La vita
Maria Amalia Mercouri nacque ad Atene il 18 ottobre 1920 in una famiglia politica: il nonno Spyridon Mercouris fu per molti anni sindaco di Atene e il padre Stamatis deputato e ministro. Studiò alla scuola di recitazione del Teatro Nazionale e debuttò sulle scene negli anni Quaranta, recitando ad Atene in opere di Tennessee Williams e di altri sotto la regia di Karolos Koun. Il suo primo film, Στέλλα (Stella, 1955) di Michael Cacoyannis, la portò al festival di Cannes, dove conobbe il regista americano Jules Dassin, che divenne il suo compagno e, nel 1966, suo marito.
Con Dassin girò Ποτέ την Κυριακή (Mai di domenica, 1960), che le valse il premio per la migliore attrice a Cannes e una candidatura all'Oscar, e in seguito Phaedra (1962) e Topkapi (1964). Era una star internazionale, divisa tra Atene, Parigi e New York, quando i colonnelli presero il potere in Grecia nell'aprile 1967. Mercouri, allora all'estero, divenne la voce più forte contro la dittatura, tenendo concerti e interviste in tutta Europa e in America. La giunta le tolse la cittadinanza greca; la sua risposta, che era nata greca e sarebbe morta greca, divenne celebre.
Tornò in Grecia nel 1974, aderì al PASOK di Andreas Papandreou e fu eletta in parlamento per il Pireo nel 1977. Dal 1981 al 1989 e di nuovo dal 1993 fu ministra della Cultura, la prima donna in quell'incarico. Morì di cancro ai polmoni a New York il 6 marzo 1994, e il suo funerale ad Atene, con gli onori di un primo ministro, richiamò folle enormi nelle strade.
Le opere

Come attrice Mercouri aveva una presenza grande, calda e roca più che una tecnica raffinata. In Στέλλα è una cantante di taverna della Plaka che rifiuta di sposare l'uomo che la ama, e il film finisce in tragedia; le canzoni di Manos Hadjidakis, tra cui «Αγάπη που 'γινες δίκοπο μαχαίρι» (Amore, sei diventato un coltello a doppio taglio), fecero del film un classico greco. In Ποτέ την Κυριακή interpreta Ilia, un'allegra prostituta del Pireo che uno studioso americano cerca di educare; il film fu un successo mondiale e la sua canzone «Τα παιδιά του Πειραιά» (I ragazzi del Pireo), ancora di Hadjidakis, vinse l'Oscar per la migliore canzone originale, la prima canzone greca a riuscirci. Incise anche album in greco, francese e inglese, tra cui «Χάρτινο το φεγγαράκι» (Piccola luna di carta), che aveva cantato per la prima volta in teatro nel 1949.
La sua opera politica ebbe la stessa portata. Come ministra della Cultura avviò la campagna per la restituzione dei Marmi del Partenone, conservati al British Museum dall'inizio dell'Ottocento, sostenendo in un celebre dibattito alla Oxford Union nel 1986 che le sculture non erano una decorazione ma l'anima di un popolo. Propose l'idea di una Città europea della cultura, ogni anno una città diversa che celebrasse il proprio patrimonio; Atene fu la prima nel 1985, e il programma, oggi Capitale europea della cultura, continua. Si batté anche per l'unificazione dei siti archeologici di Atene e per un nuovo Museo dell'Acropoli, entrambi completati dopo la sua morte.
L’eredità nella Grecia di oggi
Il Museo dell'Acropoli, aperto nel 2009 ai piedi dell'Acropoli, è l'edificio che lei aveva chiesto, con uno spazio vuoto che attende i Marmi; il suo busto si trova all'inizio della via pedonale Dionysiou Areopagitou che vi conduce. La Fondazione Melina Mercouri conserva il suo archivio, e il Centro culturale Melina Mercouri a Thissio ospita mostre. Molte città greche hanno una via o una piazza a lei intitolata, e un premio internazionale UNESCO-Grecia per i paesaggi culturali porta il suo nome. Chi studia dovrebbe guardare Ποτέ την Κυριακή, ascoltare «Τα παιδιά του Πειραιά», con il suo ritornello facile e ripetuto, e «Χάρτινο το φεγγαράκι», e visitare il Museo dell'Acropoli, dove la sua battaglia continua ancora oggi. La sua frase sull'essere nata greca e morire greca viene ancora citata ogni volta che i greci parlano di identità ed esilio.
Lo sapevi?
- «Τα παιδιά του Πειραιά» vinse l'Oscar per la migliore canzone originale nel 1961, l'unica canzone in lingua greca ad averlo mai ottenuto.
- Condivise il premio per la migliore attrice a Cannes nel 1960 con Jeanne Moreau e fu candidata all'Oscar per lo stesso ruolo.
- La giunta la privò della cittadinanza nel 1967; lei rispose che era nata greca e sarebbe morta greca, mentre il ministro che aveva firmato il decreto era nato fascista e sarebbe morto fascista.
- Atene fu la prima Città europea della cultura nel 1985 perché Mercouri, da ministra, ne aveva inventato l'idea.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Στέλλα | Stella (film di Michael Cacoyannis) | 1955 |
| Ποτέ την Κυριακή | Mai di domenica (film di Jules Dassin) | 1960 |
| Τοπκαπί | Topkapi (film) | 1964 |
| Υπουργός Πολιτισμού | Ministra della Cultura della Grecia | 1981–89, 1993–94 |
| Αθήνα, πρώτη Πολιτιστική Πρωτεύουσα της Ευρώπης | Atene, prima Città europea della cultura | 1985 |
| Ομιλία στο Oxford Union για τα Γλυπτά του Παρθενώνα | Discorso alla Oxford Union sui Marmi del Partenone | 1986 |
Dalle opere


Immagini di pubblico dominio da Wikimedia Commons.
Una frase da ricordare
Γεννήθηκα Ελληνίδα και θα πεθάνω Ελληνίδα.
Gennithika Ellinida kai tha pethano Ellinida.
Sono nata greca e morirò greca.














