grecfacilegrecfacile

C1Grecia moderna · Poeta

Manolis Anagnostakis

Μανόλης Αναγνωστάκης

1925 – 2005 · Salonicco; Atene

Manolis Anagnostakis (Μανόλης Αναγνωστάκης, 1925–2005) fu il maggiore poeta della prima generazione del dopoguerra in Grecia. Medico di Salonicco, giovane militante di sinistra condannato a morte durante la guerra civile, scrisse poche poesie, scarne e ironiche, sulla sconfitta, sulla memoria e sul costo morale della storia. La sua ultima raccolta, Ο Στόχος (Il bersaglio, 1970), e la poesia Θεσσαλονίκη, μέρες του 1969 μ.Χ. ne fecero il poeta di un'intera generazione.

La vita

Anagnostakis nacque a Salonicco nel 1925 e crebbe nella città che sarebbe stata lo scenario della maggior parte delle sue poesie. Durante l'occupazione tedesca era studente di medicina e aderì alla Resistenza giovanile di sinistra; collaborava a pubblicazioni studentesche, e la sua prima raccolta, Εποχές (Stagioni, o Epoche), uscì nel 1945, proprio all'inizio della guerra civile. Mentre si estendeva la guerra tra il governo e l'Esercito democratico guidato dai comunisti, migliaia di giovani di sinistra vennero arrestati. Anagnostakis fu arrestato nel 1948 e nel 1949 un tribunale militare straordinario lo condannò a morte. La sentenza non fu eseguita, e nel 1951 fu liberato grazie a un'amnistia.

Terminò gli studi di medicina e divenne radiologo, professione che esercitò per tutta la vita lavorativa. Accanto correva la poesia: Εποχές 2 ed Εποχές 3, poi le tre parti di Η Συνέχεια (Il seguito, 1954–1962). Dal 1959 al 1961 diresse a Salonicco la rivista letteraria Κριτική, una delle riviste importanti del dopoguerra. Dopo il colpo di Stato militare del 1967 tacque per un periodo, poi nel 1970 pubblicò Ο Στόχος (Il bersaglio), un piccolo libro che circolò come atto di resistenza alla dittatura. In seguito non scrisse quasi più poesie nuove, scegliendo invece brevi note in prosa, raccolte in Το Περιθώριο '68–'69 (Il margine). Nel 1978 si trasferì ad Atene, dove morì il 23 giugno 2005.

Le opere

Anagnostakis scrisse pochissimo, qualche decina di poesie in tutto, e le sue poesie complete stanno in un esile volume. Il suo stile è l'opposto del grande lirismo solare di Elytis o della voce epica di Ritsos. I versi sono brevi e colloquiali; il tono è sommesso, spesso ironico; il tema è il dopo. La sua generazione aveva combattuto nella Resistenza con la speranza di un mondo nuovo e aveva trovato invece la guerra civile, le prigioni, l'esilio e il lento quieto vivere di una società che preferiva dimenticare. Le sue poesie si chiedono che cosa resti di quelle speranze, e delle persone che le avevano coltivate, quando la storia è andata avanti.

Le prime Εποχές portano l'angoscia degli anni Quaranta: amici fucilati, stanze della paura, amore minacciato. Η Συνέχεια si volge alla sopravvivenza e alla memoria. Ο Στόχος è la più amara e la più famosa: in essa il poeta attacca non solo i dittatori ma anche i compromessi della propria parte e della poesia stessa, che sospetta di trasformare la sofferenza in belle parole. La sua poesia più nota, Θεσσαλονίκη, μέρες του 1969 μ.Χ. (Salonicco, giorni del 1969 d.C.), attraversa la città sotto la giunta: in una strada un tempo piena di ricordi sorgono ora una banca, agenzie turistiche e agenzie di emigrazione, e il passato è coperto dal silenzio.

L’eredità nella Grecia di oggi

Per i greci Anagnostakis è soprattutto la voce della sinistra sconfitta e di un'onestà morale che rifiuta le facili consolazioni. Le sue poesie si studiano nelle scuole superiori e nelle università greche e sono citate in saggi e giornali ogni volta che si parla della guerra civile o della dittatura. Compositori come Mikis Theodorakis e Thanos Mikroutsikos hanno messo in musica le sue poesie; cercate queste canzoni e seguite il testo. Leggete ad alta voce Θεσσαλονίκη, μέρες του 1969 μ.Χ.: si apre in via Egitto (οδός Αιγύπτου) nella sua città natale. La raccolta Τα Ποιήματα 1941–1971 vinse il Premio di Stato per la poesia nel 1986, e nel 2002 ricevette il Grande Premio di Stato per la letteratura.

