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Costantino Theotokis
Andreas Vranas (1860-1933) · Public domain · Wikimedia Commons

C1Grecia moderna · Romanziere

Costantino Theotokis

Κωνσταντίνος Θεοτόκης

1872 – 1923 · Corfù; Graz; Karousades

Costantino Theotokis (Κωνσταντίνος Θεοτόκης, 1872–1923) fu un aristocratico corfiota, un erudito che leggeva il sanscrito e tradusse Lucrezio e Shakespeare, e un socialista convinto che trasformò in narrativa i villaggi e i salotti della sua isola. Le sue novelle e i suoi romanzi, Η τιμή και το χρήμα (Onore e denaro), Κατάδικος (Il condannato), Η ζωή και ο θάνατος του Καραβέλα e Οι σκλάβοι στα δεσμά τους (Schiavi nelle loro catene), fondarono il romanzo sociale greco.

La vita

Theotokis nacque nella città di Corfù il 13 maggio 1872 in una delle più antiche famiglie nobili dell'isola; suo padre era conte della nobiltà veneziana e la famiglia possedeva la tenuta di Karousades, nel nord dell'isola. Educato da precettori privati, a diciassette anni andò a Parigi a studiare scienze naturali e filosofia, e alla stessa età sposò Ernestine von Mallowitz, una baronessa di Graz, con cui visse tra l'Austria e Corfù. Nel 1897 lui e il suo amico intimo, il poeta Lorentzos Mavilis, combatterono come volontari nell'insurrezione cretese contro gli Ottomani.

Uomo inquieto e dotto, studiò il sanscrito all'Università di Graz, lesse Nietzsche e poi, in modo decisivo, Marx, e nel 1910 fu tra i fondatori del Gruppo socialista di Corfù (Σοσιαλιστικός Όμιλος), scandalizzando la sua classe. La morte della giovane figlia e il crescente distacco dal mondo aristocratico che lo circondava incupirono i suoi ultimi anni e approfondirono la sua scrittura. Fu un demoticista convinto, pubblicò sulla rivista Ο Νουμάς e si schierò con i «volgaristi» nella questione della lingua.

All'epoca della Prima guerra mondiale aveva speso gran parte del suo patrimonio e vendeva terre di famiglia per vivere. Morì di cancro a Corfù il 1º luglio 1923, a cinquantun anni, dopo aver pubblicato l'anno prima il suo ultimo e più ampio romanzo; gran parte della sua opera, compresi i racconti corfioti, uscì in volume solo dopo la sua morte.

Le opere

Theotokis cominciò con brevi e violente storie di vita di villaggio, raccolte postume come Κορφιάτικες ιστορίες (Storie corfiote, 1935). La più famosa, Πίστομα (Bocconi, 1899), è lunga appena tre pagine: un bandito torna dalle montagne, scopre che la moglie ha avuto un figlio da un altro uomo, e la storia finisce con un unico, terribile comando.

Le novelle successive si volsero alla società e al denaro. Η τιμή και το χρήμα (Onore e denaro, 1912) è ambientata a Mandouki, quartiere povero della città di Corfù: Rini ama il contrabbandiere Andreas, che non vuole sposarla senza la dote che la madre non può pagare, e quando infine si offre di prenderla senza, lei rifiuta, scegliendo il proprio lavoro invece di un marito comprato col denaro. Κατάδικος (Il condannato, 1919) narra di Tourkogiannos, un bracciante che accetta una condanna per un omicidio che non ha commesso e predica dalla cella un amore cristico. Η ζωή και ο θάνατος του Καραβέλα (Vita e morte di Karavelas, 1920) segue un vecchio avaro distrutto dall'avidità del villaggio che lo circonda.

Il suo ultimo romanzo, Οι σκλάβοι στα δεσμά τους (Schiavi nelle loro catene, 1922), è un panorama della città di Corfù a cavallo del secolo: la rovinata famiglia aristocratica degli Ofiomachos, il banchiere in ascesa che ne compra la figlia con il matrimonio e il giovane socialista che non riesce a salvarla. Scritto in una demotica ricca, piena di parole corfiote, è il primo romanzo greco che si legge come Balzac, e gli «schiavi» del titolo sono tutti i suoi personaggi, ricchi e poveri.

L’eredità nella Grecia di oggi

Theotokis è entrato da tempo nelle aule greche: Πίστομα, con il suo finale sconvolgente, e brani di Η τιμή και το χρήμα e di Κατάδικος compaiono nelle antologie letterarie del liceo, e il dilemma di Rini, onore o denaro, è un classico tema scolastico. I suoi libri non sono mai usciti di catalogo; dal 1993, settant'anni dopo la sua morte, sono di pubblico dominio e i suoi testi greci sono liberamente disponibili online, il che ne fa una scelta pratica per uno studente avanzato, in particolare il breve Η τιμή και το χρήμα. A Corfù il nome Theotokis è legato a strade e alle case di famiglia in città e a Karousades, e le isole Ionie lo rivendicano, con Solomos, Mavilis e Kalvos, come parte della Scuola eptanesia. Gli storici della letteratura gli attribuiscono i primi romanzi propriamente socialisti in greco.

