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Andreas Embirikos
Unknown Swiss photographer · Public domain · Wikimedia Commons

C2Grecia moderna · Poeta surrealista, psicoanalista

Andreas Embirikos

Ανδρέας Εμπειρίκος

1901 – 1975 · Brăila; Atene; Andro

Andreas Embirikos (Ανδρέας Εμπειρίκος, 1901–1975), scritto anche Empeirikos, portò il surrealismo in Grecia. Figlio di una famiglia di armatori di Andro, frequentò a Parigi la cerchia di André Breton, si formò come psicoanalista e nel 1935 pubblicò Υψικάμινος (Altoforno), un libro di scrittura automatica che scandalizzò Atene. Fu anche il primo psicoanalista praticante della Grecia, e il suo romanzo postumo Ο Μέγας Ανατολικός (Il Grande Orientale) è uno dei libri più audaci della letteratura greca.

La vita

Embirikos nacque il 2 settembre 1901 a Brăila, porto danubiano della Romania dove si erano stabilite molte famiglie greche di mercanti e armatori. La sua famiglia veniva dall’isola di Andro, una delle grandi isole armatoriali della Grecia, e lui crebbe soprattutto ad Atene, nell’agiatezza. Si iscrisse a filosofia all’Università di Atene ma presto la lasciò, studiò economia a Losanna e poi filosofia e letteratura inglese al King’s College di Londra, lavorando nel frattempo lì nell’impresa marittima di famiglia (1921–1925), un mondo che avrebbe poi lasciato alle spalle.

Nel 1926 si trasferì a Parigi, e i cinque anni che vi trascorse decisero la sua vita. Entrò nella cerchia di André Breton e dei surrealisti, convinti che la poesia dovesse liberare l’inconscio dal controllo della ragione, della morale e dell’abitudine. Al tempo stesso fece un’analisi con René Laforgue, uno dei fondatori della psicoanalisi francese, ed è attraverso di lui che entrò in contatto con i surrealisti verso il 1929. Quando tornò ad Atene nel 1931 portò con sé entrambe le rivoluzioni: il surrealismo e Freud.

Il 25 gennaio 1935 tenne una conferenza sul surrealismo al Circolo degli artisti di Atene e pubblicò Υψικάμινος, il primo libro surrealista in greco. Dal 1935 al 1951 esercitò come psicoanalista, il primo in Grecia. Sposò la poetessa Matsi Hatzilazarou nel 1939 (divorziarono nel 1943) e Vivika Zissi nel 1947; il loro figlio Leonidas, nato nel 1957, divenne anch’egli scrittore. Trascorreva le estati ad Andro e viveva appartato, circondato da amici come Odisseas Elitis e Nikos Engonopoulos, scrivendo molto più di quanto pubblicasse. Morì a Kifisia, a nord di Atene, il 3 agosto 1975.

Le opere

Υψικάμινος (Altoforno, 1935) è un libro di poesie in prosa composte con la scrittura automatica, la tecnica surrealista che lascia scorrere le parole senza controllo cosciente. Le sue immagini sono sorprendenti: macchine e corpi, navi e stelle, desiderio che esplode in lunghe frasi che mescolano la katharevousa più dotta con la lingua di strada del greco demotico. Critica e pubblico reagirono con rabbia e risate; molti pensarono a uno scherzo. Eppure il libro cambiò le possibilità della poesia greca, e la generazione degli anni Trenta, Elitis anzitutto, imparò dalla sua libertà.

Ενδοχώρα (Entroterra, 1945) raccoglie poesie più controllate scritte tra il 1934 e il 1937, luminose e sensuali, in cui si celebrano l’Egeo, il corpo umano e una sorta di gioioso ottimismo cosmico. Vennero poi la prosa di Γραπτά ή Προσωπική μυθολογία (Scritti, o Mitologia personale, 1960) e il breve romanzo Αργώ ή Πλους αεροστάτου (Argo, o il viaggio di un aerostato, uscito a puntate nel 1964–1965 e in volume nel 1980).

La sua opera centrale, tuttavia, apparve solo dopo la sua morte. Ο Μέγας Ανατολικός (Il Grande Orientale), pubblicato in otto volumi tra il 1990 e il 1992, descrive un viaggio del gigantesco piroscafo Great Eastern da Liverpool a New York nell’Ottocento, durante il quale passeggeri ed equipaggio si abbandonano a un erotismo gioioso e senza fine. Per Embirikos, discepolo di Freud, la libertà sessuale era la chiave della felicità umana e di un futuro utopico, e il romanzo è il suo vasto, provocatorio inno a questa convinzione.

L’eredità nella Grecia di oggi

Embirikos è oggi riconosciuto come uno dei grandi innovatori della poesia neogreca, e Υψικάμινος si studia all’università come testo fondativo del surrealismo greco, accanto all’opera di Engonopoulos. I suoi libri restano in catalogo, e Ο Μέγας Ανατολικός divide ancora i lettori: capolavoro per alcuni, scioccante per altri. Gli sono state dedicate mostre e convegni, e l’isola di Andro, con la sua intensa vita letteraria e artistica, ne custodisce la memoria. Chi studia a questo livello può provare con una sola pagina di Υψικάμινος: non cercate un senso logico, ma leggetela ad alta voce e lasciate agire le immagini e la musica delle parole, come volevano i surrealisti.

Lo sapevi?

  • Fu al tempo stesso il primo poeta surrealista e il primo psicoanalista praticante della Grecia.
  • Nel 1935 molti lettori pensarono che Υψικάμινος fosse una burla.
  • Il suo grande romanzo Ο Μέγας Ανατολικός uscì in otto volumi, quindici anni dopo la sua morte.
  • Nacque in Romania, in una famiglia di armatori originaria dell’isola di Andro.

Opere principali

Titolo grecoTitoloAnno
ΥψικάμινοςAltoforno1935
ΕνδοχώραEntroterra1945
Γραπτά ή Προσωπική μυθολογίαScritti, o Mitologia personale1960
Αργώ ή Πλους αεροστάτουArgo, o il viaggio di un aerostato1964–1965
Ο Μέγας ΑνατολικόςIl Grande Orientale (romanzo, 8 voll., postumo)1990–1992

Una frase da ricordare

Υψικάμινος

Ypsikáminos

Altoforno

Title of his first book (1935), the founding text of Greek surrealism
C2

Leggi di Andreas Embirikos in greco (C2)

Parole del brano

  • rampollo, discendente
  • agiato, benestante
  • fondatore
  • scalpore, trambusto
  • burla, beffa
  • svolta, taglio
  • incessante
  • ottimismo

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