La vita
Fassianos nacque ad Atene nel 1935 e crebbe nei vecchi quartieri della città. Da ragazzo studiò violino al Conservatorio di Atene, e la musica lo accompagnò per tutta la vita, ma presto scelse la pittura. Alla fine degli anni Cinquanta studiò alla Scuola di Belle Arti di Atene, dove il suo maestro fu il pittore Yannis Moralis, uno dei maestri dell'arte moderna greca.
Nel 1960 una borsa di studio del governo francese lo portò a Parigi, dove studiò litografia all'École des Beaux-Arts. Parigi divenne la sua seconda casa: per il resto della vita si divise tra uno studio lì e la sua casa-studio ad Atene, ed espose molto in Francia e in tutta Europa oltre che in Grecia. Critici e collezionisti francesi lo presero a cuore, e in Grecia divenne qualcosa di raro per un pittore moderno: un artista davvero popolare, la cui opera la gente comune conosceva e amava.
Lavorò quasi ogni giorno fino alla vecchiaia, dipingendo, disegnando, realizzando litografie e stampe, progettando manifesti e illustrando libri, e lo si vedeva spesso nei caffè di Atene, figura allegra e loquace. Morì ad Atene nel gennaio 2022, a ottantasei anni, e la sua morte finì in prima pagina in Grecia.
Le opere

Un quadro di Fassianos si riconosce facilmente. Le figure sono disegnate con un contorno forte e fluido e riempite di colore piatto e vivace, soprattutto un blu intenso, insieme a rosso, nero, bianco e tocchi d'oro. Sono quasi sempre viste di profilo, come le figure sui vasi greci antichi, sulle icone bizantine o nel teatro delle ombre di Karagiozis, e hanno anche qualcosa del pittore popolare Theophilos. Fassianos prese queste tradizioni greche e le rese moderne e personali.
I suoi soggetti sono momenti ordinari resi poetici: un giovane in bicicletta o in moto, un uomo che fuma una sigaretta, amanti distesi sull'erba, una figura che vola nel cielo, un uomo con un uccello sulla mano, un tavolo con una brocca e dei fiori. Parole in lettere greche, nomi di luoghi o brevi frasi, fluttuano spesso nel quadro. L'atmosfera è leggera, sensuale e un po' nostalgica, un sogno dell'estate greca e dell'Atene della sua giovinezza, e non manca l'umorismo.
Oltre ai quadri, produsse un numero enorme di litografie e stampe, che resero la sua opera accessibile, e poi manifesti, copertine di libri, scenografie teatrali e opere pubbliche, tra cui grandi opere per la stazione Metaxourgeio della metropolitana di Atene (2000).
L’eredità nella Grecia di oggi
Le figure blu di Fassianos fanno parte del linguaggio visivo della Grecia di oggi: le si vede nelle stazioni della metropolitana, sulle copertine dei libri, sui manifesti dei festival e in riproduzione in migliaia di case. Il punto di partenza più semplice è la stazione Metaxourgeio di Atene, dove la sua opera accoglie ogni giorno i viaggiatori. Le sue opere sono alla Galleria Nazionale di Atene e in molte collezioni greche e francesi, e le mostre dei suoi quadri attirano grandi folle. Per chi impara, le sue immagini sono un bel gioco: guardatene una e nominate in greco tutto ciò che vedete, ο άνθρωπος, το ποδήλατο, το πουλί, το λουλούδι, το μπλε. Le sue immagini sono ancora protette dal diritto d'autore, quindi guardatele nelle gallerie e nei libri.
Lo sapevi?
- Prima di diventare pittore studiò da violinista al Conservatorio di Atene.
- Il suo maestro alla Scuola di Belle Arti di Atene fu Yannis Moralis.
- Una borsa di studio del governo francese lo portò a Parigi nel 1960, e vi mantenne uno studio per il resto della vita.
- Le sue figure sono quasi sempre rappresentate di profilo, un'abitudine che condivideva con gli antichi pittori di vasi e con il teatro delle ombre.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Σπουδές στην Ανωτάτη Σχολή Καλών Τεχνών, με δάσκαλο τον Γιάννη Μόραλη | Studi alla Scuola di Belle Arti di Atene con Yannis Moralis | 1956–1960 |
| Υποτροφία και σπουδές λιθογραφίας στο Παρίσι | Borsa di studio e studi di litografia a Parigi | 1960 |
| Ο ποδηλάτης | Il ciclista (un tema dipinto più e più volte) | |
| Οι ερωτευμένοι | Gli innamorati (un tema ricorrente) | |
| Έργα για τον σταθμό Μεταξουργείο του μετρό | Opere per la stazione della metropolitana Metaxourgeio, Atene | 2000 |
Dalle opere



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Una frase da ricordare
Όταν δεν ζωγραφίζω, είμαι δυστυχής.
Otan den zografizo, eimai dystychis.
Quando non dipingo, sono infelice.

























