La vita
Theodorakis nacque il 29 luglio 1925 sull'isola di Chio, da padre cretese e madre di Çeşme, in Asia Minore, e crebbe in città di provincia: Mitilene, Siros, Patrasso, Pyrgos e Tripoli. Durante l'occupazione tedesca entrò nella resistenza ad Atene e fu arrestato e torturato; nella guerra civile che seguì fu deportato nei campi insulari di Icaria e Makronisos, dove fu picchiato così duramente che la sua salute non si riprese mai del tutto.
Terminò gli studi al Conservatorio di Atene e nel 1954 andò a Parigi, dove studiò analisi con Olivier Messiaen e direzione d'orchestra con Eugène Bigot; nel 1957 vinse un premio di composizione al festival musicale di Mosca. Nel 1960 tornò in Grecia con una decisione che cambiò la musica greca: mettere in musica i grandi poeti moderni per bouzouki e cantanti popolari. Nello stesso anno sedeva in parlamento per la Sinistra Democratica Unita (eletto nel 1964), e quando i colonnelli presero il potere nell'aprile 1967 la sua musica fu vietata per ordine dell'esercito. Fu arrestato, detenuto nel campo di Oropos, poi confinato con la famiglia nel villaggio di montagna di Zatouna, e rilasciato nel 1970 dopo una campagna internazionale; visse a Parigi fino alla caduta della giunta nel 1974.
Dopo il ritorno della democrazia fu di nuovo deputato e brevemente ministro nel 1990–92, e diresse la propria musica negli stadi, da Atene a Berlino. Morì ad Atene il 2 settembre 2021, a 96 anni, e fu sepolto, come desiderava, nel villaggio del padre, Galatas, vicino a La Canea, a Creta.
Le opere

La grande idea di Theodorakis era che la poesia alta e la canzone popolare appartengono l'una all'altra. Επιτάφιος (Epitaffio, 1960), il lamento di una madre sul figlio ucciso durante uno sciopero dei lavoratori del tabacco, scritto da Ghiannis Ritsos e cantato da Grigoris Bithikotsis al suono del bouzouki, aprì la strada; seguirono Αρχιπέλαγος (Arcipelago) e il ciclo su Seferis Επιφάνια (Epifania, 1962), che contiene Άρνηση (Rifiuto), la canzone della spiaggia nascosta che ogni greco sa cantare. Il suo capolavoro è Το Άξιον Εστί (Degno è, 1964), oratorio popolare sul lungo poema di Odisseas Elytis per cantante, salmista, voce recitante, coro e orchestra, in cui la storia greca diventa liturgia. Ρωμιοσύνη (Romiosini, 1966) su Ritsos e la Μπαλάντα του Μαουτχάουζεν (Ballata di Mauthausen, 1966) sui ricordi del lager di Iakovos Kambanellis, cantata da Maria Farantouri, sono gli altri pilastri.
All'estero il suo nome significa Zorba il greco (1964), il film di Michael Cacoyannis con Anthony Quinn, per il quale Theodorakis scrisse la danza oggi chiamata sirtaki, un'aria per bouzouki che passa dal lento al veloce e che prima del film non esisteva come danza popolare. Compose anche le colonne sonore di Z (1969) e di Serpico (1973). Accanto alle canzoni stanno tre sinfonie, il Canto General su Pablo Neruda e opere su Medea, Elettra e Antigone. Il suo stile è riconoscibile all'istante: melodie ampie e cantabili, il bouzouki trattato come strumento nobile e ritmi presi dalla danza greca.
L’eredità nella Grecia di oggi
Cominciate dalle canzoni: Άρνηση (Στο περιγιάλι το κρυφό), Της δικαιοσύνης ήλιε νοητέ e Ένα το χελιδόνι da Το Άξιον Εστί, Καημός, Βρέχει στη φτωχογειτονιά, Το τρένο φεύγει στις οχτώ, Μαργαρίτα Μαγιοπούλα. I greci di ogni età le cantano nelle taverne, alle feste scolastiche e nelle manifestazioni, e la folla al suo funerale, nel settembre 2021, le cantò per le strade di Atene e La Canea. Il sirtaki di Zorba si balla alla fine di innumerevoli matrimoni greci e serate per turisti. Canzoni da Το Άξιον Εστί compaiono nei libri di musica delle scuole, e le poesie che musicò si leggono nelle antologie di letteratura. Vie e piazze in tutta la Grecia portano il suo nome, e le sue partiture e le sue carte sono conservate nell'archivio Mikis Theodorakis ad Atene. Chi studia può seguire il greco con facilità: le sue melodie fanno restare in mente le parole di Elytis, Ritsos e Seferis.
Lo sapevi?
- Il sirtaki non è un'antica danza popolare: Theodorakis lo compose per Zorba il greco nel 1964, mescolando un passo cretese lento e uno veloce, e da allora si balla come «la danza greca».
- Nel 1967 l'Ordine dell'Esercito n. 13 della giunta rese reato perfino suonare o ascoltare la sua musica.
- Studiò a Parigi con Olivier Messiaen e scrisse balletti e sinfonie prima di dedicarsi, a 35 anni, alla canzone popolare con il bouzouki.
- Ricevette il Premio Lenin per la pace nel 1983 e diresse la propria musica negli stadi fino a oltre gli ottant'anni.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Επιτάφιος | Epitaffio (ciclo di canzoni su Ghiannis Ritsos) | 1960 |
| Άρνηση | Rifiuto (canzone su Giorgos Seferis, dal ciclo Epifania) | 1962 |
| Ζορμπάς | Zorba il greco (colonna sonora, il sirtaki) | 1964 |
| Το Άξιον Εστί | Degno è (oratorio popolare su Odisseas Elytis) | 1964 |
| Η μπαλάντα του Μαουτχάουζεν | La ballata di Mauthausen (su Iakovos Kambanellis) | 1966 |
| Ρωμιοσύνη | Romiosini (ciclo di canzoni su Ghiannis Ritsos) | 1966 |
Dalle opere



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Una frase da ricordare
Στο περιγιάλι το κρυφό κι άσπρο σαν περιστέρι
Sto perigiali to kryfo ki aspro san peristeri
Sulla spiaggia segreta, bianca come una colomba














