La vita
Mimis Plessas nacque ad Atene nel 1924. Imparò il pianoforte in casa e suonava alla radio greca già da adolescente. Gli studi scientifici ad Atene affiancarono la musica. Nella città del dopoguerra si esibì per un pubblico aperto al jazz, formò un quartetto e lavorò con cantanti affermati. Piano, improvvisazione e curiosità per diverse tradizioni rimasero centrali.
Negli anni Sessanta il cinema portò la sua musica a un vasto pubblico. Con Finos Film e Yannis Dalianidis creò musical dove canzoni, danza e azione comica condividevano lo schermo. Rena Vlachopoulou diede alle partiture una voce caratteristica. Compose anche per film drammatici, adattando l’espressione alle storie.
Nel 1969 Ο δρόμος (La strada) unì la musica di Plessas ai testi di Lefteris Papadopoulos, cantati da Yannis Poulopoulos, Rena Koumioti e Popi Asteriadi. La televisione aggiunse pubblico: compose per Λούνα Παρκ (Luna Park) e in seguito copresentò Καλλιτεχνικό καφενείο (Caffè artistico) su ERT. Morì nell’ottobre 2024, poco prima dei cent’anni. Il percorso collega pianista radiofonico, compositore cinematografico e autore di melodie circolate oltre il contesto originario.
Le opere

Plessas passava dalla libertà ritmica del jazz alla forma melodica chiara di una canzone. La musica accompagnava il ballo, accentuava una scena comica o dava peso al dramma. Sullo schermo il suono appartiene a un insieme: interpreti, coreografia, macchina da presa e arrangiamento portano il numero al pubblico.
Μερικοί το προτιμούν κρύο (A qualcuno piace freddo, 1963) fu il primo musical cinematografico di Dalianidis, con musica di Plessas e canto di Rena Vlachopoulou. Κάτι να καίει (Qualcosa che scotta, 1964), Οι θαλασσιές οι χάντρες (Le perle azzurre, 1967) e Γοργόνες και μάγκες (Sirene e ragazzi di strada, 1968) continuarono il sodalizio. Ogni partitura nasceva dentro una storia in movimento e interpretata, legata a ciò che vede lo spettatore.
La strada crea un’altra unità attraverso una sequenza di canzoni. Parole di Papadopoulos e melodie di Plessas evocano memoria urbana, speranze quotidiane e difficoltà. I cantanti danno carattere a ogni storia. Il pianismo strumentale invita anche ad ascoltare ritmo e colore. Il greco si esercita con titoli, interviste e parole cantate; il suono strumentale sostiene descrizioni di atmosfera e preferenze.
L’eredità nella Grecia di oggi
Partite da Μερικοί το προτιμούν κρύο e trovate προτιμούν, preferiscono. Cambiatelo in προτιμώ, preferisco. Leggete il passo adattato, poi chiedete a un compagno Τι μουσική προτιμάς; Distinguete apprezzare qualcosa e sceglierla rispetto a un’alternativa: Μου αρέσει η κιθάρα, αλλά προτιμώ το πιάνο. Create due risposte su musica calma o veloce e scambiate i ruoli. Scrivete un dialogo fra amici che scelgono musica e leggetelo ad alta voce. Potete descrivere musica strumentale in greco senza aspettarvi parole pronunciate. Il titolo diventa un verbo quotidiano utile, legato all’ampiezza musicale di Plessas.
Lo sapevi?
- A qualcuno piace freddo fu il primo musical cinematografico di Dalianidis.
- La strada riunisce Poulopoulos, Koumioti e Asteriadi, con testi di Papadopoulos.
- Nel 2011 Plessas registrò programmi sulla propria vita e sulle canzoni per la radio pubblica greca.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Μερικοί το προτιμούν κρύο | A qualcuno piace freddo — musica per film | 1963 |
| Κάτι να καίει | Qualcosa che scotta — musica per film | 1964 |
| Οι θαλασσιές οι χάντρες | Le perle azzurre — musica per film | 1967 |
| Γοργόνες και μάγκες | Sirene e ragazzi di strada — musica per film | 1968 |
| Ο δρόμος | La strada — album, testi di Lefteris Papadopoulos | 1969 |
Una frase da ricordare
Η μουσική είναι συνώνυμο της ζωής μου.
I mousikí íne sinónimo tis zoís mou.
La musica è sinonimo della mia vita.

























































































