La vita
Ioanna Mouschouri, da tutti chiamata Nana, nacque il 13 ottobre 1934 a La Canea, a Creta. Quando aveva tre anni la famiglia si trasferì ad Atene, dove il padre lavorava come proiezionista in un cinema; i bambini crebbero dietro lo schermo, con l'Occupazione e poi la guerra civile là fuori. Studiò canto classico al Conservatorio di Atene per diversi anni e sognava l'opera, ma, secondo il suo stesso racconto, fu mandata via quando si venne a sapere che cantava jazz nei locali notturni.
I jazz club la portarono a Manos Hadjidakis, che le affidò le sue canzoni. Al Festival della canzone greca del 1959 e del 1960 vinse con canzoni sue, e nel 1960 conquistò il primo premio al Festival della canzone mediterranea di Barcellona. Un film tedesco sulla Grecia le portò «Weiße Rosen aus Athen» (Rose bianche da Atene, 1961), che vendette più di un milione di copie in Germania, e dal 1962 visse a Parigi, che divenne la sua base per il resto della carriera. Nel 1963 rappresentò il Lussemburgo all'Eurovision Song Contest.
Fece una tournée negli Stati Uniti con Harry Belafonte nel 1966, condusse una propria serie televisiva alla BBC in Gran Bretagna dal 1968, e per quattro decenni cantò in tutte le grandi sale da concerto del mondo. Nel 1993 divenne Ambasciatrice di buona volontà dell'UNICEF, e dal 1994 al 1999 sedette al Parlamento europeo per la Grecia. Una lunga tournée d'addio nel 2005–2008 non si rivelò la fine: tornò sul palco e dava ancora concerti dopo il suo novantesimo compleanno.
Le opere

Il repertorio greco di Mouskouri si fonda sulle canzoni di Manos Hadjidakis e, attraverso di lui, sui versi di Nikos Gatsos: «Χάρτινο το φεγγαράκι» (Piccola luna di carta), «Κάπου υπάρχει η αγάπη μου» (Da qualche parte esiste il mio amore), «Τα παιδιά του Πειραιά» (I ragazzi del Pireo), la canzone del film Mai di domenica che vinse l'Oscar nel 1961 e che lei incise in più lingue. Cantò anche Mikis Theodorakis e canzoni tradizionali, e i suoi album greci restano il modo più facile, per uno straniero, di incontrare la canzone greca classica degli anni Cinquanta e Sessanta.
All'estero lavorò lingua per lingua. In tedesco ebbe «Weiße Rosen aus Athen» (1961); in francese, dove il suo nome è familiare a tutti, «À force de prier» (1963) e «Je chante avec toi Liberté» (1981), il coro degli schiavi dal Nabucco di Verdi trasformato in un inno alla libertà; in inglese «Only Love» (1985), che raggiunse il secondo posto delle classifiche britanniche, e album di canzoni popolari, temi da film e inni. Incise anche in spagnolo, italiano, portoghese, olandese, ebraico e gallese.
Il suo stile non è mai cambiato: un timbro puro, quasi da voce bianca, nessun trucco di vibrato, dizione perfetta e arrangiamenti che mettono la melodia al primo posto. I critici lo hanno talvolta definito troppo dolce; il pubblico no, e la pura vastità del suo catalogo, ben oltre duecento album, non ha eguali tra gli interpreti greci.
L’eredità nella Grecia di oggi
Mouskouri è un'artista vivente, quindi la sua eredità si sta ancora scrivendo. Per chi studia, il punto di partenza sono le sue incisioni greche di Hadjidakis: «Χάρτινο το φεγγαράκι» e «Τα παιδιά του Πειραιά» sono cantate lentamente, ogni parola è chiara e i testi sono brevi. La televisione e la radio greche la trasmettono ancora, e il suo concerto d'addio del 2008 all'Odeo di Erode Attico, sotto l'Acropoli, fu un evento nazionale. A La Canea è una figlia celebrata della città, e in Francia e in Germania il suo nome è semplicemente sinonimo di canzone greca. I suoi occhiali, che negli anni Sessanta rifiutò di togliere sul palco contro ogni consiglio, divennero così famosi che un paio di quegli occhiali è un'immagine di lei riconoscibile quanto la sua voce.
Lo sapevi?
- Il suo nome di battesimo è Ioanna; Nana è il diminutivo che usava la sua famiglia.
- Rappresentò il Lussemburgo, non la Grecia, all'Eurovision Song Contest del 1963, con la canzone francese «À force de prier».
- Tenne gli occhiali sul palco fin dall'inizio, contro il parere dei manager che pensavano le avrebbero rovinato la carriera, e divennero il suo marchio di fabbrica.
- Nel 1993 succedette ad Audrey Hepburn come Ambasciatrice di buona volontà dell'UNICEF, e un anno dopo fu eletta al Parlamento europeo.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Χάρτινο το φεγγαράκι | Piccola luna di carta (Hadjidakis–Gatsos) | c. 1960 |
| Τα παιδιά του Πειραιά | I ragazzi del Pireo (Mai di domenica) | 1960 |
| Weiße Rosen aus Athen | Rose bianche da Atene | 1961 |
| À force de prier | À force de prier (Eurovision, Lussemburgo) | 1963 |
| Je chante avec toi Liberté | Je chante avec toi Liberté (Canto con te, Libertà) | 1981 |
| Only Love | Only Love (Solo l'amore) | 1985 |
Dalle opere



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Una frase da ricordare
Χάρτινο το φεγγαράκι, ψεύτικη ακρογιαλιά
Chartino to fengaraki, pseftiki akrogialia
Una piccola luna di carta, una spiaggia finta














