La vita
Kalomiris nacque a Smirne (oggi İzmir) nel 1883, nella prospera comunità greca dell'Asia Minore. Studiò musica ad Atene e a Costantinopoli e poi, dal 1901, al Conservatorio di Vienna, dove seguì corsi di pianoforte e composizione e assimilò la musica di Wagner, di Liszt e dei nazionalisti russi. Nel 1906 andò a insegnare pianoforte a Charkiv, nell'Impero russo, dove vide da vicino come i compositori russi avessero costruito uno stile nazionale sul canto popolare.
Nel giugno 1908 presentò ad Atene un concerto di sue opere, accompagnato da un programma stampato che era di fatto un manifesto: i compositori greci, sosteneva, dovevano trarre ispirazione dal canto popolare greco e dalla poesia demotica del loro tempo, come avevano fatto i russi, i cechi e i norvegesi. Nel 1910 si stabilì ad Atene e insegnò al Conservatorio di Atene.
Il resto della sua lunga carriera fu dedicato tanto alle istituzioni quanto alla composizione. Nel 1919 fondò il Conservatorio ellenico (Ελληνικό Ωδείο) e nel 1926 il Conservatorio nazionale (Εθνικό Ωδείο), che porta ancora il nome che gli diede e ha formato generazioni di musicisti greci. Scrisse libri di armonia e teoria, tenne conferenze e combatté infinite battaglie sulla stampa per la musica greca e per la lingua demotica. Nel 1945 fu eletto membro dell'Accademia di Atene (Ακαδημία Αθηνών). Compose fino alla fine e morì ad Atene nell'aprile 1962.
Le opere

Il programma di Kalomiris era semplice da enunciare e difficile da realizzare: una musica colta greca, che usasse le forme della tradizione europea, opera, sinfonia, poema sinfonico, ma radicata in melodie, ritmi e parole greche. Attinse ai canti popolari, agli echi bizantini e alla poesia della generazione demotica, soprattutto a Kostis Palamas, di cui mise in musica molte poesie.
La sua opera Ο Πρωτομάστορας (Il capomastro), rappresentata per la prima volta ad Atene nel 1916, ha un libretto basato sulla tragedia di Nikos Kazantzakis, a sua volta tratta dalla celebre ballata popolare del Ponte di Arta, in cui il ponte reggerà solo se il capomastro murerà la propria moglie nelle sue fondamenta. Fu la prima grande opera greca su un soggetto popolare greco. Seguirono Το δαχτυλίδι της μάνας (L'anello della madre, 1917) e, molto più tardi, Ανατολή (Anatoli) e Τα ξωτικά νερά (Le acque stregate). La sua ultima opera, Κωνσταντίνος Παλαιολόγος, ancora da Kazantzakis, narra dell'ultimo imperatore di Bisanzio.
Tra le sue opere orchestrali le più note sono la Συμφωνία της Λεβεντιάς (Sinfonia della Levendia, 1918–1920), il cui titolo riprende la parola intraducibile che indica una virilità valorosa e fiera, e la tarda Παλαμική Συμφωνία (Sinfonia Palamas, 1956). Il suo stile è tardoromantico, riccamente orchestrato, spesso più vicino a Wagner e a Rimskij-Korsakov che al villaggio, e i compositori greci successivi lo avrebbero criticato; ma fu lui ad aprire la strada.
L’eredità nella Grecia di oggi
L'eredità più visibile di Kalomiris è istituzionale: il Conservatorio nazionale (Εθνικό Ωδείο), con sedi in tutta la Grecia, porta ancora il nome che gli diede, e migliaia di bambini greci vi prendono lezioni di musica. Ogni storia greca della musica apre il suo capitolo moderno con lui e con la «Εθνική Σχολή» (Scuola nazionale) da lui fondata, seguita da Lavrangas, Riadis, Petridis e altri. Le sue opere vengono riprese di tanto in tanto dall'Opera nazionale greca, e sono disponibili registrazioni delle sue sinfonie e delle sue liriche. Strade di Atene e di altre città portano il suo nome. Chi studia può cominciare dalle liriche su poesie di Palamas, o dalla storia del Ponte di Arta, che ogni bambino greco conosce.
Lo sapevi?
- Insegnò pianoforte a Charkiv, nell'odierna Ucraina, prima di tornare in Grecia.
- Il programma del suo concerto ateniese del 1908 è considerato il manifesto fondativo della Scuola nazionale greca di musica.
- La sua opera Il capomastro si basa su un dramma di Kazantzakis, che a sua volta attinse alla ballata popolare del Ponte di Arta.
- Fondò due conservatori ad Atene, nel 1919 e nel 1926.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Συναυλία-μανιφέστο στην Αθήνα | Concerto-manifesto ad Atene | 1908 |
| Ο Πρωτομάστορας | Il capomastro (opera) | 1916 |
| Το δαχτυλίδι της μάνας | L'anello della madre (opera) | 1917 |
| Συμφωνία της Λεβεντιάς | Sinfonia della Levendia | 1918–1920 |
| Εθνικό Ωδείο | Il Conservatorio nazionale | 1926 |
| Παλαμική Συμφωνία | Sinfonia Palamas | 1956 |
Una frase da ricordare
Μέσα στον Παλαιολόγο έκλεισα όλους τους παλμούς και τους χυμούς της γέρικης καρδιάς μου
Mesa ston Palaiologo eklisa olous tous palmous kai tous chymous tis gerikis kardias mou
Nel Paleologo ho rinchiuso tutti i battiti e tutta la linfa del mio vecchio cuore























