La vita
George Dalaras è nato a Kokkinia, al Pireo, il 29 settembre 1949. Padre e nonno erano musicisti; il suo primo ambiente musicale comprendeva laïkó, rebétiko e canti tradizionali. Cominciò a esibirsi come cantante e chitarrista durante l’adolescenza. L’album omonimo uscì nel 1969, aprendo una carriera discografica strettamente legata a compositori come Stavros Kougioumtzis, Apostolos Kaldaras e Mikis Theodorakis.
Μικρά Ασία (Asia Minore), pubblicato nel 1972 con Haris Alexiou, affrontava la catastrofe del 1922 e le sue conseguenze con musiche di Kaldaras e testi di Pythagoras. Nel 1975 il doppio album 50 χρόνια ρεμπέτικο τραγούδι (Cinquant’anni di canzone rebétiko) portò il vecchio repertorio urbano a nuovi ascoltatori. Dalaras continuò ad alternare canzoni nuove e progetti dedicati alla musica greca del passato.
I concerti si estesero a grandi spazi e collaborazioni orchestrali. Partecipò al concerto di Amnesty International ad Atene nel 1988 e iniziò a collaborare con il Megaron di Atene nel 1994. Sostenne inoltre concerti e campagne a favore dei rifugiati. L’UNHCR lo nominò ambasciatore di buona volontà il 5 ottobre 2006. L’archivio ufficiale documenta incisioni, musicisti e progetti di una carriera tuttora attiva, senza ridurne la storia ai dati di vendita.
Le opere

Il contributo di Dalaras comprende la scelta, l’interpretazione e la presentazione di un repertorio di diverse generazioni di compositori greci. Μικρά Ασία (Asia Minore) unisce voci individuali in un ciclo sullo sradicamento e sulla memoria storica. Il canto condiviso con Haris Alexiou conta accanto alle musiche di Apostolos Kaldaras e ai testi di Pythagoras: è un lavoro collettivo, non un disco interamente scritto dal cantante.
50 χρόνια ρεμπέτικο τραγούδι (Cinquant’anni di canzone rebétiko), del 1975, riprese incisioni associate al periodo 1920–1955, riunendo brani noti e meno familiari per ascoltatori successivi. Il doppio album Latin, del 1987, esplorò un altro rapporto musicale. Il primo disco comprende interpretazioni in spagnolo e portoghese; il secondo canzoni leggere popolari greche influenzate dalla musica latina. Partecipò il chitarrista Al Di Meola. Per esercitare l’ascolto occorre quindi verificare la lingua di ogni brano.
Στα τραγούδια που σου γράφω (Nelle canzoni che ti scrivo), uscito nel 2004, tornò al laïkó contemporaneo attraverso vari compositori. Il brano omonimo accredita Antonis Vardis per la musica e Manos Tsilimidis per il testo. In un’intervista del 2020, Dalaras descrisse le prove come lavoro condiviso, sottolineando l’equilibrio fra strumenti e voce. Questa attenzione concreta chiarisce l’interesse costante per gruppi, arrangiamenti e ascolto accurato.
L’eredità nella Grecia di oggi
Trova il video ufficiale Στα τραγούδια που σου γράφω sul canale dell’artista. Cerchia γράφω («scrivo») e identifica σου («a te») nel titolo. Ascolta un breve tratto fino a riconoscere la frase, poi scrivi un tuo messaggio, per esempio Σου γράφω ένα μήνυμα. Dillo lentamente e poi a velocità normale. Usa quindi πρόβα, μπάντα e ρυθμός del testo adattato per descrivere il lavoro comune dei musicisti. La citazione offre un altro presente utile: είμαστε («siamo»). Queste piccole attività collegano il greco registrato alla comunicazione quotidiana. Per continuare scegli precisamente un brano in greco: Latin contiene anche interpretazioni spagnole e portoghesi.
Lo sapevi?
- Il doppio album 50 χρόνια ρεμπέτικο τραγούδι uscì nel 1975, riprendendo repertorio del 1920–1955.
- Latin comprende interpretazioni spagnole, portoghesi e greche; il titolo non indica una sola lingua.
- L’UNHCR nominò Dalaras ambasciatore di buona volontà il 5 ottobre 2006.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Γιώργος Νταλάρας | George Dalaras (album omonimo) | 1969 |
| Μικρά Ασία | Asia Minore | 1972 |
| 50 χρόνια ρεμπέτικο τραγούδι | Cinquant’anni di canzone rebétiko | 1975 |
| Latin | Latin (canzoni spagnole, portoghesi e greche) | 1987 |
| Στα τραγούδια που σου γράφω | Nelle canzoni che ti scrivo | 2004 |
Una frase da ricordare
Είμαστε μια μπάντα όπου όλοι έχουν ίση αξία.
Eimaste mia banta opou oloi echoun isi axia.
Siamo una band in cui tutti hanno lo stesso valore.

























































































