La vita
Nikos Panagiotopoulos nacque a Mitilene, sull’isola di Lesbo, nel novembre 1941, in una famiglia piccolo-borghese, e lì vide i primi film. Studiò cinema ad Atene e imparò il mestiere come aiuto regista in produzioni greche e straniere, soprattutto film popolari commerciali; ricordava spesso il suo apprendistato accanto a registi di successo come Stelios Tatasopoulos. Fu però Parigi la città che lo formò. Vi visse dal 1960 al 1973, seguì corsi di cinema alla Sorbona e passò lunghe ore alla Cinémathèque française, dove scoprì i classici del cinema sul grande schermo. Da studenti, lui e Theo Angelopoulos condivisero persino un appartamento.
Tornato ad Atene nel 1973, realizzò alcuni cortometraggi e poi il primo lungometraggio, Τα χρώματα της ίριδας (I colori dell’iride, 1974). Negli ultimi anni lavorò a un ritmo notevole, quasi un film all’anno. La seconda moglie, la costumista Marianna Spanoudaki, disegnava i costumi delle sue produzioni. Scrisse anche un libro autobiografico, Από το καλάθι των αχρήστων (Dal cestino della carta straccia), e un romanzo, Τίποτα (Niente).
Morì d’infarto nel gennaio 2016, a 74 anni. Il suo diciassettesimo film, Η κόρη του Ρέμπραντ (La figlia di Rembrandt), era uscito dalle sale solo pochi giorni prima, e aveva già girato la prima settimana del successivo, Amor fati.
Le opere
Panagiotopoulos rifiutava di legarsi a un solo stile. Passava dal surrealismo al noir, al melodramma, al musical e al road movie, e in Beautiful People (2001) rielaborò persino Il disprezzo di Godard. Non amava il realismo né la predica: «Δεν θέλω να καταγγείλω τίποτα» (Non voglio denunciare nulla), disse al quotidiano Efimerida ton Syntakton. Un assistente definì una volta i suoi film «commedie del mistero», e lui diceva che avrebbe volentieri posto tutta la sua opera sotto quel titolo.
Il suo film più noto, Οι τεμπέληδες της εύφορης κοιλάδας (I fannulloni della valle fertile, 1978), adatta un romanzo di Albert Cossery, scrittore nato in Egitto che scriveva in francese. Un padre ricco e i suoi tre figli si ritirano in una villa di campagna e si abbandonano al sonno, mentre una giovane domestica fa tutto il lavoro; solo il figlio minore tenta di liberarsi. Molti spettatori lo lessero come un’allegoria della dittatura e di una classe dirigente in declino. Cupo e pieno di simboli, ebbe comunque successo commerciale e vinse il Pardo d’oro a Locarno.
Film successivi raggiunsero un vasto pubblico: Ο εργένης (Lo scapolo, 1997), da un romanzo di Vangelis Raptopoulos, e Αυτή η νύχτα μένει (Questa notte resta, 1999), la cui canzone omonima di Stamatis Kraounakis divenne un enorme successo. Delivery (2004), selezionato in concorso a Venezia, segue un giovane fattorino di pizze sul suo scooter attraverso gli angoli nascosti di Atene.
L’eredità nella Grecia di oggi
Panagiotopoulos resta una figura a sé nel Nuovo Cinema Greco: della generazione di Angelopoulos, ma sempre per la propria strada. I suoi film tornano nelle retrospettive; nel 2022, per esempio, il Museo Pera di Istanbul ha proiettato I fannulloni della valle fertile in greco con sottotitoli. Per un compito B2, prendi la sinossi di Delivery pubblicata da un festival e racconta l’inizio in greco con parole di sequenza e movimento: Πρώτα κατεβαίνει από το λεωφορείο (Prima scende dall’autobus), Μετά κοιμάται στον σταθμό (Poi dorme alla stazione), Το επόμενο πρωί ψάχνει δουλειά (La mattina dopo cerca lavoro). Poi aggiungi dove va con lo scooter. Sono nostre frasi di esercizio, non dialoghi del film. Se puoi vedere una breve scena dei Fannulloni, usa i sottotitoli e descrivi solo ciò che vedi.
Lo sapevi?
- Da studenti a Parigi, lui e Theo Angelopoulos condividevano un appartamento, anche se i loro film presero poi strade molto diverse.
- I fannulloni della valle fertile fu girato in una villa a Kifisia, verde sobborgo a nord di Atene.
- Lefteris Vogiatzis vinse il premio come miglior attore al festival di Sanremo per Ονειρεύομαι τους φίλους μου (Sogno i miei amici, 1993), tratto da racconti di Dimitris Nollas.
- Si dichiarava «υπέρ της ταπεινής τέχνης» (a favore di un’arte umile) e diceva che in un film a basso costo si è molto liberi.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Τα χρώματα της ίριδας | I colori dell’iride — primo lungometraggio | 1974 |
| Οι τεμπέληδες της εύφορης κοιλάδας | I fannulloni della valle fertile — Pardo d’oro, Locarno | 1978 |
| Μελόδραμα | Melodramma — film in bianco e nero girato a Corfù | 1981 |
| Ονειρεύομαι τους φίλους μου | Sogno i miei amici — da racconti di Dimitris Nollas | 1993 |
| Αυτή η νύχτα μένει | Questa notte resta — canzone di Stamatis Kraounakis | 1999 |
| Delivery | Delivery — in concorso, Mostra di Venezia | 2004 |
Una frase da ricordare
Πατρίδα μου είναι το ελληνικό καλοκαίρι, η φυσική μου αυτοκρατορία είναι ο Νότος.
Patrída mou íne to ellinikó kalokéri, i fysikí mou aftokratoría íne o Nótos.
La mia patria è l’estate greca; il mio impero naturale è il Sud.





























