Lo sapevi?

  • A diciassette anni sposò una baronessa austriaca, Ernestine von Mallowitz, e divise la sua vita tra Corfù e Graz.
  • Imparò il sanscrito e ne tradusse testi, e tradusse anche il De rerum natura di Lucrezio e diverse opere di Shakespeare in greco demotico.
  • Conte di nascita, contribuì a fondare il Gruppo socialista di Corfù nel 1910 e morì quasi povero, dopo aver venduto la tenuta di famiglia.
  • Il suo racconto Πίστομα (1899) è lungo solo circa tre pagine ed è ancora uno dei testi più discussi nelle scuole greche.

Opere principali

Titolo grecoTitoloAnno
ΠίστομαBocconi (racconto)1899
Η τιμή και το χρήμαOnore e denaro1912
ΚατάδικοςIl condannato1919
Η ζωή και ο θάνατος του ΚαραβέλαVita e morte di Karavelas1920
Οι σκλάβοι στα δεσμά τουςSchiavi nelle loro catene1922
Κορφιάτικες ιστορίεςStorie corfiote (raccolta postuma)1935

Una frase da ricordare

Πίστομα!

Pistoma!

Bocconi!

Πίστομα (1899), the single word that ends the story

Dal testo originale

Il testo come lo ha scritto Costantino Theotokis, di pubblico dominio, con la nostra traduzione a fronte.

«Πίστομα»Bocconi

L'ultima pagina del racconto. Il brigante Koukouliotis, tornato a casa grazie a un'amnistia, ha trovato la moglie con il figlio di un altro uomo; l'amante l'ha già ucciso. L'unica parola che chiude la storia le dà il titolo.

Την ημέραν εκείνην ο ήλιος δεν εφάνη στην Ανατολή γιατί ο ουρανός είτουν γνέφια γιομάτος και το φως μετά βιάς επλήθαινε.Quel giorno il sole non apparve a Oriente, perché il cielo era pieno di nuvole e la luce cresceva a fatica.
Κι ο Κουκουλιώτης βάνοντας φτιάρι και τσαπί στον ώμο εδιάταξε τη γυναίκα να τον ακολουθήσει μαζί με το παιδί της, κ' έτσι εβγήκαν κ' οι τρεις από το σπίτι.E Koukouliotis, messi in spalla una pala e una zappa, ordinò alla donna di seguirlo insieme al suo bambino, e così uscirono tutti e tre di casa.
Και φτάνοντας εις το χωράφι που είτουν πολύ νοτερό ακόμα από την πρωτυτερνή βροχή, ο ληστής εβάλθη να σκάψει λάκκο.E giunti al campo, ancora molto umido per la pioggia del giorno prima, il brigante si mise a scavare una fossa.
Δεν επρόφερνε λέξη και το πρόσωπό του είτουν χλωμό και ο ίδρος, που έβρεχε το μέτωπό του, έβγαινε κρύος. Το σταχτί φως που έπεφτε από τον ουρανό εχρωμάτιζε παράξενα τον τόπο· το χινόπωρο την αυγήν εκείνην έλεγεν όλη του τη θλίψη. Η γυναίκα εκοίταζε περίεργη κι ανήσυχη και το παιδάκι επαιγνιδούσε με τα γουλιά και με τα χώματα που ανάσκαφτεν ο κακούργος. Κ' εφάνη για μια στιγμήν ο ήλιος κ' εχρύσωσε τα ξανθά μαλλιά του νηπίου που αγγελικά χαμογελούσε.Non pronunciava parola, il suo volto era pallido e il sudore che gli bagnava la fronte usciva freddo. La luce cinerea che cadeva dal cielo colorava stranamente il luogo; l'autunno, quel mattino, diceva tutta la sua tristezza. La donna guardava, curiosa e inquieta, e il bambino giocava con i sassolini e con la terra che il malfattore smuoveva. E per un istante apparve il sole e indorò i capelli biondi del piccolo, che sorrideva come un angelo.
Κι ωστόσο ο λάκκος είτουν έτοιμος, κι ο Κουκουλιώτης, ακουμπώντας στο φτυάρι, είπε της γυναικός του:E intanto la fossa era pronta, e Koukouliotis, appoggiandosi alla pala, disse a sua moglie:
"Βάλ'το πίστομα μέσα".«Mettilo dentro bocconi.»

«Πίστομα» (1899), the closing paragraphs · Testo di pubblico dominio, fonte: el.wikisource.org

C1

Leggi di Costantino Theotokis in greco (C1)

Parole del brano

  • rampollo, discendente
  • volontario
  • convinzione
  • riprovazione, clamore
  • abbellimento
  • dote
  • declino, decado
  • fondatore

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