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C2Grecia moderna · Romanziere, critico e scrittore satirico

Emmanuele Roidis

Εμμανουήλ Ροΐδης

1836 – 1904 · Siro (Ermupoli); Genova; Atene

Emmanuele Roidis (Εμμανουήλ Ροΐδης, 1836–1904), figlio di un ricco mercante di Siro, divenne il prosatore più arguto della Grecia dell'Ottocento. Il suo romanzo Η Πάπισσα Ιωάννα (La papessa Giovanna, 1866), finto «studio medievale» sulla donna che avrebbe occupato il trono pontificio, fu condannato dal Santo Sinodo e lo rese famoso da un giorno all'altro; trascorse il resto della vita a sgonfiare la politica, la poesia e la lingua ateniesi con la stessa fredda ironia.

La vita

Roidis nacque il 28 giugno 1836 a Ermupoli, sull'isola di Siro, allora il porto più attivo della Grecia, in una ricca famiglia di origine chiota. Quando aveva cinque anni la famiglia si trasferì a Genova, dove il padre dirigeva gli affari della ditta ed era console di Grecia, e il ragazzo crebbe tra l'italiano e il francese prima di tornare a Siro per terminare la scuola. Studiò poi a Berlino e viaggiò in Romania e in Egitto per gli affari di famiglia, leggendo voracemente in diverse lingue. Un disturbo dell'udito iniziato in gioventù peggiorò costantemente fino a renderlo quasi sordo.

Si stabilì ad Atene all'inizio degli anni Sessanta dell'Ottocento. Lo scandalo di Η Πάπισσα Ιωάννα nel 1866 definì il suo ruolo pubblico: l'ironista per cui nulla è sacro, nemmeno lo Stato greco. Negli anni Settanta pubblicò il settimanale satirico Ασμοδαίος (Asmodeo) e combatté con Angelos Vlachos un celebre duello di saggi sullo stato della poesia greca. Nel 1880 fu nominato direttore della Biblioteca nazionale, incarico che perse e riottenne al cambiare dei governi.

Negli anni Ottanta un tracollo finanziario cancellò il patrimonio di famiglia, e l'elegante gentiluomo dovette vivere della sua penna e del modesto stipendio di bibliotecario. Non si sposò mai. Morì ad Atene il 7 gennaio 1904, dopo aver scritto nell'ultimo decennio i racconti che molti considerano la sua opera migliore.

Le opere

Η Πάπισσα Ιωάννα (La papessa Giovanna, 1866) racconta di nuovo la leggenda medievale di una giovane donna colta che si traveste da monaco, attraversa l'Europa, arriva a Roma tra seduzioni e studi e viene eletta papa, finché partorisce durante una processione. Roidis la chiama «studio medievale» e la correda di note come un erudito, ma ogni pagina è una satira dei monaci, dei miracoli e, di riflesso, della Grecia del suo tempo. Il Santo Sinodo condannò il libro; Roidis rispose con le falsamente umili Επιστολαί ενός Αγρινιώτου (Lettere di un abitante di Agrinio). Lawrence Durrell ne fece in seguito una versione inglese.

La sua critica è altrettanto tagliente. Τα Είδωλα (Gli idoli, 1893) smonta gli argomenti a favore della katharevousa, l'artificiale lingua scritta «purificata», e sostiene che il greco parlato dal popolo è l'unica lingua viva, il tutto in una katharevousa impeccabile, perché, come ammetteva, era l'unico strumento che avesse imparato a suonare. Saggi come Περί συγχρόνου ελληνικής ποιήσεως (Sulla poesia greca contemporanea, 1877) spiegavano perché un paese piccolo, povero e ossessionato dalla politica producesse così poca grande letteratura.

Negli anni Novanta scrisse racconti che oggi sono le sue opere più lette: Ψυχολογία Συριανού συζύγου (Psicologia di un marito di Siro, 1894), Ιστορία ενός σκύλου (Storia di un cane) e Ιστορία μιας γάτας (Storia di una gatta, entrambi del 1893), e Το παράπονο του νεκροθάπτου (Il lamento del becchino, 1895), testi brevi, esatti e silenziosamente strazianti sotto l'ironia.

L’eredità nella Grecia di oggi

Η Πάπισσα Ιωάννα non è mai andata fuori catalogo ed è ancora il romanzo greco che si cita più spesso quando si parla di censura; la versione inglese di Durrell, The Curious History of Pope Joan, lo tiene vivo all'estero. I suoi racconti di animali e Ψυχολογία Συριανού συζύγου compaiono nelle antologie scolastiche e in ogni raccolta di narrativa breve greca. L'aggettivo ροΐδειος, «roidiano», si usa ancora per un'ironia elegante e spietata, e i giornalisti citano le sue battute sulla politica greca come se fossero state scritte ieri. A Ermupoli, su Siro, una via porta il suo nome e ai visitatori si mostra la sua casa; ad Atene esistono vie Ροΐδη in diversi quartieri. Leggerlo è il miglior rimedio contro l'idea che la katharevousa sia sempre stata noiosa.

Lo sapevi?

  • In Τα Είδωλα difese la lingua demotica, quella parlata, scrivendo però nella katharevousa più raffinata della sua generazione, una contraddizione che riconosceva sorridendo.
  • Fu quasi sordo per gran parte della vita adulta, cosa che, a detta degli amici, rendeva la sua conversazione ancora più precisa nel colpire.
  • Come direttore della Biblioteca nazionale fu destituito e reintegrato al cambiare dei governi, sorte che aveva messo in satira nei suoi stessi articoli.
  • Lawrence Durrell, autore del Quartetto di Alessandria, pubblicò nel 1954 il suo adattamento inglese della Papessa Giovanna.

Opere principali

Titolo grecoTitoloAnno
Η Πάπισσα ΙωάνναLa papessa Giovanna1866
Περί συγχρόνου ελληνικής ποιήσεωςSulla poesia greca contemporanea1877
Τα ΕίδωλαGli idoli1893
Ιστορία ενός σκύλου · Ιστορία μιας γάταςStoria di un cane; Storia di una gatta1893
Ψυχολογία Συριανού συζύγουPsicologia di un marito di Siro1894
Το παράπονο του νεκροθάπτουIl lamento del becchino1895

Una frase da ricordare

Ἐν Ἑλλάδι ὑπάρχουσι δύο μόνον κόμματα: τὸ τῶν ἐχόντων καὶ τὸ τῶν μὴ ἐχόντων θέσιν.

En Elladi yparchousi dyo monon kommata: to ton echonton kai to ton mi echonton thesin.

In Grecia esistono solo due partiti: quello di chi ha un posto e quello di chi non ce l'ha.

Πολιτική σάτιρα, δεκαετία 1870 (αποφθεγματική διατύπωση)
C2

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Parole del brano

  • rampollo, discendente
  • agiato, benestante
  • senza sosta
  • ironia
  • condanna
  • impeccabile
  • ipoacusia, sordità
  • spietato

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