La vita
Sofia Nikolaidou è nata a Salonicco nel 1968, e la città è rimasta al centro della sua vita e della maggior parte dei suoi libri. Per molti anni ha insegnato materie letterarie nelle scuole secondarie greche. Ha insegnato anche scrittura creativa in corsi di laurea magistrale, tra cui all’Università della Macedonia Occidentale e all’Università Aristotele di Salonicco, dove fa parte del personale docente di scrittura creativa. Ha pubblicato studi sulla scrittura creativa e sull’uso delle nuove tecnologie nella didattica, ha scritto critica libraria per giornali come Τα Νέα (Ta Nea) e ha tradotto teatro greco antico in greco moderno.
Il suo primo libro, la raccolta di racconti Ξανθιά πατημένη (Bionda investita, 1997), attirò l’attenzione per le sue narratrici taglienti. Seguirono romanzi, tra cui Ο μωβ μαέστρος (Il maestro viola, 2006). La svolta arrivò con Απόψε δεν έχουμε φίλους (Stasera non abbiamo amici, 2010), che ricevette l’Athens Prize for Literature. Da allora i suoi libri sono usciti in diverse lingue, tra cui inglese, ebraico e romeno.
Nell’autunno 2014 le fu diagnosticato un tumore al seno. Tenne un diario durante i mesi di cura e lo pubblicò con il titolo Καλά και σήμερα (Bene anche oggi, 2015). Il libro ricevette un Premio di Stato greco per la letteratura per aver promosso il dialogo su temi sociali delicati.
Le opere
Il progetto centrale di Nikolaidou è una trilogia di romanzi che la critica descrive come una storia romanzesca dell’istruzione greca e della sua politica. Απόψε δεν έχουμε φίλους (2010) va dall’occupazione tedesca al dicembre 2008 e mostra come alcuni accademici di Salonicco collaborarono con gli occupanti, e come un’università dimentica. Χορεύουν οι ελέφαντες (Gli elefanti ballano, 2012) comincia in una scuola di oggi, durante la crisi finanziaria. Minas Georgiou, studente dell’ultimo anno brillante ma annoiato, si rifiuta di sostenere gli esami di ammissione all’università. Il suo professore, Marinos Soukiouroglou, gli affida un altro compito: indagare sull’omicidio di un giornalista americano nel 1948, chiamato Jack Talas nel romanzo e modellato su George Polk della CBS. Un giornalista locale, Manolis Gris, fu torturato finché non confessò. La ricerca di Minas non risolve il caso, ma lo riporta agli studi.
Il romanzo è narrato da molte voci, molte delle quali femminili, e si muove tra il 1948 e il presente, così che la storia appare come un insieme di versioni in competizione invece che come un unico racconto. È stato tra i finalisti di un Premio di Stato greco. Il terzo romanzo, Στο τέλος νικάω εγώ (Alla fine vinco io, 2017), va dall’epoca di Charilaos Trikoupis e dalla Prima guerra mondiale al referendum del 2015 e ai giovani che lasciano la Grecia. Con Το χρυσό βραχιόλι (Il braccialetto d’oro, 2020) si è rivolta alla saggistica, partendo da interviste a persone che furono le prime della loro famiglia ad andare all’università.
L’eredità nella Grecia di oggi
In Grecia Nikolaidou è letta come una romanziera che porta l’aula nella letteratura, e il suo romanzo del 2024, indicato in inglese come Our Own Children, ha ricevuto il premio per la prosa della Fondazione Ouranis dell’Accademia di Atene. La traduzione di Karen Emmerich, The Scapegoat (Melville House, 2015), è stata il suo primo libro pubblicato negli Stati Uniti. Prova un breve esercizio C2 con il titolo greco Χορεύουν οι ελέφαντες. Prima volgilo al singolare: ο ελέφαντας χορεύει (l’elefante balla); soggetto e verbo cambiano insieme. Poi scrivi una frase sulla trama con un soggetto plurale, per esempio Οι μαρτυρίες συγκρούονται (Le testimonianze si scontrano). Infine confronta il titolo greco con The Scapegoat e con l’espressione greca ο αποδιοπομπαίος τράγος: quale titolo dice di più al lettore prima della prima pagina? Sono nostre frasi di esercizio, non citazioni dal romanzo.
Lo sapevi?
- Il titolo greco significa Gli elefanti ballano; l’edizione inglese è stata ribattezzata The Scapegoat, dall’uomo accusato ingiustamente.
- Nel romanzo le persone reali del caso del 1948 ricevono nuovi nomi: George Polk diventa Jack Talas e il giornalista condannato diventa Manolis Gris.
- Απόψε δεν έχουμε φίλους è stato tradotto in ebraico (2016) e in romeno (2020).
- Ha detto che, come scrittrice, le parole sono il suo modo di capire ciò che accade intorno a lei e dentro di lei.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Ξανθιά πατημένη | Bionda investita — racconti | 1997 |
| Απόψε δεν έχουμε φίλους | Stasera non abbiamo amici — romanzo, Athens Prize for Literature | 2010 |
| Χορεύουν οι ελέφαντες | Gli elefanti ballano — romanzo, in inglese The Scapegoat | 2012 |
| Καλά και σήμερα | Bene anche oggi — diario di una malattia | 2015 |
| Στο τέλος νικάω εγώ | Alla fine vinco io — romanzo, chiusura della trilogia | 2017 |
| Το χρυσό βραχιόλι | Il braccialetto d’oro — saggistica basata su interviste | 2020 |
Una frase da ricordare
Είμαι συγγραφέας, ο τρόπος μου να καταλαβαίνω τι συμβαίνει γύρω μου και μέσα μου είναι οι λέξεις.
Íme singraféas, o trópos mou na katalavéno ti simvéni gíro mou ke mésa mou íne i léxis.
Sono una scrittrice; il mio modo di capire ciò che accade intorno a me e dentro di me sono le parole.


























































