori, la cui sicurezza dipendeva però da una fragile collaborazione politica.
Le monete offrono testimonianze contemporanee. Alcune recano il suo ritratto e titoli regali greci; altre associano la sua immagine a quella di Antonio. Erano dichiarazioni pubbliche di potere, non fotografie neutrali. Le decorazioni dei templi mostrano un altro linguaggio regale: a Dendera, Cleopatra e Cesarione compaiono nell’iconografia religiosa egiziana tradizionale. La sua monarchia operava in contesti culturali diversi. Plutarco, scrivendo molto dopo la sua morte, elogia la sua voce e la capacità di parlare varie lingue, incluso l’egiziano. Il racconto testimonia la reputazione successiva, ma non permette un elenco esatto delle lingue conosciute. Confrontare monete e narrazioni letterarie distingue le prove contemporanee dai racconti posteriori. Nessuna fonte dà accesso diretto ai suoi pensieri privati.
L’eredità nella Grecia di oggi
Per chi studia in Grecia, Cleopatra collega la storia ellenistica alla poesia greca moderna. Αλεξανδρινοί βασιλείς (Re alessandrini) di Kavafis riprende la cerimonia che assegnò titoli regali ai suoi figli; Καισαρίων (Cesarione) immagina suo figlio oltre le testimonianze conservate. Leggete le poesie in greco e confrontate la prospettiva con Plutarco. Sono interpretazioni artistiche posteriori, non testimonianze oculari. Esplorate anche la collezione numismatica online di un museo: cercate il nome greco e la parola per regina, poi confrontate il ritratto con un’immagine cinematografica. Oggetti, letteratura e cinema costruiscono ciascuno una Cleopatra diversa.
Lo sapevi?
- Il suo nome appare in greco sulle monete antiche, accanto ai titoli regali.
- Plutarco scrisse delle sue lingue molto dopo la sua vita.
- Azio si trova nella Grecia occidentale; la battaglia navale decisiva si svolse nel 31 a.C.
- Il celebre morso del serpente è una versione antica, non una spiegazione accertata della sua morte.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Ανάληψη της βασιλείας | Ascesa al trono | 51 BC |
| Αποκατάσταση στην εξουσία | Ritorno con l’appoggio di Cesare | 47 BC |
| Συμμαχία με τον Αντώνιο | Alleanza negoziata a Tarso | 41 BC |
| Εξουσία στη Χαλκίδα της Ιτουραίας | Dominio su Calcide in Iturea | 36 BC |
Dalle opere

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Una frase da ricordare
ἡδονὴ δὲ καὶ φθεγγομένης ἐπῆν τῷ ἤχῳ·
Nel greco di oggiΗ φωνή της ήταν ευχάριστη όταν μιλούσε.
Hedone de kai phthengomenes epen toi echoi.
Anche il suono della sua voce mentre parlava era piacevole.
















































































































