La vita
Mirka Papakonstantinou è nata nel 1947 a Pangrati, un quartiere centrale di Atene, e si definisce ancora una vera ateniese. Da giovane lavorava la mattina in un’agenzia pubblicitaria mentre studiava recitazione, con una borsa di studio, alla Scuola d’arte drammatica di Atene di Giorgos Theodosiadis. Dopo il diploma entrò nel Teatro di Stato della Grecia settentrionale a Salonicco, dove iniziò nel coro.
Tornata ad Atene, trovò la sua strada nella rivista e nella commedia. Ha raccontato che il regista e attore Stamatis Fasoulis le insegnò la tecnica scenica in quei primi anni. Alla fine degli anni Settanta era tra gli attori di Εδώ Λιλιπούπολη (Qui Lillipupoli), il programma satirico per bambini del Terzo Programma della radio greca, allora diretto da Manos Hadjidakis. Nel 1981 interpretò Stella nel primo lungometraggio di Frida Liappa, Οι δρόμοι της αγάπης είναι νυχτερινοί (Le vie dell’amore sono notturne). Il film vinse cinque premi al Festival di Salonicco di quell’anno.
Da allora è apparsa in più di cinquanta spettacoli teatrali e in molte serie televisive e film. Dal 1986 al 1988 insegnò recitazione nella scuola in cui si era formata, e dal 1997 insegna alla scuola di recitazione Ίασμος (Iasmos).
Le opere
Papakonstantinou ha detto che le piace stare agli estremi: ha recitato rivista, dramma, commedia e commedia leggera, a volte nella stessa stagione. La televisione ha reso familiare il suo volto. Nella commedia di ANT1 Οι στάβλοι της Εριέτας Ζαΐμη (Le stalle di Erieta Zaimi, 2002–2004), ambientata in un carcere femminile, interpretava Roxani Ntanou-Kouloumpi, e nella commedia familiare di Alpha Το σόι σου, trasmessa dal 2014, è la madre. Ha osservato che il film Το κλάμα βγήκε απ’ τον Παράδεισο, di Michalis Reppas e Thanasis Papathanasiou, attira ancora spettatori ogni volta che passa in televisione.
In scena ha spesso scelto il rischio. Nel 2004, alla Nuova Scena del Teatro Nazionale, fu la Narratrice in Ντόγκβιλ (Dogville), versione teatrale della sceneggiatura di Lars von Trier: la voce che racconta la storia della piccola città. Con il regista Nikos Karageorgos interpretò Ισμήνη (Ismene) di Ghiannis Ritsos e Με τη σιωπή di Alejandro Casona, nel suo adattamento. Come Elisea, una donna nubile che vive nella propria immaginazione aspettando il ritorno del fidanzato dall’America, recitò al Teatro Veakis dal 2006 al 2008 e vinse il premio Athinorama per l’interpretazione femminile. Nel 2017 fu la nonna Sevasti nella messinscena di Fasoulis del romanzo Νίκη (Niki) di Christos Chomenidis, un ruolo che affrontò, con parole sue, con insolita sobrietà.
L’eredità nella Grecia di oggi
Papakonstantinou appartiene a una generazione di attori greci che si sono mossi liberamente tra rivista, cinema d’autore e televisione popolare, e da decenni trasmette questo mestiere agli allievi. Nel gennaio 2021 il suo spettacolo di Casona fu trasmesso in streaming, e a giugno fu protagonista di 1821 – η επιθεώρηση (1821 – la rivista) per il Teatro municipale del Pireo. Per chi studia, le sue interviste in greco sono una risorsa ricca. Nel 2018 disse al quotidiano To Vima: «Ο καλός ηθοποιός πρέπει να έχει αγωνία» (Un buon attore deve provare ansia). Riscrivi la frase come narrazione: Η ηθοποιός υποστήριξε ότι ο καλός ηθοποιός πρέπει να έχει αγωνία. Poi descrivi un’azione scenica tua in una frase greca, per esempio: Η αφηγήτρια προχωρά αργά στο προσκήνιο και κοιτάζει το κοινό (La narratrice avanza lentamente verso il proscenio e guarda il pubblico). Questa frase modello è nostra e non viene da alcuna opera.
Lo sapevi?
- Da bambina voleva diventare assistente di volo per Olympic Airways.
- Nella rivista Τι Βουλή θα παραδώσεις, μωρή interpretava un bambino, Lelos, più o meno nello stesso periodo in cui recitava Chi ha paura di Virginia Woolf? a teatro.
- Ha definito la recitazione la sua psicoterapia.
- Nel 2018 disse di non avere intenzione di ritirarsi e di sentirsi «un cavallo da corsa» nonostante gli anni.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Οι δρόμοι της αγάπης είναι νυχτερινοί | Le vie dell’amore sono notturne — film, Stella | 1981 |
| Το κλάμα βγήκε απ’ τον Παράδεισο | Pianto dal Paradiso — film comico | 2001 |
| Οι στάβλοι της Εριέτας Ζαΐμη | Le stalle di Erieta Zaimi — commedia televisiva | 2002 |
| Ντόγκβιλ | Dogville — la Narratrice, Teatro Nazionale | 2004 |
| Με τη σιωπή | Nel silenzio — Elisea, Casona | 2006 |
| Νίκη | Niki — la nonna Sevasti | 2017 |
Una frase da ricordare
Δεν ονειρεύτηκα ποτέ ρόλους, ούτε όταν ήμουν νέα. Πάντα ονειρευόμουν παραστάσεις και συνεργασίες.
Den oneirévtika poté rólous, oúte ótan ímoun néa. Pánta oneirevómoun parastáseis kai synergasíes.
Non ho mai sognato ruoli, nemmeno da giovane. Ho sempre sognato spettacoli e collaborazioni.


























































