La vita
Mariza Koch nacque ad Atene il 14 marzo 1944 da madre greca di Santorini e da padre tedesco, un ufficiale che non conobbe mai. Trascorse i primi anni ad Anafiotika, il piccolo quartiere imbiancato a calce della Plaka sotto l’Acropoli. In età scolare fu mandata nel villaggio della madre a Santorini, dove visse fino all’adolescenza; il suo libro di memorie del 2018, Το ξανθό κορίτσι της Σαντορίνης (La bambina bionda di Santorini), racconta questa infanzia del dopoguerra. I suoi primi ricordi musicali furono i canti dell’Asia Minore intonati dai profughi ad Atene; poi vennero il canto bizantino e le canzoni isolane di Santorini e delle Cicladi. In un’intervista del 2024 ha ricordato di aver imparato a cantare le mantinades cretesi da un cretese arrivato sull’isola dopo il terremoto del 1956.
La sua carriera iniziò a metà degli anni Sessanta: nell’ottobre 2015 l’Università di Patrasso celebrò i suoi cinquant’anni di musica con un omaggio e un diploma onorario. L’album Αραμπάς la rese nota nel 1971. Su richiesta di Manos Hadjidakis scrisse una ballata di protesta contro l’invasione turca di Cipro del 1974 e la cantò all’Eurovision all’Aia il 3 aprile 1976. Dagli anni Settanta fu in tournée in Europa occidentale, Russia, nelle Americhe, in Australia, India, Medio Oriente e Africa; la sua biografia riporta che nel 1980 fu la prima cantante occidentale a esibirsi in Cina. Nel 1996 fondò l’etichetta VERSO MUSIC e cominciò a insegnare ai bambini, e nel 2004 aprì un centro di musica, movimento e parola basato sull’esperienza.
Le opere
Il suono di Koch parte dalla tradizione. Αραμπάς (Arabas, 1971) accostò canti tradizionali a ritmi insoliti e tessiture elettroniche, lasciando talvolta la sua voce quasi senza accompagnamento; la sua biografia presso l’Università Ionia lo definisce il primo disco d’oro del mercato greco. Album successivi come Αιγαίο (Egeo, 1979) tornarono agli strumenti tradizionali. Per la maggior parte delle sue canzoni scrive sia parole sia musica, e ha messo in musica poesie di Saffo, Kostas Varnalis, Nikos Kavvadias e Giorgos Sarantaris; nel 2020 ha pubblicato un ciclo di cinque poesie di Kiki Dimoula. La sua canzone Φάτα Μοργκάνα (Fata Morgana) si ascolta nella colonna sonora del film di Marco Ferreri Storia di Piera (1983).
Παναγιά μου, Παναγιά μου è un lamento nello spirito del μοιρολόι (canto funebre) popolare. Gli archivi dell’Eurovision attribuiscono la musica a Koch e il testo a Michalis Fotiadis; la canzone ottenne 20 punti e si classificò tredicesima su diciotto. Come ha raccontato al quotidiano To Vima nel 2025, Hadjidakis le telefonò una sera con la richiesta e, tra le proteste, lei firmò una dichiarazione in cui accettava di esibirsi a proprio rischio. Il suo lavoro successivo si rivolse ai bambini: album di giochi cantati tradizionali, spettacoli come Η Γοργόνα ταξιδεύει τον μικρό Αλέξανδρο (La sirena porta in viaggio il piccolo Alessandro) e libri con CD, tra cui Με τη Μαρίζα τραγουδώ, ελληνικά μαθαίνω (Con Mariza canto, imparo il greco, 2010), scritto per bambini che imparano la lingua greca e la sua tradizione musicale.
L’eredità nella Grecia di oggi
Il lavoro educativo di Koch ha oggi sede presso il Dipartimento di Studi Musicali dell’Università Ionia, dove il suo quaderno di repertorio è usato nei corsi di laurea triennale e magistrale. Il sito gratuito Τραγουδώντας ελληνικά με τα τραγούδια της Μαρίζας Κωχ (Cantare in greco con le canzoni di Mariza Koch) ordina le sue canzoni per tema, età e livello linguistico, con un tema dedicato alla lingua greca stessa. Prova così: apri il sito, scegli il tema Ελληνική γλώσσα (Lingua greca) e ascolta una canzone, annotando tre parole che riconosci. Poi rileggi la sua frase in Una frase da ricordare. La sua biografia prosegue: Καμαρώνω το ίδιο και για το ένα και για το άλλο (Sono fiera allo stesso modo dell’uno e dell’altro). Scrivi una tua frase con questo schema su due luoghi molto diversi a cui tieni. Le canzoni sono nate per giovani allievi; al C1 la sfida sta nella tua frase.
Lo sapevi?
- A Santorini imparò le mantinades cretesi da un cretese arrivato dopo il terremoto del 1956.
- La sua canzone per l’Eurovision 1976 nacque da una telefonata serale di Manos Hadjidakis.
- La sua canzone Φάτα Μοργκάνα (Fata Morgana) si ascolta nel film di Marco Ferreri Storia di Piera (1983).
- Nel 2009 vinse un premio come migliore cantante al festival International Country Music Week in Cina.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Αραμπάς | Arabas (Il carro) | 1971 |
| Παναγιά μου, Παναγιά μου | Vergine mia, Vergine mia — Eurovision 1976 | 1976 |
| Αιγαίο | Egeo | 1979 |
| Η Γοργόνα ταξιδεύει τον μικρό Αλέξανδρο | La sirena porta in viaggio il piccolo Alessandro — album | 1997 |
| Με τη Μαρίζα τραγουδώ, ελληνικά μαθαίνω | Con Mariza canto, imparo il greco — libro con CD | 2010 |
| Το ξανθό κορίτσι της Σαντορίνης | La bambina bionda di Santorini — memorie | 2018 |
Una frase da ricordare
Αξιώθηκα να τραγουδήσω σε πολλά από τα μεγαλύτερα θέατρα του κόσμου, αλλά και σε αμέτρητα σχολεία, καφενεία, αγροτικές αποθήκες και των πιο μικρών χωριών της πατρίδας μας.
Axióthika na tragoudíso se pollá apó ta megalýtera théatra tou kósmou, allá kai se amétrita scholeía, kafeneía, agrotikés apothíkes kai ton pio mikrón chorión tis patrídas mas.
Ho avuto l’onore di cantare in molti dei più grandi teatri del mondo, ma anche in innumerevoli scuole, caffè e magazzini agricoli anche dei più piccoli villaggi della nostra patria.


























































