La vita
Sokratis Malamas nacque a Sykia, in Calcidica, nel 1957. Trascorse parte della giovinezza in Germania e la sua formazione musicale comprese studi in conservatorio. Prima di farsi conoscere con le proprie canzoni, lavorò come chitarrista in locali di musica popolare greca ed entrò nella band di Nikos Papazoglou. Questi lo aiutò anche a incidere i suoi brani, registrando il primo album allo studio Agrotikon. Ασπρόμαυρες ιστορίες (Storie in bianco e nero) uscì nel 1989, seguito da Παραμύθια (Fiabe) nel 1991. Passare dall’accompagnamento di un altro cantante al proprio repertorio non interruppe il lavoro con altre voci.
Nel 1996 Μουσικά Πορτραίτα (Ritratti musicali) dell’ERT, presentato da Anna Vlavianou, documentò ricordi, influenze e interpretazioni accanto a Melina Kana. Fra i dischi successivi figura Ο φύλακας κι ο βασιλιάς (La guardia e il re, 2000). Κάτοπτρα (Specchi, 2017) riunì diversi parolieri e cantanti ospiti, fra cui Natassa Bofiliou ed Eleonora Zouganeli. L’anno seguente, Με στόμα που γελά (Con una bocca che sorride) rinnovò la collaborazione con Thanasis Papakonstantinou: Malamas cantò dodici brani e Papakonstantinou uno. In questi progetti rimase sia autore sia interprete di musica altrui.
Le opere

La musica di Malamas si muove fra l’intimità della ballata, la canzone popolare greca e l’energia del rock. La chitarra dà continuità come strumento di accompagnamento, composizione ed esibizione pubblica. I dischi distinguono inoltre ruoli facili da confondere: può scrivere una canzone, comporre su parole altrui o cantare l’opera di un altro autore. In Κάτοπτρα (Specchi, 2017), diversi parolieri e voci ospiti contribuiscono al risultato. In Με στόμα που γελά (Con una bocca che sorride, 2018), è soprattutto interprete del materiale di Papakonstantinou.
Πριγκηπέσα (Principessa), da Ο φύλακας κι ο βασιλιάς (La guardia e il re, 2000), è stata cantata da molti altri interpreti. Nell’intervista a e-tetRadio del 2011 accolse favorevolmente questa circolazione, spiegando che anche lui canta opere dei precedenti autori greci. La breve risposta sulle canzoni che appartengono a tutti riguarda questa vita musicale condivisa. Un altro titolo, Πάμε να φύγουμε (Andiamo via), da Παραμύθια (Fiabe), offre un percorso diverso nella sua scrittura. L’invito usa una struttura valida anche nella conversazione quotidiana. La registrazione sul canale ufficiale permette di collegare le tre parole scritte a una voce cantata prima di provare inviti propri.
L’eredità nella Grecia di oggi
Il canale ufficiale di Malamas permette di individuare il repertorio attraverso i titoli greci. Cerca Sokratis Malamas Official su YouTube e scegli Πάμε να φύγουμε – Official Audio Release, da Παραμύθια (Fiabe). Ascolta le tre parole del titolo e ripetile dopo il cantante. Conserva poi Πάμε να e cambia l’azione: Πάμε να ακούσουμε μουσική (Ascoltiamo musica) oppure Πάμε να περπατήσουμε (Andiamo a passeggiare). Rivolgi un invito a un amico e scegliete cosa fare insieme. Questi nuovi esempi sono frasi quotidiane create per l’esercizio. Riconoscere un breve invito cantato è un primo passo utile; la canzone intera richiede altro lessico e sostegno all’ascolto.
Lo sapevi?
- Nikos Papazoglou registrò il debutto ad Agrotikon.
- Il Ritratto musicale dell’ERT dedicato a lui fu prodotto nel 1996.
- Specchi del 2017 contiene quattordici canzoni con diversi parolieri e cantanti ospiti.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Ασπρόμαυρες ιστορίες | Storie in bianco e nero | 1989 |
| Παραμύθια | Fiabe | 1991 |
| Ο φύλακας κι ο βασιλιάς | La guardia e il re | 2000 |
| Κάτοπτρα | Specchi | 2017 |
| Με στόμα που γελά | Con una bocca che sorride | 2018 |
Una frase da ricordare
Τα τραγούδια είναι όλων.
Ta tragoúdia íne ólon.
Le canzoni appartengono a tutti.

























































































