La vita
Rigas nacque intorno al 1757 a Velestino, villaggio della Tessaglia sorto sul sito dell’antica Fere, in una famiglia agiata. Si firmava sempre Ρήγας Βελεστινλής Θετταλός, Rigas di Velestino il Tessalo; il cognome dotto Fereo (Feraios), «di Fere», gli fu dato in seguito dagli studiosi. Ricevette una buona istruzione nelle scuole del Pelio e da giovane lasciò la Tessaglia ottomana per Costantinopoli, dove entrò al servizio delle famiglie greche fanariote che governavano i principati danubiani.
Quel legame lo portò a Bucarest. Lì lavorò come segretario nella casa di Nikolaos Mavrogenis, principe di Valacchia, e assorbì i libri e le idee francesi che circolavano tra le élite greca e romena. Nel 1790 si recò a Vienna e vi stampò i suoi primi due libri. Tornò in Valacchia e nel 1796 rientrò a Vienna con un progetto ben più ambizioso: stampare, nella tipografia dei fratelli Markides Pouliou, le mappe, le traduzioni e i testi rivoluzionari che avrebbero preparato la sollevazione di tutti i popoli sottomessi dell’Impero ottomano.
Nel dicembre 1797 lasciò Vienna per Trieste, diretto in Grecia, con casse di fogli stampati. Un mercante greco lo denunciò alla polizia austriaca, e fu arrestato al suo arrivo. L’Austria, alleata del sultano, consegnò Rigas e sette compagni agli Ottomani in quanto sudditi ottomani. Furono condotti lungo il Danubio fino a Belgrado, rinchiusi nella torre Nebojša e lì strangolati una notte di giugno del 1798; i loro corpi furono gettati nel fiume.
Le opere
I suoi primi libri, entrambi stampati a Vienna nel 1790, mostrano i due volti della sua mente. Σχολείον των ντελικάτων εραστών (Scuola degli amanti delicati) è una libera versione greca di racconti sentimentali francesi di Rétif de la Bretonne, tra le prime opere di narrativa in prosa greca moderna. Φυσικής απάνθισμα (Antologia di fisica) è un manuale di divulgazione scientifica la cui prefazione reca il suo motto: «Όποιος ελεύθερα συλλογάται, συλλογάται καλά», chi pensa liberamente pensa bene.
Le stampe viennesi del 1796–97 sono il suo monumento. La Χάρτα της Ελλάδος (Carta della Grecia) è una mappa murale in dodici fogli, di oltre due metri per lato, che mostra i Balcani e l’Asia Minore con i toponimi antichi e moderni affiancati, piante di città e disegni di monete antiche: un argomento visivo secondo cui il mondo greco era un unico paese in attesa di esistere. La Νέα Πολιτική Διοίκησις (Nuova costituzione politica) si ispira alla costituzione francese del 1793 e alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo; proclama una Repubblica ellenica in cui greci, bulgari, albanesi, valacchi, armeni e turchi sarebbero cittadini uguali, senza distinzione di lingua o di religione.
Stampato insieme a essa fu il Θούριος (Thurios, 1797), un inno di guerra di 126 versi nel metro del canto popolare. Si apre con «Ως πότε, παλικάρια, να ζούμε στα στενά» (fino a quando, prodi ragazzi, vivremo nelle gole), chiama cristiani e musulmani a insorgere insieme e contiene il verso sull’ora di libertà. Negli stessi anni pubblicò anche il Ηθικός Τρίπους (Tripode morale), traduzioni da Metastasio e Marmontel.
L’eredità nella Grecia di oggi
Rigas è il precursore del 1821 in ogni libro di scuola greco, e il Θούριος è la prima poesia della storia greca moderna che gli alunni imparano; ascoltate la versione incisa da Nikos Xylouris negli anni Settanta per sentirlo come canzone. La sua statua in bronzo, opera di Ioannis Kossos, sorge davanti all’Università di Atene dal 1871, e negli anni Novanta comparve sulla banconota da 200 dracme. Quasi ogni città greca ha una via Ρήγα Φεραίου, e il comune intorno a Velestino si chiama Δήμος Ρήγα Φεραίου. A Belgrado la torre Nebojša sul Danubio, dove fu ucciso, è oggi un museo con un memoriale a lui dedicato, e una via vicina porta il suo nome. Il verso «Καλύτερα μιας ώρας ελεύθερη ζωή» è ancora citato nelle manifestazioni e il 25 marzo, e le sue ultime parole tramandate, secondo cui aveva gettato un seme che la sua nazione un giorno avrebbe raccolto, sono incise sui monumenti.
Lo sapevi?
- Non usò mai il nome Fereo; fu coniato più tardi dall’antica Fere, sito della sua Velestino natale, e lui si firmava Rigas Velestinlis.
- La Χάρτα της Ελλάδος del 1797 è una delle più grandi mappe mai stampate in greco: dodici fogli che formano una parete alta più di due metri.
- La sua costituzione del 1797 dava il voto a ogni cittadino della futura repubblica, cristiano o musulmano, e prometteva l’istruzione alle ragazze come ai ragazzi.
- L’Austria non lo processò per le sue idee: lo consegnò semplicemente agli Ottomani come suddito straniero, e gli uomini del sultano strangolarono lui e sette compagni a Belgrado nel giugno 1798.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Σχολείον των ντελικάτων εραστών | Scuola degli amanti delicati | 1790 |
| Φυσικής απάνθισμα | Antologia di fisica | 1790 |
| Χάρτα της Ελλάδος | Carta della Grecia | 1797 |
| Νέα Πολιτική Διοίκησις | Nuova costituzione politica | 1797 |
| Θούριος | Thurios (inno di guerra) | 1797 |
| Ηθικός Τρίπους | Tripode morale | 1797 |
Una frase da ricordare
Καλύτερα μιας ώρας ελεύθερη ζωή, / παρά σαράντα χρόνια σκλαβιά και φυλακή.
Kalytera mias oras eleftheri zoi, / para saranta chronia sklavia kai fylaki.
Meglio un’ora di vita libera / che quarant’anni di schiavitù e prigione.