La vita
Sikelianos nacque il 28 marzo 1884 a Leucade, l'isola ionia le cui colline, il cui mare e le cui feste di paese riempiono la sua prima poesia. Nel 1900 andò ad Atene per studiare giurisprudenza, ma non terminò mai gli studi; la poesia e i viaggi furono la sua vera scuola. Sua sorella Penelope sposò Raymond Duncan, fratello della danzatrice Isadora Duncan, e in quella cerchia Angelos conobbe Eva Palmer, un'americana di New York ricca e brillante. Si sposarono nel 1907 a Bar Harbor, nel Maine, e si stabilirono in Grecia; il figlio Glafkos nacque nel 1909.
Negli anni Venti la coppia si dedicò a quella che Sikelianos chiamava l'Idea delfica: la convinzione che Delfi potesse tornare a essere un centro spirituale per il mondo. Nel maggio 1927 e di nuovo nel 1930 organizzarono le Feste delfiche nello stadio e nel teatro antichi, con il Prometeo incatenato e Le supplici di Eschilo rappresentati con costumi tessuti a mano da Eva, gare atletiche e una mostra di arte popolare. Le feste furono un trionfo e una catastrofe finanziaria; Eva tornò in America nel 1933 per raccogliere fondi e non tornò mai più a vivere con lui. Morì nel 1952 ed è sepolta a Delfi. Nel 1940 Sikelianos sposò Anna Karamani.
Durante l'occupazione tedesca rimase ad Atene, scrisse tragedie e il 28 febbraio 1943 trasformò i funerali di Palamas in una manifestazione con la sua poesia e il suo grido «Σ' αυτό το φέρετρο ακουμπά η Ελλάδα!» (Su questa bara riposa la Grecia!). Alla fine degli anni Quaranta fu candidato più volte al premio Nobel. Morì ad Atene il 19 giugno 1951, dopo che gli era stato dato per errore un disinfettante al posto della sua medicina.
Le opere
Αλαφροΐσκιωτος (Il veggente, scritto nel 1907, pubblicato nel 1909) è un lungo inno di un giovane alla terra, al mare e al sole greci, in un verso libero ondeggiante che non somiglia a nulla di precedente in greco; il titolo è una parola dialettale per chi ha visioni. Πρόλογος στη ζωή (Prologo alla vita, 1915–1917) è un ciclo di cinque grandi odi sulla coscienza della terra, della stirpe, della donna, della fede e della creazione personale. Μήτηρ Θεού (Madre di Dio, 1917–1919), scritto dopo la morte della sorella Penelope, è un lamento che fonde la Vergine Maria con Demetra e Persefone; il cristiano e il greco antico sono sempre per lui un unico mondo.
Scrisse lunghi cicli, Πάσχα των Ελλήνων (La Pasqua dei Greci) e Δελφικός Λόγος (Discorso delfico, 1927), e brevi liriche che sono le sue poesie più lette: Στ' Όσιου Λουκά το μοναστήρι (Al monastero di Hosios Loukas), dove le donne del villaggio cantano il lamento pasquale, e Γιατί βαθιά μου δόξασα (Perché ho profondamente glorificato). Dal 1932 si volse alla tragedia: Ο Διθύραμβος του Ρόδου (Il ditirambo della rosa), Σίβυλλα (Sibilla, 1940), Ο Δαίδαλος στην Κρήτη (Dedalo a Creta, 1943), Ο Χριστός στη Ρώμη (Cristo a Roma, 1946) e Ο θάνατος του Διγενή (La morte di Digenis, 1947), opere scritte per un teatro che quasi non esisteva.
Le sue poesie raccolte uscirono con il titolo Λυρικός Βίος (Vita lirica). Il registro è alto, profetico, pieno di natura e di rito; il lessico attinge insieme al dialetto, agli inni bizantini e al mito antico. È il poeta greco per il quale il sacro non è mai morto, ha solo cambiato nome.
L’eredità nella Grecia di oggi
Ascoltate Πνευματικό εμβατήριο (Marcia spirituale), la sua poesia del 1945 musicata da Mikis Theodorakis, con l'appello «Εμπρός, βοηθάτε να σηκώσουμε τον ήλιο πάνω απ' την Ελλάδα» (Avanti, aiutateci a sollevare il sole sopra la Grecia), cantata per decenni in concerti e manifestazioni. Στ' Όσιου Λουκά το μοναστήρι e Γιατί βαθιά μου δόξασα sono nelle antologie scolastiche e vengono letti spesso a Pasqua. A Delfi, la casa che Eva e Angelos costruirono sulla collina è oggi il Museo delle Feste delfiche, con i costumi di lei e le fotografie delle rappresentazioni del 1927; le Feste delfiche sono anche le antenate degli odierni festival estivi di dramma antico. Leucade lo onora con strade e un centro culturale che portano il suo nome, e la sua tomba si trova nel Primo cimitero di Atene, vicino a Palamas.
Lo sapevi?
- Conobbe la moglie tramite i Duncan: la sorella Penelope era sposata con Raymond Duncan, ed Eva Palmer era un'amica intima di Isadora.
- La Festa delfica del 1927 mise in scena il Prometeo incatenato nel teatro antico di Delfi con costumi che Eva aveva tessuto a mano su un telaio di tipo antico.
- Il titolo Αλαφροΐσκιωτος è una parola popolare per una persona «dall'ombra leggera», cioè capace di vedere spiriti e visioni.
- Ai funerali di Palamas nel 1943 recitò la sua poesia sopra la bara e la folla cantò poi l'inno nazionale davanti ai soldati occupanti.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Αλαφροΐσκιωτος | Il veggente | 1909 |
| Πρόλογος στη ζωή | Prologo alla vita | 1915–1917 |
| Μήτηρ Θεού | Madre di Dio | 1917–1919 |
| Δελφικός Λόγος | Discorso delfico | 1927 |
| Σίβυλλα | Sibilla | 1940 |
| Ο Χριστός στη Ρώμη | Cristo a Roma | 1946 |
Una frase da ricordare
Ηχήστε οι σάλπιγγες… Καμπάνες βροντερές, / δονήστε σύγκορμη τη χώρα, πέρα ως πέρα…
Ichiste oi salpinges… Kampanes vronteres, / doniste sygkormi ti chora, pera os pera…
Squillate, trombe… Campane tonanti, / scuotete tutto il paese, da un capo all'altro…