La vita
Nacque come Jannis Chatziandreas al Cairo il 23 luglio 1911, nella grande e prospera comunità greca d’Egitto, che allora contava ben oltre centomila persone ad Alessandria, al Cairo e nelle città del Nilo. Crebbe tra scuole greche e una città araba e cosmopolita e dai diciassette anni si guadagnò da vivere alla Banca nazionale d’Egitto, come contabile nell’Alto Egitto e, dal 1939, come direttore di una conceria ad Alessandria, scrivendo nel tempo libero. Nel 1930 conobbe Cavafis. Negli anni Trenta pubblicò poesie, anzitutto Φελλάχοι (Fellah, 1937), e partecipò ai circoli di sinistra e antifascisti dell’ellenismo egiziano.
Durante la Seconda guerra mondiale l’Egitto divenne la base del governo greco in esilio e delle forze armate greche in Medio Oriente, e Tsirkas visse da vicino i tumulti politici che le attraversavano: le lotte tra monarchici e sinistra, gli ammutinamenti del 1943 e del 1944 e la loro repressione. Questi eventi divennero la materia prima della sua narrativa. Dopo la guerra pubblicò racconti e, nel 1958, il suo primo grande studio su Cavafis. Nel 1963, mentre la comunità greca d’Egitto si dissolveva sotto Nasser, si stabilì ad Atene. Il primo volume della trilogia, Η Λέσχη (1960), lo portò in aperto conflitto con la dirigenza del Partito comunista, che gli chiese di rinnegarlo; rifiutò e fu espulso, e dopo la scissione del partito nel 1968 aderì al riformista Partito comunista dell’interno. Morì ad Atene il 27 gennaio 1980.
Le opere

Ακυβέρνητες Πολιτείες (Città alla deriva) comprende Η Λέσχη (Il circolo, 1960), ambientato a Gerusalemme, Αριάγνη (Ariagni, 1962), ambientato al Cairo, e Η Νυχτερίδα (Il pipistrello, 1965), ambientato ad Alessandria, tutti negli anni 1942–44. Al centro c’è Manos Simonidis, ufficiale greco e uomo di sinistra, trascinato nella cospirazione, nell’amore e nel dubbio, ma la trilogia brulica di voci: politici emigrati, agenti britannici, nazionalisti arabi, profughi ebrei, mercanti alessandrini, prostitute e soldati. Tsirkas usa il monologo interiore, punti di vista mutevoli, lettere e documenti, e i libri sono spesso paragonati ai grandi romanzi modernisti europei; la traduzione francese del 1971 lo rese noto all’estero e vinse nel 1972 un premio francese per il miglior romanzo straniero. Soprattutto la trilogia parla della coscienza: che cosa una persona onesta deve a una causa, e che cosa una causa può chiederle.
Il suo ultimo romanzo, Η χαμένη άνοιξη (La primavera perduta, 1976), si sposta ad Atene e nella crisi politica del 1965. La sua opera critica è altrettanto importante. In Ο Καβάφης και η εποχή του (Cavafis e il suo tempo, 1958) e Ο πολιτικός Καβάφης (Il Cavafis politico, 1971) collocò il poeta nell’Alessandria reale dell’occupazione britannica e del movimento nazionale egiziano, sostenendo che molte poesie storiche celano significati politici nascosti. L’approccio fu contestato, ma aprì un nuovo modo di leggere Cavafis.
L’eredità nella Grecia di oggi
Città alla deriva è regolarmente annoverato tra i romanzi greci più importanti del Novecento ed è insegnato nelle università greche. Per i lettori interessati al mondo greco scomparso d’Egitto, Tsirkas è, insieme a Cavafis, la guida essenziale: i caffè e i circoli di Alessandria e del Cairo, la mescolanza delle lingue, il senso di una comunità sul punto di scomparire. I suoi saggi restano un punto di partenza per ogni discussione su Cavafis e la politica. Un buon esercizio: leggete le prime pagine di Η Λέσχη e notate quanto rapidamente cambiano le voci; poi leggete «Η πόλις» (La città) di Cavafis e chiedetevi perché entrambi gli scrittori vedevano Alessandria come una città che non si può lasciare.
Lo sapevi?
- Stratis Tsirkas era uno pseudonimo; il suo vero nome era Jannis Chatziandreas.
- Ogni volume della trilogia è ambientato in una città diversa: Gerusalemme, Il Cairo, Alessandria.
- Il primo volume, Il circolo, provocò la rottura con la dirigenza del Partito comunista, che lo espulse quando si rifiutò di rinnegarlo.
- Visse in Egitto fino al 1963 e si stabilì ad Atene solo dopo i cinquant’anni.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Φελλάχοι | Fellah (poesie) | 1937 |
| Ο Καβάφης και η εποχή του | Cavafis e il suo tempo (studio) | 1958 |
| Ακυβέρνητες Πολιτείες: Η Λέσχη, Αριάγνη, Η Νυχτερίδα | Città alla deriva: Il circolo, Ariagni, Il pipistrello | 1960–1965 |
| Ο πολιτικός Καβάφης | Il Cavafis politico (studio) | 1971 |
| Η χαμένη άνοιξη | La primavera perduta | 1976 |
Dalle opere

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Una frase da ricordare
Ακυβέρνητες Πολιτείες
Akyvernites Politeies
Città alla deriva (letteralmente, città senza timoniere)






















