La vita
Taktsis nacque a Salonicco l'8 ottobre 1927. I genitori si separarono quando era bambino e, verso i sette anni, fu mandato ad Atene a vivere con la nonna; le donne di quella casa, i loro litigi e le loro storie sarebbero diventati la materia prima della sua narrativa. Visse da adolescente l'Occupazione e la guerra civile ad Atene, studiò giurisprudenza per due anni all'Università di Atene senza laurearsi e cominciò a pubblicare poesie all'inizio degli anni Cinquanta.
Irrequieto e a corto di denaro, lasciò la Grecia a metà degli anni Cinquanta e viaggiò per anni, facendo ogni sorta di lavoro in Europa, negli Stati Uniti e in Australia. Fu all'estero, a distanza dalla Grecia, che scrisse Το τρίτο στεφάνι. Gli editori di Atene lo rifiutarono e nel 1962 lo stampò da sé; il passaparola e, più tardi, le traduzioni in inglese e in altre lingue gli portarono il riconoscimento.
Tornato ad Atene, visse di scrittura e di traduzioni e divenne una figura nota e provocatoria. Era omosessuale e ne scriveva con una franchezza insolita in Grecia, e nei tardi scritti autobiografici descrisse le sue notti in città con un candore sfrontato. Nell'agosto 1988 fu strangolato nella sua casa a Kolonos, ad Atene; il corpo fu trovato il 27 agosto e l'assassino non fu mai identificato. Il suo libro autobiografico Το φοβερό βήμα (Il passo terribile) uscì dopo la sua morte.
Le opere

Το τρίτο στεφάνι (Il terzo anello, 1962) prende il titolo dal rito ortodosso del matrimonio, in cui le corone, gli «στέφανα», vengono poste sul capo degli sposi: la narratrice, Nina, si prepara al suo terzo matrimonio. Ma il romanzo parla soprattutto di Ekavi, la sua amica, una madre fiera e difficile che porta il nome di Ecuba, la regina troiana che perse i suoi figli. Attraverso la voce di Nina seguiamo le due famiglie dagli anni Trenta attraverso la guerra d'Albania, la carestia dell'Occupazione, i fatti di dicembre del 1944 e la guerra civile. I grandi eventi della storia entrano solo dalla cucina, dai vicini e dalla tavola di famiglia.
Ciò che rese il libro rivoluzionario fu la lingua. Taktsis abbandonò il greco letterario dei predecessori e scrisse nell'idioma parlato delle piccolo-borghesi ateniesi, con i suoi proverbi, le esagerazioni, i pettegolezzi e le crudeltà improvvise, in lunghi monologhi che sembrano conversazioni origliate. Il risultato è insieme comico e tragico. I libri successivi, i racconti di Τα ρέστα (Il resto, 1972) e i saggi di Η γιαγιά μου η Αθήνα (Mia nonna Atene, 1979), conservano la stessa voce ironica e colloquiale, rivolta ora alla società greca, alla città e a sé stesso.
L’eredità nella Grecia di oggi
Το τρίτο στεφάνι compare in ogni elenco dei grandi romanzi greci del Novecento, si studia nei corsi universitari ed è stato adattato per la scena, in particolare dal Teatro Nazionale di Grecia nel 2009. È la lettura avanzata ideale: apritelo in qualsiasi punto e sentirete come parlavano davvero gli ateniesi, con espressioni che incontrerete ancora oggi. Η γιαγιά μου η Αθήνα è una splendida guida alla città vecchia. Taktsis è ricordato anche come uno dei primi scrittori greci a parlare apertamente di omosessualità, e il suo omicidio irrisolto torna ancora nei dibattiti greci sul pregiudizio. La pagina del sito dedicata a Dido Sotiriou, altra grande romanziera della storia greca del Novecento, è un buon complemento.
Lo sapevi?
- Gli editori ateniesi rifiutarono Il terzo anello, così pagò lui stesso la prima edizione nel 1962.
- Scrisse gran parte del romanzo mentre viveva e lavorava all'estero.
- Il titolo allude alle corone, «στέφανα», del rito ortodosso del matrimonio.
- Il suo omicidio nel 1988 non è mai stato risolto.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Το τρίτο στεφάνι | Il terzo anello | 1962 |
| Τα ρέστα | Il resto | 1972 |
| Η γιαγιά μου η Αθήνα | Mia nonna Atene | 1979 |
| Το φοβερό βήμα | Il passo terribile | 1989 |
Una frase da ricordare
Το τρίτο στεφάνι
To trito stefani
La terza corona (nuziale)























