La vita
Ninou nacque Evangelia Atamian nel 1922, a bordo della nave Ευαγγελίστρια (Evangelistria), che portava la sua famiglia e altri profughi armeni da Smirne al Pireo dopo la Catastrofe dell'Asia Minore. La sua strada verso il palcoscenico fu insolita. Nel 1944 conobbe l'acrobata Nikos Nikolaidis, detto Nino; lavorò prima alla biglietteria della sua compagnia e poi divenne la sua partner in un numero acrobatico, il «Ντούο Νίνο» (Duo Nino), andando in tournée con lui. La madre di lui, un'attrice, le diede il nome Marika, in onore della grande attrice Marika Kotopouli, e da Nino le venne il cognome.
Nel 1948 il cantante Stellakis Perpiniadis ne fece la voce principale al locale Florida, sul viale Alexandras ad Atene. Poi venne l'incontro che le cambiò la vita: nel 1949 prese il posto di Sotiria Bellou nel gruppo di Vassilis Tsitsanis, il più importante compositore di canzone popolare del dopoguerra, al «Τζίμης ο Χοντρός» (Jimmy il Grasso), una taverna in via Acharnon. La folla faceva la fila fuori per ascoltarli, e i loro dischi diffusero le canzoni in tutto il paese. Il sodalizio fu burrascoso e spesso interrotto da litigi, ma produsse dischi classici, e nel 1951 cantarono persino insieme a Costantinopoli.
A metà degli anni Cinquanta si ammalò di cancro. Fu operata ad Atene e andò negli Stati Uniti per curarsi, ma morì il 23 febbraio 1957, a soli trentacinque anni, pianta da tutto il mondo della musica popolare.
Le opere

Ninou non scriveva canzoni; la sua arte era la voce. Era limpida, leggermente nasale, con un filo tagliente e molto sentimento, e cantava i lenti ζεϊμπέκικα e i χασάπικα con una precisione che faceva sentire ogni parola. In un'epoca in cui il rebetiko era stato un mondo di uomini, lei, insieme a Sotiria Bellou, dimostrò che una voce di donna poteva portarne il dolore e l'orgoglio altrettanto bene. In appena dieci anni incise circa 170 canzoni su dischi a 78 giri, come voce principale o come seconda voce.
Il suo nome è legato soprattutto alle canzoni di Tsitsanis, tra cui Για τα μάτια π' αγαπώ (Per gli occhi che amo, 1949) e Ο τραυματίας (Il ferito, 1949). Cantò anche per altri compositori dell'epoca, per esempio Ώρες σε κρυφοκοιτάζω (Per ore ti guardo di nascosto, 1948) di Manolis Chiotis e Στα μπουζούκια να με πας (Portami ai bouzouki, 1950) di Giorgos Mitsakis.
Una delle sue eredità più preziose è una registrazione dal vivo fatta nel 1955 al «Τζίμης ο Χοντρός» da un dilettante con un registratore a nastro, e pubblicata su disco solo nel 1977. La musica popolare greca allora veniva quasi sempre registrata in studio, quindi questo nastro è un'occasione rara per sentire com'era una serata in un locale di bouzouki: il rumore della sala, le chiacchiere tra una canzone e l'altra e la voce di Ninou che riempie lo spazio.
L’eredità nella Grecia di oggi
I dischi di Ninou oggi si trovano facilmente, e «Για τα μάτια π' αγαπώ» è una buona prima canzone. Ascoltare Ninou e Bellou una dopo l'altra è una lezione su due modi molto diversi di cantare la stessa musica. La sua vita, breve e in parte misteriosa, ha ispirato in Grecia libri, spettacoli teatrali e documentari televisivi, e la sua storia viene spesso raccontata insieme a quella di Tsitsanis e del locale dove cantavano. Nelle taverne e nei locali di musica i cantanti eseguono ancora le canzoni che lei rese famose, e molti dicono di averle imparate dai suoi dischi. Chi impara può ascoltare una sua canzone con il testo davanti e seguire le parole verso per verso.
Lo sapevi?
- Il suo vero nome era Evangelia Atamian; il cognome Ninou le venne dal suo partner, l'acrobata Nino.
- Prima di cantare il rebetiko andò in tournée come acrobata in un numero in coppia.
- Un nastro amatoriale registrato nel 1955 al «Τζίμης ο Χοντρός» conserva la sua voce in un vero locale; uscì su disco nel 1977.
- Nel 1949 prese il posto di Sotiria Bellou accanto a Tsitsanis.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Πρώτη τραγουδίστρια στο κέντρο «Φλόριντα» | Voce principale al locale Florida, con Stellakis Perpiniadis | 1948 |
| Συνεργασία με τον Βασίλη Τσιτσάνη στο «Τζίμης ο Χοντρός» | Sodalizio con Vassilis Tsitsanis da Jimmy il Grasso | 1949 |
| Για τα μάτια π' αγαπώ | Per gli occhi che amo (canzone di Tsitsanis) | 1949 |
| Ο τραυματίας | Il ferito (canzone di Tsitsanis) | 1949 |
| Ζωντανή ηχογράφηση στο «Τζίμης ο Χοντρός» | Nastro dal vivo registrato da Jimmy il Grasso (pubblicato nel 1977) | 1955 |
Una frase da ricordare
Για τα μάτια π' αγαπώ
Gia ta matia p' agapo
Per gli occhi che amo

























