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Spyridon Louis
Unknown author · Public domain · Wikimedia Commons

A1Grecia moderna · Maratoneta

Spyridon Louis

Σπύρος Λούης

1873 – 1940 · Marousi (Amarousio), Atene

Spyridon Louis (Σπύρος Λούης, 1873–1940), portatore d'acqua del villaggio di Marousi a nord di Atene, vinse la maratona ai primi Giochi olimpici moderni di Atene nel 1896, l'unica gara che stesse davvero a cuore al paese ospitante. Percorse i circa 40 chilometri da Maratona allo Stadio Panathinaiko in 2 ore 58 minuti e 50 secondi, e centomila greci lo videro entrare per primo nello stadio. Non gareggiò mai più seriamente, ma i greci dicono ancora «έγινε Λούης» di chiunque scappi via di corsa.

La vita

Spyros Louis nacque il 12 gennaio 1873 a Marousi (Amarousio), allora un villaggio agricolo a nord di Atene noto per la sua acqua di sorgente. Il padre vendeva l'acqua di Marousi in città e il figlio lo aiutava a trasportarla, ed è per questo che ogni racconto lo chiama portatore d'acqua, anche se lavorò pure come contadino e aveva prestato servizio militare. Un suo ex ufficiale, il colonnello Papadiamantopoulos, lo incoraggiò a presentarsi alle prove di selezione per la maratona che si tennero prima dei Giochi.

I primi Giochi olimpici moderni si aprirono ad Atene nell'aprile 1896, e la maratona, una gara nuovissima proposta dallo studioso francese Michel Bréal per onorare la leggenda del messaggero che corse da Maratona ad Atene nel 490 a.C., si disputò il 10 aprile (il 29 marzo secondo il calendario giuliano allora in uso in Grecia). La Grecia non aveva vinto nulla nell'atletica e tutta la città aspettava la gara. Louis, 23 anni, superò i favoriti stranieri negli ultimi chilometri ed entrò da solo nello Stadio Panathinaiko; il principe ereditario Costantino e il principe Giorgio corsero al suo fianco negli ultimi metri, e la folla gridava il suo nome.

Tornò a casa a Marousi e non gareggiò mai più. Si racconta che al re non chiese altro che un cavallo con un carro (in un'altra versione un asino) per aiutarlo a trasportare l'acqua, e questa storia, vera o no, è quella che ogni greco racconta. Nel 1936, a 63 anni, fu invitato come ospite d'onore ai Giochi di Berlino, dove indossò la tradizionale fustanella e offrì un ramo d'ulivo proveniente da Olimpia. Morì a Marousi il 26 marzo 1940.

Le opere

Louis fece una cosa sola, e la fece nell'unico giorno che contava. La maratona del 1896 fu la prima mai corsa: circa 40 chilometri su strade sterrate dal villaggio di Maratona allo stadio di marmo di Atene, con diciassette partenti, per lo più greci. Il francese Albin Lermusiaux condusse all'inizio, poi l'australiano Edwin Flack, che aveva già vinto gli 800 e i 1.500 metri. Entrambi crollarono nel caldo, e Louis, che a quanto si dice si era fermato per un bicchiere di vino a Pikermi, li superò uno dopo l'altro. Il suo tempo, 2:58:50, era di oltre sette minuti migliore di quello del secondo, Charilaos Vasilakos, e nove greci finirono nei primi dieci posti insieme all'ungherese Gyula Kellner.

La vittoria contò ben oltre lo sport. La Grecia aveva investito il suo poco denaro nella rinascita dei Giochi, gli atleti stranieri avevano preso la maggior parte delle medaglie, e un greco che vinceva la gara inventata in onore di una leggenda greca diede un senso all'intera impresa; Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi, scrisse che la maratona ne aveva assicurato il futuro. Louis ricevette la medaglia d'argento del vincitore (nel 1896 non c'erano medaglie d'oro), un ramo d'ulivo e la coppa d'argento offerta dallo stesso Michel Bréal. Quella Coppa Bréal rimase in famiglia fino al 2012, quando il nipote la vendette all'asta a Londra per la cifra record di 541.250 sterline; la Fondazione Stavros Niarchos la acquistò perché tornasse a casa, e oggi è esposta ad Atene.

L’eredità nella Grecia di oggi

È per via di Louis che i greci chiamano «Λούης» chiunque schizzi via di corsa: «έγινε Λούης» (è diventato Louis) significa che è scappato a tutta velocità, e «τρέχει σαν τον Λούη» si dice di un corridore veloce. Lo stadio principale del Complesso sportivo olimpico di Atene a Marousi, dove si svolsero i Giochi del 2004, è lo Stadio olimpico «Spyros Louis», così il suo nome risuona ogni sabato di calcio. A Marousi una via, una piazza e una statua portano il suo nome, e un viale accanto al parco olimpico di Monaco di Baviera si chiama Spiridon-Louis-Ring. La Coppa Bréal che vinse si può vedere al Centro culturale della Fondazione Stavros Niarchos ad Atene, e la fustanella che indossò a Berlino è conservata al Museo storico nazionale. La Maratona di Atene segue ancora il suo percorso da Maratona allo Stadio Panathinaiko ogni novembre.

Lo sapevi?

  • Nel 1896 non c'era la medaglia d'oro: i vincitori ricevevano una medaglia d'argento, un diploma e un ramo d'ulivo, e Louis ricevette anche la coppa d'argento di Michel Bréal.
  • La sua Coppa Bréal, venduta a Londra nel 2012 per 541.250 sterline, stabilì un prezzo record per un cimelio olimpico; da allora è stata esposta al Museo dell'Acropoli e al Louvre.
  • Louis non corse mai più una gara agonistica dopo il 10 aprile 1896.
  • Compare nel film Olympia (1938) di Leni Riefenstahl, in fustanella, con in mano il ramo d'ulivo che portò a Berlino nel 1936.

Opere principali

Titolo grecoTitoloAnno
Νίκη στον Μαραθώνιο των πρώτων Ολυμπιακών ΑγώνωνVittoria nella maratona dei primi Giochi olimpici moderni, Atene1896
Το Κύπελλο ΜπρεάλLa Coppa Bréal, la coppa d'argento del vincitore della maratona1896
Επίτιμος προσκεκλημένος στους Ολυμπιακούς Αγώνες του ΒερολίνουOspite d'onore ai Giochi olimpici di Berlino, con un ramo d'ulivo da Olimpia1936
Ολυμπιακό Στάδιο «Σπύρος Λούης»Lo Stadio olimpico di Atene a lui intitolato1982

Una frase da ricordare

Έγινε Λούης!

Egine Louis!

È diventato Louis! (è scappato via come il vento)

Greek expression born of his 1896 victory, still in everyday use
A1

Leggi di Spyridon Louis in greco (A1)

Parole del brano

  • villaggio
  • acqua
  • gara, competizione
  • io corro
  • primo
  • io grido
  • felice, allegro
  • eroe

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