La vita
Loizidou studiò alle Belle arti di Lione nel 1976–1981. Dopo Parigi si stabilì a Nicosia, sviluppando disegno, scultura, video e installazioni. Nel 1986 rappresentò Cipro a Venezia con Il mito di Arianna in tre atti. Architettura e spazio pubblico ampliarono l’interesse per persone, oggetti e ambiente.
La collaborazione con AA+U For Architecture, Art and Urbanism incoraggiò scambi interdisciplinari. Progetti greci incontrarono collezioni specifiche: Living Small al Benaki nel 2008, Autobiografia collettiva a EMST nel 2013, Un trasferimento al Ceramico nel 2015 e Déshabillé al centro tessile Mentis nel 2017. Il luogo dove non sono fu presentato al Museo Freud e al Centro ellenico di Londra nel 2024. Il luogo diventa parte attiva dell’opera. Le parole sull’azione quotidiana uniscono gesti pazienti a memoria ed esperienza sociale. La carriera collega arte cipriota, istituzioni greche e dialoghi internazionali con ricerca e collaborazione.
Le opere

Il mito di Arianna in tre atti, 1986, era una videoinstallazione. Autobiografia collettiva, 2013, ricostruiva al rovescio un armadio in cipresso del primo Novecento, rivelando scomparti con il suo archivio, sculture, disegni, video e quaderni. EMST la presentò al Conservatorio di Atene. Installazione e pubblicazione condividono ricerca di esperienza, memoria e lettura del luogo.
Un trasferimento, 2015, portò forme d’acciaio inossidabile lavorate a maglia al museo e sito archeologico del Ceramico. Il filo sottile dava morbidezza apparente a materia durevole. Ripetizione manuale e lavoro collettivo incontravano gesti funerari; la lettura della stretta di mano antica era risposta contemporanea. Déshabillé, 2017, esplorò la storia tessile del Mentis attraverso abito, fabbricazione e uso quotidiano. Il luogo dove non sono, 2024, in due sedi londinesi, indagò appartenenza e migrazione con oggetti della vita di Freud. Fragilità apparente e forza fisica dialogano attraverso gesti, lavoro condiviso e significati materiali.
L’eredità nella Grecia di oggi
Interviste greche e documenti museali offrono accessi concreti. Un trasferimento collega arte cipriota e Atene; Mentis, il lavoro tessile. La dichiarazione sull’azione quotidiana invita a partire dal piccolo gesto.
Prendete filo morbido, annodatelo e scioglietelo. Usate «Έδεσα έναν κόμπο και τον έλυσα». Confrontate νήμα materiale con «το νήμα της ιστορίας», il legame degli eventi. Scrivete una frase per senso. B1 riguarda questa attività guidata in greco moderno, con lavoro manuale, passato ed espressione figurata comune.
Lo sapevi?
- Rappresentò Cipro a Venezia nel 1986.
- Un trasferimento usò filo d’acciaio inossidabile lavorato a maglia al Ceramico.
- EMST mostrò Autobiografia collettiva al Conservatorio di Atene nel 2013.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Ο μύθος της Αριάδνης σε τρεις πράξεις | Il mito di Arianna in tre atti | 1986 |
| Συλλογική αυτοβιογραφία — εγκατάσταση | Autobiografia collettiva — installazione | 2013 |
| Μεταβίβαση | Un trasferimento | 2015 |
| déshabillé — έκθεση | Déshabillé — mostra | 2017 |
| The Place I Am Not — έκθεση | Il luogo dove non sono — mostra | 2024 |
Una frase da ricordare
Αναδεικνύω τη σημασία της καθημερινής πράξης.
Anadeiknýo ti simasía tis kathimerinís práxis.
Metto in luce il significato dell’azione quotidiana.
















































































































