La vita
Foteini Velesiotou (scritto anche Fotini Velesiotou) nacque a Karditsa, in Tessaglia, nel 1958, una di quattro figli. Il padre cantava nei cori di chiesa e amava la musica bizantina e classica: la sua prima educazione musicale venne quindi dalle registrazioni di canti liturgici ascoltate in casa e da un coro locale. A diciotto anni si trasferì a Salonicco per studiare all’Accademia pedagogica, la scuola che formava i maestri elementari. Lì scoprì il rebetiko e il laïko, le canzoni popolari urbane della Grecia del Novecento, e imparò da sola alcuni accordi di chitarra per accompagnare la voce.
Per più di vent’anni condusse due vite parallele. Nei giorni feriali insegnava a bambini piccoli nelle scuole elementari intorno a Salonicco; nei fine settimana, dal 1983, cantava rebetika nelle taverne con un piccolo gruppo, conosciuta soprattutto da amici e clienti abituali. In un’intervista del 2015 disse di aver trascorso 24 anni nella scuola prima di andare in pensione nel 2004. Lo stesso anno fece la sua prima registrazione, cantando in Γυναίκες (Donne), un album di canzoni di Michalis Nikoloudis e Magda Papadaki.
La svolta fu Μέλισσες (Api), canzone del compositore Giorgos Kazantzis su testo di Eleni Fotaki, uscita per la prima volta nel 2008. Si diffuse attraverso la radio e il passaparola, e lei raccontò poi come quel successo inatteso avesse sconvolto la sua vita tranquilla. Nel 2011 si trasferì ad Atene, dove da allora si esibisce in teatri, locali musicali e festival, condividendo il palco con cantanti come Giorgos Dalaras ed Eleonora Zouganeli.
Le opere

Velesiotou è soprattutto un’interprete: non scrive le sue canzoni, ma dà alla musica altrui un’esecuzione diretta, quasi parlata, radicata nel repertorio di taverna che ha cantato per decenni. Μέλισσες apparve prima in Ίσαλος γραμμή (Linea di galleggiamento), album del 2008 di canzoni di Kazantzis con diversi interpreti. Il successo portò a un intero album con il compositore, Τα παιδιά της άλλης όχθης (I figli dell’altra sponda), presentato a Salonicco nel novembre 2011; alcune biografie lo datano al 2009. Riunisce testi di Manos Eleftheriou, Thomas Korovinis, Manolis Rasoulis e altri, alterna ballate e ritmi di danza come lo zeibekiko e il chasapiko, e include Μέλισσες come traccia aggiuntiva.
Nell’aprile 2015 pubblicò Είδα του τρελού τα κλάματα (Ho visto le lacrime del pazzo), otto canzoni con musica di Minos Matsas e testi di Eleni Fotaki, concepite come un unico ciclo. Il suo concerto tutto esaurito alla Technopolis di Atene, nel settembre 2015, divenne il doppio album dal vivo Τα διαλεγμένα (Le prescelte), uscito l’anno seguente. Nel febbraio 2019 la Minos EMI pubblicò Ένας κύκλος είναι όλα (Un cerchio è tutto), con nuove canzoni di vari compositori e parolieri. Sul palco continua a mescolare queste registrazioni con rebetika e laïka più antichi, e si è esibita anche all’estero; la biografia della sua etichetta cita un programma di canzoni di Vasilis Tsitsanis a Reykjavík nel 2014.
L’eredità nella Grecia di oggi
Il suo esordio tardivo è un tema ricorrente delle interviste greche con lei, a ricordare che una carriera musicale può iniziare davvero dopo un’altra professione. Μέλισσες è diventata un classico dei programmi radiofonici dedicati alla canzone greca, e lei continua a girare con rebetika, laïka e il proprio repertorio. Per chi impara, le sue interviste in greco sono il materiale migliore: parla con semplicità del cambiamento. Leggi la sua frase del 2018 Όπως ζούσα πριν, ζω και τώρα (Come vivevo prima, vivo anche ora) e nota come l’imperfetto ζούσα si contrapponga al presente ζω. Poi scrivi tre frasi sulla tua vita lavorativa con παλιά… αργότερα… τώρα… (un tempo… più tardi… ora…) e ascolta Μέλισσες, il cui titolo è il plurale di η μέλισσα (l’ape).
Lo sapevi?
- La sua prima scuola musicale fu il canto bizantino: il padre cantava nei cori di chiesa e metteva in casa registrazioni di canti liturgici.
- A Salonicco giocava anche a pallacanestro in squadre locali.
- Μέλισσες uscì prima in un album collettivo di canzoni di Giorgos Kazantzis, non in un album suo.
- Incise il suo primo disco nel 2004, l’anno in cui lasciò l’insegnamento.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Γυναίκες | Donne — canzoni di Michalis Nikoloudis e Magda Papadaki | 2004 |
| Μέλισσες | Api — canzone in Ίσαλος γραμμή (Linea di galleggiamento) | 2008 |
| Τα παιδιά της άλλης όχθης | I figli dell’altra sponda — con Giorgos Kazantzis | 2011 |
| Είδα του τρελού τα κλάματα | Ho visto le lacrime del pazzo — musica di Minos Matsas | 2015 |
| Τα διαλεγμένα | Le prescelte — dal vivo alla Technopolis, 2015 | 2016 |
| Ένας κύκλος είναι όλα | Un cerchio è tutto | 2019 |
Una frase da ricordare
Όπως ζούσα πριν, ζω και τώρα.
Ópos zoúsa prin, zo ke tóra.
Come vivevo prima, vivo anche ora.











