Lo sapevi?

  • Fu condannato a morte da un tribunale militare nel 1949, a ventiquattro anni, e sopravvisse.
  • Si guadagnava da vivere come radiologo, non come scrittore.
  • Tutta la sua opera poetica sta in un solo esile volume.
  • Dopo Ο Στόχος (1970) non scrisse quasi più poesie, un silenzio di cui i critici discutono ancora.

Opere principali

Titolo grecoTitoloAnno
ΕποχέςStagioni / Epoche (poesie)1945
Εποχές 2Stagioni 2 (poesie)1948
Η ΣυνέχειαIl seguito (poesie, tre parti)1954–1962
Κριτική (περιοδικό)Kritiki (rivista letteraria, direttore)1959–1961
Ο ΣτόχοςIl bersaglio (poesie)1970
Το Περιθώριο '68–'69Il margine '68–'69 (note in prosa)1979

Una frase da ricordare

Στην οδό Αιγύπτου — πρώτη πάροδος δεξιά — / Τώρα υψώνεται το μέγαρο της Τράπεζας Συναλλαγών

Stin odo Aigyptou — proti parodos dexia — / Tora ypsonetai to megaro tis Trapezas Synallagon

In via Egitto — prima traversa a destra — / ora si erge il palazzo della Banca di Scambio

Θεσσαλονίκη, μέρες του 1969 μ.Χ., Ο Στόχος (1970)
C1

Leggi di Manolis Anagnostakis in greco (C1)

Parole del brano

  • generazione
  • tribunale militare
  • atto, azione
  • pena, condanna
  • di poche parole
  • abbellisco
  • ironia
  • dalla voce sommessa

Gli altri del livello C1

Grecia moderna · Romanziere e novelliereAlexandros Papadiamantis1851 – 1911Antichità · Poetessa liricaSaffoc. 630 BC – c. 570 BCAntichità · Poeta tragicoEschiloc. 525 BC – 456 BCAntichità · StoricoErodotoc. 484 BC – c. 425 BCRinascimento · Poeta (Rinascimento cretese)Vincenzo Cornaro (Vitsentzos Kornaros)1553 – 1613 or 1614Antichità · FilosofoSocratec. 470 BC – 399 BCAntichità · FilosofoEpicuro341 BC – 270 BCAntichità · Oratore e statistaDemostene384 BC – 322 BCRinascimento · InnografoRomano il Melodec. 490 – c. 556Grecia moderna · Generale del 1821, memorialistaIoannis Makrigiannis1797 – 1864Grecia moderna · PoetaNapoleone Lapathiotis1888 – 1944Grecia moderna · RomanziereCostantino Theotokis1872 – 1923Grecia moderna · RegistaTheo Angelopoulos1935 – 2012Grecia moderna · Poeta, autore satiricoKostas Varnalis1884 – 1974Grecia moderna · Regista teatraleKarolos Koun1908 – 1987Antichità · MatematicoEuclidec. 325 BC – c. 265 BCGrecia moderna · Poeta, romanziereKonstantinos Chatzopoulos1868 – 1920Grecia moderna · RomanziereM. Karagatsis1908 – 1960Grecia moderna · Romanziere, drammaturgoAngelos Terzakis1907 – 1979Grecia moderna · RomanziereKostas Taktsis1927 – 1988Grecia moderna · Erudito, IlluminismoEugenio Bulgari1716 – 1806Grecia moderna · Artista (Arte Povera)Jannis Kounellis1936 – 2017Grecia moderna · ScultriceChryssa (Vardea)1933 – 2013Grecia moderna · CompositoreNikos Skalkottas1904 – 1949Grecia moderna · CompositoreManolis Kalomiris1883 – 1962Grecia moderna · Giornalista, femministaKallirroi Parren1861 – 1940Grecia moderna · Poetessa, attriceKaterina Gogou1940 – 1993Grecia moderna · FolcloristaNikolaos Politis1852 – 1921Grecia moderna · ArchitettoDimitris Pikionis1887 – 1968Grecia moderna · CompositoreThanos Mikroutsikos1947 – 2019Grecia moderna · Drammaturgo, giornalistaSpyros Melas1882 – 1966

Tutte le 200 personalità →