La vita
Manos Katrakis nacque nel 1908 a Kastelli Kissamou, una cittadina della Creta occidentale, e da giovane venne ad Atene per tentare la fortuna in teatro. Cominciò negli anni Venti in piccole compagnie e riviste, imparando il mestiere in tournée, e negli anni Trenta era diventato membro del Teatro Nazionale (Εθνικό Θέατρο), dove ebbe i suoi primi grandi ruoli nel dramma antico e in Shakespeare.
Durante l'Occupazione e la guerra civile fu vicino alla sinistra e, come molti artisti della sua generazione, dopo la guerra fu arrestato e mandato in esilio. Per essersi rifiutato di firmare una dichiarazione di rinnegamento delle sue idee, trascorse quasi sette anni nei campi delle isole di Ai Stratis e della famigerata Μακρόνησος (Makronisos), dove furono detenute migliaia di persone di sinistra.
Tornato ad Atene negli anni Cinquanta, lavorò con le principali compagnie e con la sua troupe, e recitò in decine di film greci, spesso come padre, prete o patriarca severo. Girò la Grecia con le tragedie antiche, portando Eschilo e Sofocle in piccole città che non li avevano mai visti. Recitò fino alla fine della sua vita e morì ad Atene nel 1984. Per molti greci rimase l'immagine stessa dell'artista di sinistra dignitoso e intransigente.
Le opere

Katrakis apparteneva a una generazione di attori formati in uno stile declamatorio ed eroico, e il suo strumento era la voce: bassa, potente, lenta, capace di riempire senza microfono un teatro antico di diecimila posti. Il suo ruolo teatrale più celebre fu Prometeo nel Προμηθεύς Δεσμώτης (Prometeo incatenato) di Eschilo, il Titano incatenato a una roccia per aver dato il fuoco agli uomini, un ruolo che si addiceva sia alla sua voce sia alla sua immagine di uomo che non si piegava al potere.
Al cinema è noto soprattutto per Ηλέκτρα (Elettra, 1962), il film di Michael Cacoyannis da Euripide con Irene Papas, in cui interpreta il vecchio pedagogo che riporta a casa Oreste. Apparve in molti film greci popolari degli anni Cinquanta e Sessanta, dando di solito dignità a piccole parti.
Per gli amanti della musica è la voce dell'Άξιον Εστί (Axion Esti, 1964), l'oratorio di Mikis Theodorakis sul poema di Odysseas Elytis: nella prima incisione Grigoris Bithikotsis canta le canzoni e Katrakis legge i brani in prosa. Quelle letture, solenni e calde, insegnarono a un'intera generazione come poteva suonare il greco di Elytis, e restano una delle incisioni classiche di poesia greca recitata.
L’eredità nella Grecia di oggi
Il modo migliore per conoscere Katrakis è ascoltare: mettete l'incisione del 1964 dell'Άξιον Εστί e sentitelo leggere Elytis tra le canzoni di Bithikotsis. Poi guardate Ηλέκτρα (1962), facile da trovare con i sottotitoli, per il suo vecchio pedagogo accanto a Irene Papas. Il teatro comunale all'aperto «Μάνος Κατράκης» a Sykies, sulle colline sopra Salonicco, porta il suo nome e ospita concerti e spettacoli ogni estate. Le scuole di recitazione greche lo citano ancora come modello della grande voce tragica, e la sua storia fa parte della memoria di Makronisos e degli esiliati del dopoguerra.
Lo sapevi?
- Veniva da Kastelli Kissamou, la cittadina più occidentale di Creta.
- Dopo la guerra civile fu esiliato nei campi delle isole, tra cui Makronisos.
- Nella prima incisione dell'Axion Esti di Theodorakis (1964) è il lettore e Grigoris Bithikotsis il cantante.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Προμηθεύς Δεσμώτης (Αισχύλος), ως Προμηθέας | Prometeo incatenato (Eschilo), nel ruolo di Prometeo, a Delfi e ad Atene | 1952 |
| Περιοδείες με αρχαία τραγωδία | Tournée in Grecia con la tragedia antica | 1950s–1970s |
| Ηλέκτρα (ταινία του Μιχάλη Κακογιάννη) | Elettra (film di Michael Cacoyannis), il vecchio pedagogo | 1962 |
| Άξιον Εστί (Θεοδωράκης – Ελύτης), αναγνώστης | Axion Esti (Theodorakis ed Elytis), il lettore | 1964 |
Una frase da ricordare
ὦ δῖος αἰθὴρ καὶ ταχύπτεροι πνοαί, / ποταμῶν τε πηγαί, ποντίων τε κυμάτων / ἀνήριθμον γέλασμα
Nel greco di oggiΩ θεϊκέ αιθέρα και γοργόφτερες πνοές του ανέμου, / πηγές των ποταμών, και των κυμάτων της θάλασσας / αμέτρητο γέλιο
O dios aithir kai tachypteroi pnoai, / potamon te pigai, pontion te kymaton / anirithmon gelasma
O cielo divino e venti dalle ali veloci, / sorgenti dei fiumi, e riso innumerevole / delle onde del mare

























