La vita
Pikionis nacque al Pireo nel 1887. Studiò ingegneria civile al Politecnico di Atene, laureandosi nel 1908, ma la sua prima passione era la pittura. Andò poi a Monaco, dove studiò disegno e scultura, e quindi a Parigi, dove studiò pittura e assorbì l'arte nuova del tempo. In quegli anni fu amico intimo di Giorgio de Chirico, il pittore nato a Volos, con cui condivideva il fascino per il silenzio e il mistero dei luoghi antichi, un'atmosfera che sarebbe poi riaffiorata nella sua opera.
Tornato in Grecia, scelse l'architettura e insegnò per più di tre decenni al Politecnico, dove generazioni di architetti greci passarono dalle sue lezioni. Allo stesso tempo percorreva i villaggi della Grecia, disegnando e misurando case, cortili e muri: per lui i costruttori anonimi delle isole e delle montagne erano maestri importanti quanto gli antichi. Negli anni Trenta fece parte della cerchia di intellettuali che volevano definire una cultura greca moderna radicata nella tradizione, e codiresse la rivista Το Τρίτο Μάτι (Il terzo occhio, 1935–1937) con il pittore Nikos Hadjikyriakos-Ghikas. Tra i suoi edifici di quel decennio figurano una scuola elementare sulle pendici del Licabetto e la Scuola sperimentale dell'Università di Salonicco. Dopo la guerra arrivò la sua grande commissione, la sistemazione paesaggistica intorno all'Acropoli e a Filopappo. Nel 1966 fu eletto membro dell'Accademia di Atene (Ακαδημία Αθηνών). Morì ad Atene nel 1968.
Le opere

Pikionis fu un modernista che rifiutava di rompere con il passato. Nei suoi primi edifici, come la scuola di Pefkakia sul Licabetto (1932) e la Scuola sperimentale di Salonicco (metà degli anni Trenta), volumi moderni e puliti incontrano materiali locali, legno, tetti di tegole e cortili ispirati alle case tradizionali. Nei suoi scritti, soprattutto nel saggio Συναισθηματική τοπογραφία (Topografia sentimentale), pubblicato su Το Τρίτο Μάτι a metà degli anni Trenta, sosteneva che l'architettura comincia dall'ascolto di un luogo: la sua luce, le sue pietre, i suoi pendii, la memoria che custodisce.
Il suo capolavoro mette in pratica questa idea. Tra il 1954 e il 1957 progettò gli accessi all'Acropoli e i sentieri sulla collina di Filopappo di fronte. Invece di asfalto e cemento usò la pietra, e anche frammenti di marmo, mattoni e tegole presi dalle case neoclassiche di Atene che allora venivano demolite. Lavorò sul posto con i muratori, scegliendo e collocando i pezzi quasi uno per uno, così che i sentieri sembrano nati dal terreno, con disegni che ricordano insieme i pavimenti bizantini, i giardini giapponesi e i cortili di paese. Lungo il percorso restaurò la chiesetta di Άγιος Δημήτριος Λουμπαρδιάρης (San Demetrio Lumbardiaris) e costruì accanto un piccolo padiglione. Il risultato non è un monumento in competizione con il Partenone, ma un percorso modesto e meditativo che prepara chi cammina a vederlo.
L’eredità nella Grecia di oggi
Il miglior omaggio a Pikionis è percorrere i suoi sentieri. Partite dalla via pedonale Dionysiou Areopagitou, salite sulla collina di Filopappo passando davanti alla chiesa di Agios Dimitrios Loumbardiaris e guardate le pietre sotto i vostri piedi: quasi ognuna è stata scelta da lui. Architetti da tutto il mondo vengono a studiare quest'opera, regolarmente citata come modello di progettazione del paesaggio rispettosa della storia. In Grecia il suo nome rappresenta un'architettura moderna e insieme greca, radicata nella luce e nei materiali; i suoi disegni e scritti sono stati pubblicati ed esposti, e il suo insegnamento ha formato molti dei principali architetti del paese.
Lo sapevi?
- Molte pietre dei suoi sentieri dell'Acropoli provengono da case ateniesi dell'Ottocento demolite.
- In gioventù fu amico di Giorgio de Chirico.
- Si formò prima come ingegnere civile e voleva fare il pittore prima di dedicarsi all'architettura.
- Considerava suoi maestri i costruttori anonimi dei villaggi greci, accanto agli antichi.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Δημοτικό σχολείο στα Πευκάκια του Λυκαβηττού | Scuola elementare di Pefkakia, Licabetto | 1932 |
| Συναισθηματική τοπογραφία | Topografia sentimentale (saggio) | 1935 |
| Πειραματικό Σχολείο του Πανεπιστημίου Θεσσαλονίκης | Scuola sperimentale dell'Università di Salonicco | 1930s |
| Διαμόρφωση του χώρου γύρω από την Ακρόπολη και τον Φιλοπάππου | Sistemazione paesaggistica degli accessi all'Acropoli e della collina di Filopappo | 1954–1957 |
| Άγιος Δημήτριος Λουμπαρδιάρης | Restauro della chiesa di Agios Dimitrios Loumbardiaris e dei suoi dintorni | 1954–1957 |
Dalle opere


Immagini di pubblico dominio da Wikimedia Commons.
Una frase da ricordare
Συναισθηματική τοπογραφία
Synaisthimatiki topografia
Topografia sentimentale























