La vita
Galateia Saranti, scritto anche Galatia Saranti, nacque a Patrasso nel 1920; l’archivio storico delle scuole Arsakeio e il sito biografico greco Σαν Σήμερα (Accadde oggi) indicano l’8 novembre. Frequentò l’Arsakeio, una nota scuola femminile greca, e prima della Seconda guerra mondiale la sua famiglia si trasferì ad Atene. Lì studiò alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Atene, ma si volse presto alla letteratura e non esercitò mai come avvocata.
Il suo primo racconto, Το κάστρο (Il castello), uscì sulla rivista Νέα Εστία nel 1945. Il suo romanzo breve Το βιβλίο του Γιοχάνες και της Μαρίας (Il libro di Johannes e Maria) fu accolto con calore dal romanziere Grigorios Xenopoulos. Nei decenni successivi pubblicò regolarmente su riviste letterarie e preparò programmi letterari per la radio di Stato greca. Tradusse anche narrativa in greco, tra cui un romanzo della scrittrice ungherese Magda Szabó.
Il 20 marzo 1997, secondo Σαν Σήμερα, fu eletta membro ordinario dell’Accademia di Atene, sulla cattedra di letteratura neogreca della Classe di Lettere e Belle Arti. I giornali greci e l’archivio dell’Arsakeio la descrivono come la prima donna divenuta membro ordinario dell’Accademia. Nel 2005 ricevette un alto grado dell’Ordine della Fenice. Morì ad Atene il 28 dicembre 2009, a 89 anni.
Le opere

Saranti scrisse soprattutto prosa: romanzi, romanzi brevi e racconti, oltre a libri per ragazzi e alcuni radiodrammi. Al suo primo romanzo Πασχαλιές (Lillà, 1949) seguirono Επιστροφή (Ritorno, 1953), che vinse il Premio del Gruppo dei Dodici, e Το παλιό μας σπίτι (La nostra vecchia casa, intorno al 1959), che ricevette un secondo premio di Stato per il romanzo. Tra i romanzi successivi ci sono Τα όρια (I limiti, 1966) e Ρωγμές (Crepe, 1979), che nel 1979 vinse il premio della Fondazione Ouranis dell’Accademia di Atene. La raccolta Να θυμάσαι τη Βίλνα (Ricordati di Vilna, primi anni Settanta) vinse il primo premio di Stato per il racconto; secondo l’enciclopedia nazionale lituana, il racconto che dà il titolo parla di Vilnius e della storia lituana. Le fonti danno anni diversi per i due premi di Stato, quindi qui non sono datati.
I critici descrivono la sua prosa come sommessa più che drammatica. Nel necrologio del 2009 il quotidiano Το Βήμα ne lodò la sensibilità della scrittura, i toni bassi e l’atmosfera, e la collegò alla prosa urbana della Generazione degli anni Trenta. L’archivio dell’Arsakeio sottolinea una struttura solida, poca azione esteriore e una grande attenzione alla psicologia dei personaggi, inseriti nel loro ambiente sociale. Tra i libri più tardi figurano Τα νερά του Ευρίπου (Le acque dell’Euripo) e Το ποτάμι (Il fiume, 1992). Le sue opere sono state tradotte in diverse lingue, tra cui inglese, tedesco, russo, polacco e spagnolo.
L’eredità nella Grecia di oggi
La stampa greca ricorda ancora la sua elezione del 1997 come una svolta per le donne nell’Accademia di Atene. I suoi libri uscirono presso l’editore ateniese Βιβλιοπωλείον της Εστίας (Libreria Estia), che ripubblicò diversi titoli tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila. Le scuole Arsakeio ne custodiscono la memoria nel loro archivio storico, e l’emittente pubblica ERT le dedicò una puntata della serie televisiva Μονόγραμμα (Monogramma). Per un esercizio di greco, prendi la sua frase sulla scrittura in «Una frase da ricordare» e riferiscila in discorso indiretto, iniziando con Η Σαράντη είπε ότι… (Saranti disse che…). Poi osserva il titolo Να θυμάσαι τη Βίλνα: να con θυμάσαι esprime un’indicazione gentile e duratura, diversa dall’imperativo diretto θυμήσου (ricordati!). Scrivi due frasi tue che comincino con Να θυμάσαι… (Ricordati…).
Lo sapevi?
- Nel 1979 vinse un premio dell’Accademia di Atene per Ρωγμές (Crepe), diciotto anni prima di diventarne membro.
- Studiò giurisprudenza all’Università di Atene, ma preferì la letteratura a una carriera legale.
- Tradusse il romanzo ungherese Το ελαφάκι (Il cerbiatto) di Magda Szabó, uscito in greco nel 1990.
- Il suo primo romanzo breve su Johannes e Maria fu lodato da Grigorios Xenopoulos, uno dei romanzieri greci più noti del suo tempo.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Πασχαλιές | Lillà | 1949 |
| Επιστροφή | Ritorno | 1953 |
| Το παλιό μας σπίτι | La nostra vecchia casa | c. 1959 |
| Να θυμάσαι τη Βίλνα | Ricordati di Vilna | c. 1972 |
| Ρωγμές | Crepe | 1979 |
| Το ποτάμι | Il fiume | 1992 |
Una frase da ricordare
Το να γράφεις μία σελίδα ή 10 σελίδες δεν είναι τίποτα εάν δεν υπάρχει η συνέχεια.
To na gráfis mía selída í déka selídes den íne típota eán den ypárchi i synécheia.
Scrivere una pagina o dieci pagine non è niente se non c’è un seguito.

















































