La vita
Vengos nacque il 29 maggio 1927 a Neo Faliro, il quartiere operaio del Pireo accanto alla vecchia centrale elettrica dove lavorava suo padre. La famiglia era povera e di sinistra, e alla fine della guerra civile il giovane Thanasis, allora sotto le armi, fu mandato dal 1948 al 1950 sull'isola-prigione di Makronisos, dove venivano rinchiusi i sospetti politici. Lì conobbe il regista Nikos Koundouros, anch'egli prigioniero, che dopo la liberazione gli diede lavoro come assistente nel suo primo film, Μαγική πόλη (Città magica, 1954), e poi una piccola parte in Ο Δράκος (L'orco, 1956).
Negli anni Cinquanta recitò in particine nelle commedie greche, e all'inizio degli anni Sessanta era una star. Fondò una propria casa di produzione e girò film a un ritmo estenuante, spesso diversi all'anno, facendo da sé le acrobazie e correndo, com'è rimasto celebre, in ogni scena; la stampa lo chiamò «ο άνθρωπος που τρέχει», l'uomo che corre. Si sposò, ebbe due figli e visse modestamente ad Atene, lontano dalla vita da celebrità.
Dopo il crollo del cinema commerciale greco alla fine degli anni Settanta lavorò meno, finché negli anni Novanta una nuova generazione di registi lo riscoprì come attore drammatico. Morì ad Atene il 3 maggio 2011, poche settimane prima di compiere ottantaquattro anni, e al suo funerale accorsero folle di ateniesi comuni cresciuti con i suoi film.
Le opere

Il personaggio di Vengos è sempre lo stesso uomo: povero, onesto, disperatamente energico, maltrattato da padroni, burocrati e imbroglioni, e vincente per pura ostinazione. In Πολυτεχνίτης και ερημοσπίτης (Mille mestieri, 1963, di Alekos Sakellarios) passa da un lavoro all'altro e li rovina tutti. In Ένας τρελός τρελός Βέγγος (Un Vengos pazzo pazzo, 1965) e nella serie Thou-Vou, inaugurata da Θου-Βου Φαλακρός Πράκτωρ, Επιχείρησις: Γης Μαδιάμ (Thou-Vou, agente segreto calvo, 1969), fa la parodia di James Bond nei panni dell'inetta spia Thou-Vou, un nome formato dalle sue stesse iniziali, Θ.Β.
Due film con il regista Dinos Katsouridis mostrarono cosa c'era sotto la farsa. In Τι έκανες στον πόλεμο, Θανάση; (Che hai fatto in guerra, Thanasis?, 1971) è un uomo semplice nell'Atene occupata scambiato per un eroe della resistenza, e la commedia si trasforma di continuo in un ritratto della fame e della paura; gli valse il premio come miglior attore al Festival del cinema di Salonicco. Θανάση, πάρε τ' όπλο σου (Thanasis, prendi il fucile, 1972) ne è il film gemello sulla guerra del 1940. Seguirono Ο Θανάσης στη χώρα της σφαλιάρας (Thanasis nel paese dello schiaffo, 1976) e Ο Θανάσης και το καταραμένο φίδι (Thanasis e il serpente maledetto, 1982).
Nel 1995 Theo Angelopoulos gli affidò il ruolo del tassista che porta Harvey Keitel attraverso la neve fino al confine albanese in Το βλέμμα του Οδυσσέα (Lo sguardo di Ulisse), una parte silenziosa e malinconica che sorprese tutti; seguirono Όλα είναι δρόμος (Tutto è strada, 1998) di Pantelis Voulgaris e il bidello di Το καναρινί ποδήλατο (La bicicletta giallo canarino, 1999).
L’eredità nella Grecia di oggi
I film di Vengos passano in continuazione sulla televisione greca, e intere famiglie ne ridono ancora insieme; Τι έκανες στον πόλεμο, Θανάση; viene regolarmente votato tra i migliori film greci di sempre. La sua battuta «Καλέ μου άνθρωπε» (buon uomo) fa parte del greco quotidiano, detta con il suo esatto tono di stanca gentilezza, e quando qualcuno si agita freneticamente si dice che corre «σαν τον Βέγγο», come Vengos. Per chi studia, guardare le parodie Thou-Vou o i film di Katsouridis è uno dei modi più piacevoli di ascoltare il greco ateniese veloce e colloquiale. A Neo Faliro, dove nacque, e in tutto il Pireo il suo nome è ricordato con affetto, e l'espressione «ο άνθρωπος που τρέχει» indica ancora lui e nessun altro.
Lo sapevi?
- Thou-Vou, il nome del suo agente segreto calvo, non è altro che le sue iniziali, Θ.Β., scritte come si pronunciano.
- Fu detenuto sull'isola-prigione di Makronisos dal 1948 al 1950, e fu lì che conobbe il regista Nikos Koundouros, che lo avviò al cinema.
- Faceva da sé le acrobazie e correva così tanto sullo schermo che «l'uomo che corre» divenne il suo soprannome.
- Theo Angelopoulos, il più austero dei registi greci, gli diede uno dei suoi ruoli più belli a sessantotto anni, il tassista di Lo sguardo di Ulisse (1995).
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Ο Δράκος | L'orco (piccola parte) | 1956 |
| Πολυτεχνίτης και ερημοσπίτης | Mille mestieri, nessun mestiere | 1963 |
| Θου-Βου Φαλακρός Πράκτωρ, Επιχείρησις: Γης Μαδιάμ | Thou-Vou, agente segreto calvo: operazione devastazione | 1969 |
| Τι έκανες στον πόλεμο, Θανάση; | Che hai fatto in guerra, Thanasis? | 1971 |
| Θανάση, πάρε τ' όπλο σου | Thanasis, prendi il fucile | 1972 |
| Το βλέμμα του Οδυσσέα | Lo sguardo di Ulisse | 1995 |
Una frase da ricordare
Καλέ μου άνθρωπε!
Kale mou anthrope!
Buon uomo!













