La vita
Jacqueline David nacque a Chartres il 26 marzo 1913. Suo padre, Maxime David, professore di filosofia, morì nella Prima guerra mondiale nel 1914. Nel 1930, il primo anno in cui le ragazze poterono partecipare, fu premiata al Concours général, il concorso nazionale francese per gli studenti delle scuole superiori. Entrò all’École normale supérieure di Parigi nel 1933 e superò nel 1936 l’agrégation, l’impegnativo concorso nazionale per l’insegnamento. Nel 1940 sposò Michel Worms de Romilly, di cui conservò il cognome per tutta la vita.
Con le leggi antiebraiche del regime di Vichy del 1941, lei e il marito furono colpiti a causa delle loro origini familiari ebraiche. Perse il diritto di insegnare e trascorse parte della guerra nascosta, cambiando spesso luogo. La sua tesi su Tucidide fu pubblicata nel 1947. Insegnò poi lingua e letteratura greca all’Università di Lille dal 1949 al 1957 e alla Sorbona dal 1957 al 1973. Nel 1973 fu eletta al Collège de France, prima donna professoressa dell’istituzione, su una nuova cattedra dedicata alla Grecia e alla formazione del pensiero morale e politico, che tenne fino al 1984.
Nel 1975 divenne la prima donna membro dell’Académie des inscriptions et belles-lettres. Eletta all’Académie française il 24 novembre 1988, fu la seconda donna a entrarvi. La Grecia le concesse la cittadinanza nel 1995. Morì a Boulogne-Billancourt il 18 dicembre 2010.
Le opere

Tucidide fu il centro dei suoi studi. La sua tesi, Thucydide et l’impérialisme athénien (Tucidide e l’imperialismo ateniese, 1947), esaminava come lo storico analizzasse la potenza ateniese. Dal 1953 curò e tradusse anche la sua Storia della guerra del Peloponneso per la collana francese Budé, che stampa il testo greco accanto a una versione francese. I suoi studi successivi seguirono il ragionamento dello storico, i discorsi che compose per i suoi personaggi e il modo in cui ricavava lezioni generali dagli eventi.
Scrisse molto anche sulla tragedia, da La Crainte et l’angoisse dans le théâtre d’Eschyle (Paura e angoscia nel teatro di Eschilo, 1958) a La Tragédie grecque (La tragedia greca, 1970), e inoltre su Omero, Euripide, i sofisti e le idee greche di legge, mitezza e democrazia. Libri come Pourquoi la Grèce ? (Perché la Grecia?, 1992) si rivolgevano al grande pubblico e si chiedevano perché l’Atene del V secolo abbia dato forme durature alla storia, alla tragedia, alla filosofia e al dibattito politico. Il suo stile era chiaro e pensato per i non specialisti come per gli studiosi. Difese anche l’insegnamento delle lingue antiche nelle scuole francesi, in saggi come L’Enseignement en détresse (L’insegnamento in pericolo, 1984). Il suo ultimo libro uscito in vita, La Grandeur de l’homme au siècle de Périclès (La grandezza dell’uomo nel secolo di Pericle), apparve nel 2010.
L’eredità nella Grecia di oggi
Nel settembre 2013 il Comune di Atene le intitolò la piazza di Thissio, vicino alla Pnice dove si riuniva l’assemblea ateniese: πλατεία Ζακλίν ντε Ρομιγί. Alcuni suoi libri sono disponibili in traduzione greca, tra cui Το ανθρώπινο μεγαλείο στον αιώνα του Περικλή (La grandezza dell’uomo nel secolo di Pericle), e il suo nome resta familiare ai lettori greci di Tucidide e della tragedia.
I suoi libri sono scritti in francese, quindi non sono di per sé letture in greco moderno. Usate invece il testo C1 di questa pagina: trovate λόγος, διάλογος e δημοκρατία e annotate che cosa significa ogni parola nel contesto. Poi scrivete tre frasi vostre, una per parola, su un dibattito pubblico che avete seguito. Se visitate Thissio, leggete il nome greco della piazza e descrivete il luogo in due frasi in greco.
Lo sapevi?
- La sua cattedra al Collège de France si chiamava «La Grecia e la formazione del pensiero morale e politico».
- Ricevette il Premio Onassis nel 1995 e un premio del Parlamento greco nel 2008.
- Il ritratto di questa pagina è una fotografia di stampa del luglio 1930, scattata dopo il suo successo al Concours général.
- Oltre agli studi, pubblicò anche narrativa, tra cui il romanzo Ouverture à cœur (1990).
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Ο Θουκυδίδης και ο αθηναϊκός ιμπεριαλισμός (Thucydide et l’impérialisme athénien) | Tucidide e l’imperialismo ateniese (tesi) | 1947 |
| Θουκυδίδης, Ιστορία του Πελοποννησιακού Πολέμου (έκδοση Budé) | Tucidide, Storia della guerra del Peloponneso — testo greco e traduzione francese (Budé) | from 1953 |
| Η ελληνική τραγωδία (La Tragédie grecque) | La tragedia greca | 1970 |
| Προβλήματα της ελληνικής δημοκρατίας (Problèmes de la démocratie grecque) | Problemi della democrazia greca | 1975 |
| Γιατί η Ελλάδα; (Pourquoi la Grèce ?) | Perché la Grecia? | 1992 |
| Το ανθρώπινο μεγαλείο στον αιώνα του Περικλή (La Grandeur de l’homme au siècle de Périclès) | La grandezza dell’uomo nel secolo di Pericle | 2010 |
Una frase da ricordare
αυτή η ελληνική γλώσσα, ακόμη χωρίς ψεγάδι, συγκεκριμένη και αυστηρή, που δίνει αμέσως τη γεύση της ακριβούς έκφρασης
aftí i ellinikí glóssa, akómi chorís psegádi, singekriméni ke afstirí, pu dínei amésos ti géfsi tis akrivús ékfrasis
questa lingua greca ancora senza difetti, concreta e rigorosa, che dà subito il gusto dell’espressione esatta











































