La vita
Theodor Kallifatides nacque a Molaoi, Laconia, nel 1938 e si trasferì ad Atene nel 1946. Frequentò la scuola teatrale di Karolos Koun ed emigrò in Svezia nel 1964. Studiò filosofia all’Università di Stoccolma. Un’altra lingua entrò in una carriera fra esperienza greca ed espressione svedese.
Esordì in svedese con Minnet i exil (Memoria in esilio, 1969). Insegnò filosofia pratica a Stoccolma dal 1969 al 1972, poi diresse Bonniers Litterära Magasin fino al 1976. Romanzi, poesie e saggi affiancarono la traduzione. Portò Strindberg e Bergman in greco, Ritsos e Theodorakis in svedese.
Elaborò anche versioni greche dei propri libri. Μια ζωή ακόμα (Un’altra vita) uscì in greco nel 2016; Ännu ett liv seguì in svedese nel 2017. In un’intervista greca raccontò come scriverlo rinnovò il legame con la lingua. Slaget om Troja (L’assedio di Troia), uscito in svedese nel 2018, tornò all’Iliade attraverso la guerra moderna. Lingua, luoghi ricordati e narrazione diventano parti attive dello scambio culturale.
Le opere

Kallifatides avvicina grandi domande storiche a piccoli incontri. La migrazione passa per parole estranee, lavoro quotidiano, amicizia e ricerca di un posto fra gli altri. Ricordi greci entrano nella prosa svedese; le versioni greche creano altri rapporti con lettori e lingua infantile.
Μητέρες και γιοι (Madri e figli) esplora ritorno, memoria e trasmissione familiare. Brev till min dotter (Lettere a mia figlia, 2012) segue un’altra strada: Ovidio esiliato parla alla figlia e lo sradicamento diventa finzione. Le lettere appartengono al mondo del romanzo. Nell’Assedio di Troia un’insegnante racconta la guerra troiana ai bambini, mentre il villaggio greco subisce bombardamenti nella Seconda guerra mondiale. Il racconto antico interroga violenza e vulnerabilità.
Un’altra vita affronta la difficoltà di continuare a scrivere e il rinnovamento della lingua. Il titolo greco offre durata e aggiunta: la vita continua, si apre una possibilità. I vocaboli comuni richiedono attenzione al contesto. Cambiare posizione può dare a una parola una diversa enfasi.
L’eredità nella Grecia di oggi
Partite da Μια ζωή ακόμα e dal testo adattato. Dividete tre esempi nuovi fra tempo e quantità: Μαθαίνω ακόμα ελληνικά, Θέλω μία ακόμα λέξη e Δεν έχω τελειώσει ακόμα. Distinguete ancora, uno in più e non ancora. Scrivete un breve dialogo su una lingua che imparate. Usate ακόμα con due significati e leggete ad alta voce. Un vocabolo quotidiano collega l’esercizio all’interesse del libro per lingua e nuovi inizi. La pratica greca usa il testo greco; un originale svedese offre una diversa lettura.
Lo sapevi?
- Debuttò con una raccolta di poesia svedese nel 1969.
- Tradusse letteratura in entrambe le direzioni fra greco e svedese.
- Μια ζωή ακόμα (Un’altra vita, 2016), in greco, precedette lo svedese Ännu ett liv (2017).
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Μνήμη στην εξορία (Minnet i exil) | Memoria in esilio — poesia svedese | 1969 |
| Μητέρες και γιοι (Mödrar och söner) | Madri e figli — originale svedese | 2007 |
| Γράμματα στην κόρη μου (Brev till min dotter) | Lettere a mia figlia — originale svedese | 2012 |
| Μια ζωή ακόμα | Un’altra vita — edizione greca | 2016 |
| Η πολιορκία της Τροίας (Slaget om Troja) | L’assedio di Troia — originale svedese | 2018 |
Una frase da ricordare
Έχω την πατρίδα μέσα μου.
Écho tin patrída mésa mou.
Porto la patria dentro di me.
















































































































