La vita
Zambetas nacque ad Atene il 25 gennaio 1925. Da ragazzo aiutava nella bottega di barbiere del padre, dove inventava di nascosto le sue prime melodie al bouzouki, e l'incontro con Vassilis Tsitsanis nel 1938 lo segnò profondamente. Prese in mano lo strumento in un'epoca in cui apparteneva ancora ai bassifondi del rebetiko e le famiglie rispettabili lo guardavano dall'alto in basso. Imparò a orecchio e suonando, in piccole taverne e locali, durante gli anni duri dell'occupazione tedesca e della guerra civile. Negli anni Cinquanta, quando il bouzouki passava dai margini al centro della musica popolare greca, era uno dei suoi interpreti più noti ad Atene.
Il suo vero palcoscenico era il κέντρο, il locale notturno con musica dal vivo, dove suonò per decenni. Il pubblico veniva per la sua tecnica, veloce, brillante e piena di trovate, ma anche per l'uomo in sé: rideva, scherzava con i musicisti, cantava e a volte si alzava a ballare mentre suonava. Negli anni Sessanta il cinema greco era al suo apice e i produttori volevano scene con il bouzouki; Zambetas comparve in molti film, spesso nei panni di se stesso, suonando in una taverna mentre le star ballavano. Secondo alcuni conteggi partecipò a più di 160 film greci. Aiutò anche giovani cantanti: Dimitris Mitropanos lo chiamava il suo grande maestro. Continuò a esibirsi fino agli anni Ottanta e morì ad Atene il 10 marzo 1992. È ricordato soprattutto come un musicista che rendeva felice la gente.
Le opere

Zambetas era due cose insieme: uno strumentista e un autore di canzoni. Come esecutore apparteneva alla generazione che, dopo Manolis Chiotis, fece del bouzouki uno strumento virtuosistico. I suoi assoli e i suoi taximia, le introduzioni liberamente improvvisate prima di una canzone, erano rapidi e arguti, e amava sorprendere il pubblico con improvvisi cambi di ritmo. Suonava lo zeibekiko, l'hasapiko e il veloce hasaposerviko, le danze che chiunque riconosce in una taverna greca.
Come compositore scrisse un gran numero di canzoni popolari, molte delle quali cantava lui stesso con voce calda e leggermente roca. Tra le più amate ci sono Δεν έχει δρόμο να διαβώ (Non c'è strada per me da percorrere, 1963), Τα δειλινά (Le sere, 1964), cantata da Vicky Moscholiou, il brano strumentale per bouzouki Σήκω χόρεψε συρτάκι (Alzati e balla un sirtaki, 1965) e Αγωνία (Angoscia, 1970), cantata da Tolis Voskopoulos. Sono canzoni d'amore, di viaggi, di vino e di danza, con melodie facili da ricordare e ritmi fatti per la pista. Molte si sentirono al cinema, e i film le hanno mantenute vive: ogni volta che una vecchia commedia in bianco e nero passa alla televisione greca, una nuova generazione vede Zambetas sorridere a trentadue denti sopra il suo bouzouki. La sua musica non ha nulla del lato oscuro del vecchio rebetiko; è il suono di un'Atene povera ma piena di speranza, che usciva la sera per dimenticare la giornata.
L’eredità nella Grecia di oggi
La televisione greca trasmette ancora quasi ogni settimana i film degli anni Sessanta, e Zambetas compare in molti di essi: guardarne uno è il modo più facile per conoscerlo. Le sue canzoni sono in ogni playlist di λαϊκά (canzoni popolari) classiche, e i suonatori di bouzouki studiano ancora le sue registrazioni per la velocità e l'umorismo. Provate ad ascoltare Τα δειλινά o Σήκω χόρεψε συρτάκι, poi guardate le scene di ballo con Aliki Vougiouklaki e altre star dell'epoca. La parola greca κέφι, gioia, buonumore, è quella che si usa più spesso per lui, e la sentirete a ogni festa con musica dal vivo.
Lo sapevi?
- Suonava il bouzouki in un'epoca in cui molte famiglie greche lo consideravano uno strumento della malavita; visse abbastanza da vederlo diventare lo strumento nazionale.
- In molte delle sue apparizioni nei film interpreta semplicemente se stesso: il suonatore di bouzouki della taverna.
- Cantava lui stesso molte delle sue canzoni, con voce calda e leggermente roca.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Δεν έχει δρόμο να διαβώ | Non c'è strada per me da percorrere (canzone) | 1963 |
| Τα δειλινά | Le sere (canzone, cantata da Vicky Moscholiou) | 1964 |
| Σήκω χόρεψε συρτάκι | Alzati e balla un sirtaki (strumentale per bouzouki) | 1965 |
| Αγωνία | Angoscia (canzone, cantata da Tolis Voskopoulos) | 1970 |
| Εμφανίσεις σε ταινίες της χρυσής εποχής | Apparizioni nei film dell'età d'oro del cinema greco | 1950s–1960s |
Dalle opere

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Una frase da ricordare
Σήκω χόρεψε συρτάκι
Siko chorepse syrtaki
Alzati e balla un sirtaki


























