La vita
Penelope Benaki nacque ad Alessandria nel 1874, figlia di Emmanouil Benakis, commerciante di cotone tra i Greci più ricchi d’Egitto e in seguito sindaco di Atene; suo fratello Antonis fondò il Museo Benaki. Crebbe in una casa ricca e severa, istruita da governanti, e nel 1895 sposò l’uomo d’affari Stefanos Deltas, da cui ebbe tre figlie. Il matrimonio fu corretto e infelice. Nel 1905, ad Alessandria, conobbe il diplomatico e scrittore Ion Dragoumis, e i due si innamorarono; la relazione rimase platonica e fu interrotta, ma segnò tutto il resto della sua vita e i suoi diari, pubblicati molto tempo dopo la sua morte.
La famiglia visse per un periodo a Francoforte e nel 1916 si stabilì a Kifissià, a nord di Atene, in una casa che oggi fa parte degli archivi del Museo Benaki. Cominciò a scrivere per bambini verso il 1909, incoraggiata dal circolo demoticista attorno a Dragoumis e al pedagogo Alexandros Delmouzos, e continuò nonostante la malattia: dagli anni Venti soffrì di una paralisi progressiva che finì per costringerla a letto. Dragoumis fu assassinato ad Atene nel 1920, un colpo da cui non si riprese mai.
Il 27 aprile 1941, il giorno in cui le truppe tedesche entrarono ad Atene, prese del veleno; morì pochi giorni dopo, il 2 maggio, e fu sepolta nel giardino della sua casa di Kifissià. La sua lapide porta una sola parola: ΣΙΩΠΗ (Silenzio).
Le opere
I suoi primi libri furono storici. Για την πατρίδα (Per la patria, 1909) e Τον καιρό του Βουλγαροκτόνου (Al tempo dello Sterminatore di Bulgari, 1911) sono ambientati a Bisanzio sotto l’imperatore Basilio II e volevano dare ai bambini greci eroi tratti dal loro stesso passato medievale. Παραμύθι χωρίς όνομα (Fiaba senza nome, 1910) è un’allegoria: un regno di gente pigra e fatalista viene riportato alla vita da un giovane principe che la mette al lavoro, una storia scritta pensando alla Grecia del tempo e poi trasformata in una celebre commedia da Iakovos Kambanellis.
I suoi libri più amati arrivarono tardi. Τρελαντώνης (Antonis il matto, 1932) segue quattro bambini di Alessandria, i suoi stessi fratelli e sorelle, durante una vacanza estiva al Pireo e ad Atene negli anni 1880, e Antonis, che non smette mai di cacciarsi nei guai, è il monello più famoso della letteratura greca. Ο Μάγκας (Il cane di strada, 1935) è l’autobiografia di un fox terrier che racconta la storia della stessa famiglia da sotto il tavolo. Τα μυστικά του Βάλτου (I segreti della palude, 1937) è il suo romanzo più ambizioso: la lotta macedone del 1904–08, combattuta tra bande greche e bulgare nelle paludi del lago di Giannitsa, vista con gli occhi di due bambini, con il vero capitano Agras (Tellos Agapinos) come eroe. Delta scriveva in greco demotico, con frasi brevi piene di dialoghi e azione, in un’epoca in cui i libri di scuola erano ancora nella rigida katharevousa, e i suoi libri erano una silenziosa rivendicazione del diritto dei bambini a una lingua vera.
L’eredità nella Grecia di oggi
Τρελαντώνης e Ο Μάγκας sono tra i primi libri interi che i bambini greci leggono da soli, e brani compaiono nei libri di lettura della scuola elementare; Τα μυστικά του Βάλτου si legge nelle classi superiori. Τρελαντώνης è stato adattato per la televisione greca, e la versione teatrale di Παραμύθι χωρίς όνομα di Kambanellis è ancora in scena. La sua casa di Kifissià, a pochi passi dalla stazione, appartiene al Museo Benaki e custodisce le sue carte e la sua tomba in giardino. I suoi diari e la corrispondenza con Ion Dragoumis, pubblicati dagli anni Ottanta, ne hanno fatto anche una figura della letteratura per adulti. Per chi impara il greco, Τρελαντώνης è il primo romanzo ideale: capitoli brevi, parole quotidiane e una trama che non richiede lezioni di storia.
Lo sapevi?
- Suo fratello Antonis Benakis, il vero Trelantonis, da adulto fondò il Museo Benaki di Atene.
- Era amica intima di Eleftherios Venizelos, di cui suo padre era stato ministro, e i suoi diari sono una fonte sulla politica dell’epoca.
- La sua tomba, nel giardino della casa di Kifissià, porta una sola parola, ΣΙΩΠΗ (Silenzio).
- Prese il veleno il 27 aprile 1941, il giorno in cui i Tedeschi entrarono ad Atene, e morì cinque giorni dopo.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Για την πατρίδα | Per la patria | 1909 |
| Παραμύθι χωρίς όνομα | Fiaba senza nome | 1910 |
| Τον καιρό του Βουλγαροκτόνου | Al tempo dello Sterminatore di Bulgari | 1911 |
| Τρελαντώνης | Antonis il matto | 1932 |
| Ο Μάγκας | Il cane di strada | 1935 |
| Τα μυστικά του Βάλτου | I segreti della palude | 1937 |
Una frase da ricordare
ΣΙΩΠΗ
Siopi
Silenzio
Dal testo originale
Il testo come lo ha scritto Penelope Delta, di pubblico dominio, con la nostra traduzione a fronte.
«Στα μυστικά του βάλτου»I segreti della palude
L'inizio del romanzo, nella pianura del Roumlouki in Macedonia, dove il giovane protagonista incontra il piccolo Giovan. La storia segue i combattenti greci nelle paludi di Giannitsa durante la lotta per la Macedonia del 1904–1908.
«Στα μυστικά του βάλτου» (1937), chapter Α΄ «Ο κάμπος του Ρουμλουκιού», opening · Testo di pubblico dominio, fonte: el.wikisource.org



