La vita
Rina Katselli nacque a Kyrenia nel 1938 e si diplomò al ginnasio greco della città. Da studentessa aderì alla lotta dell’EOKA del 1955–1959 contro il dominio coloniale britannico, e le autorità britanniche la imprigionarono per circa un mese. Nel 1958 iniziò a dirigere e recitare nel teatro amatoriale di Kyrenia, e nel 1959 scrisse la sua prima opera teatrale. Sposò Stelios Katsellis intorno all’epoca dell’indipendenza (le fonti indicano il 1959 o il 1960); la sua famiglia possedeva il Dome Hotel di Kyrenia.
La sua vita a Kyrenia finì nel luglio 1974, quando le forze turche occuparono la città e quasi tutti i suoi abitanti greco-ciprioti furono sfollati. Si trasferì prima a Limassol e poi si stabilì a Nicosia. Nel 1981 fu eletta alla Camera dei rappresentanti per il Partito democratico (DIKO) e rappresentò gli sfollati di Kyrenia fino al 1996. Fu la prima donna greco-cipriota in parlamento; una donna turco-cipriota, Ayla Halit Kazım, vi aveva seduto prima, nel 1963. Per quarant’anni fu segretaria dell’Associazione folcloristica di Kyrenia, e nel 1973 fondò la casa editrice Χρυσοπολίτισσα (Chrysopolitissa). Morì il 28 maggio 2021, a 83 anni.
Le opere
Le prime opere teatrali di Katselli, scritte dal 1959 in poi, furono raccolte nel 1970 in sette volumi ciclostilati; Ο ανάξιος (L’indegno) fu messo in scena nel 1962. Dopo il 1974 lo sradicamento divenne il suo tema centrale. Πρόσφυγας στον τόπο μου (Profuga nella mia terra), pubblicato per la prima volta nel 1975 con lo pseudonimo «Γυναίκα της Κερύνιας» (Donna di Kyrenia), è un racconto-diario della seconda metà del 1974. In una lingua semplice e diretta registra il colpo di Stato, l’invasione e il primo Natale da profughi, ed echeggia con discrezione versi di Seferis ed Elytis. Per lei, come vi scrisse, Kyrenia non era solo uno spazio geografico.
I suoi romanzi Στα βουνά της Τραμουντάνας (Sui monti della Tramontana) e Γαλάζια φάλαινα (La balena azzurra, 1978) ricevettero entrambi premi statali ciprioti. La balena azzurra segue un greco-cipriota sfollato, un uomo semplice di fronte alle ingiustizie del mondo moderno e alla paura delle armi nucleari; una versione teatrale fu prodotta dall’Organizzazione teatrale di Cipro (THOC) nel 1980. Il THOC mise in scena anche Η τρελή γιαγιά (La nonna matta), e una sua opera fu rappresentata in italiano all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma. Scrisse inoltre storia locale e folclore, come Κερύνεια εκ στόματος γερόντων (Kyrenia dalla bocca degli anziani), e una biografia in due volumi dell’avvocato e letterato di Kyrenia Savas Christis. I suoi libri sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo e russo.
L’eredità nella Grecia di oggi
Katselli vinse quattro volte il Premio statale di letteratura di Cipro, e nel 2010 la Repubblica di Cipro le conferì il suo Riconoscimento all’eccellenza nelle lettere, nelle arti e nelle scienze. Brani di Πρόσφυγας στον τόπο μου compaiono in Κείμενα Κυπριακής Λογοτεχνίας (Testi di letteratura cipriota), l’antologia scolastica del ministero cipriota dell’Istruzione. La biblioteca dell’Università di Cipro conserva l’Archivio di Rina Katselli e dell’Associazione folcloristica di Kyrenia nel suo archivio digitale Λήκυθος. Prova: leggi con un dizionario la sua pagina di diario del 30 dicembre 1974 e trova una frase su ciò che è andato perduto e una su ciò che rimane. Poi usa il testo B2 di questa pagina per presentare due luoghi della tua vita: Γεννήθηκα στην Κερύνεια, αλλά ζω στη Λευκωσία (Sono nata a Kyrenia, ma vivo a Nicosia). Sostituisci le città con le tue.
Lo sapevi?
- La prima edizione del suo diario di profuga era firmata solo «Γυναίκα της Κερύνιας» (Donna di Kyrenia).
- Il suo diario usa forme verbali cipriote come κάθουμαι ed εύχουμαι, dove il greco standard ha κάθομαι ed εύχομαι.
- Nel 1974–75 imparò la pittura di icone a tempera all’uovo dalle monache del monastero di Agios Minas.
- Nel 2015 divenne presidente onoraria dell’Associazione folcloristica di Kyrenia.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Ο ανάξιος | L’indegno — opera teatrale | 1962 |
| Στα βουνά της Τραμουντάνας | Sui monti della Tramontana — romanzo | c. 1974 |
| Πρόσφυγας στον τόπο μου | Profuga nella mia terra — racconto-diario | 1975 |
| Γαλάζια φάλαινα | La balena azzurra — romanzo | 1978 |
| Η τρελή γιαγιά | La nonna matta — opera teatrale | 1986 |
| Σάβας Χρίστης ο αλλιώτικος | Savas Christis, il diverso — biografia | 2004 |
Una frase da ricordare
Ό,τι ήμουν εξακολουθώ να είμαι.
Ó,ti ímoun exakolouthó na íme.
Ciò che ero, continuo a esserlo.





























































