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Evangelos Zappas
Unknown author · Public domain · Wikimedia Commons

B2Grecia moderna · Benefattore

Evangelos Zappas

Ευάγγελος Ζάππας

1800 – 1865 · Labovo, Epiro; Romania

Evangelos Zappas (Ευάγγελος Ζάππας, 1800–1865) fu un combattente della guerra d'indipendenza greca che accumulò un'enorme fortuna in Romania e la spese per far rinascere i Giochi olimpici. Le «Ζάππεια Ολύμπια» (Olimpiadi di Zappas) del 1859 e del 1870 si tennero ad Atene decenni prima dei Giochi internazionali del 1896, e lo Zappeion, il grande palazzo delle esposizioni nel Giardino Nazionale, fu costruito con il suo lascito.

La vita

Zappas nacque nel 1800 a Labovo, villaggio greco dell'Epiro vicino ad Argirocastro, nell'attuale Albania meridionale. Ragazzo di circa tredici anni, entrò nella milizia di Ali Pascià di Giannina, e quando nel 1821 scoppiò la Rivoluzione combatté dalla parte greca; amico intimo di Markos Botsaris, dopo la morte di questi nel 1823 servì sotto altri capi come Kitsos Tzavelas e salì al grado di maggiore. Dopo la guerra non rimase nel nuovo Stato greco. Nel 1831 si stabilì in Valacchia, nell'odierna Romania, dove vivevano e commerciavano molti greci. Lì acquistò e prese in affitto terre, le coltivò su larga scala e divenne uno degli uomini più ricchi del paese.

Negli anni Cinquanta dell'Ottocento, uomo facoltoso e senza figli, rivolse il pensiero alla Grecia. Nel 1856 scrisse al re Ottone offrendosi di pagare una rinascita degli antichi Giochi olimpici, e nel 1859 si tennero ad Atene, con il suo denaro, le prime «Ολύμπια». Morì a Broşteni, in Romania, il 19 giugno 1865. Il suo testamento lasciava la maggior parte del patrimonio allo Stato greco per il progetto olimpico e per un edificio che lo ospitasse; suo cugino Konstantinos Zappas, che amministrava l'eredità, curò i lavori. Secondo le sue volontà, il corpo fu poi risepolto nel villaggio natale di Labovo, mentre la testa fu portata ad Atene e deposta sotto la sua statua davanti allo Zappeion, il giorno dell'inaugurazione dell'edificio nel 1888.

Le opere

Il merito di Zappas fu dare una forma concreta all'idea di Olimpiadi moderne, una generazione prima di Pierre de Coubertin. L'idea in sé circolava già: il poeta Panagiotis Soutsos aveva invocato una rinascita dei Giochi negli anni Trenta dell'Ottocento. Zappas fornì il denaro e la tenacia. Le prime Olimpiadi di Zappas, nel novembre 1859, si svolsero in una piazza del centro di Atene; fu una manifestazione modesta, con gare atletiche ma anche premi per l'agricoltura e l'industria, perché i Giochi dovevano mostrare i progressi della giovane nazione.

Dopo la sua morte il lascito pagò ancora di più. Per i Giochi del 1870 l'antico Stadio Panatenaico fu in parte scavato e sgombrato, e le gare vi si tennero davanti a una grande folla; era la prima volta dall'antichità che lo stadio veniva usato per dei giochi. La sua completa ricostruzione in marmo bianco venne più tardi, pagata da un altro benefattore, Georgios Averof, per i Giochi del 1896. Lo Zappeion stesso, progettato dall'architetto danese Theophil Hansen, fu iniziato nel 1874 e inaugurato nel 1888: un edificio neoclassico con un portico corinzio e un cortile interno circolare, spesso descritto come il primo edificio al mondo eretto per l'idea olimpica. Quando nel 1896 nacquero i Giochi moderni, ospitò la scherma.

L’eredità nella Grecia di oggi

Lo Zappeion si trova ancora nel Giardino Nazionale, tra il Parlamento e lo Stadio Panatenaico, ed è usato per congressi, mostre e cerimonie ufficiali. Fu lì che, il 28 maggio 1979, la Grecia firmò il trattato di adesione alla Comunità europea. I giardini intorno sono una delle passeggiate preferite di Atene, e il caffè accanto è un classico luogo d'incontro. La statua di Zappas si trova all'ingresso, e il suo nome viene ricordato ogni volta che nelle scuole greche si racconta la storia delle Olimpiadi. Un buon consiglio: camminare da piazza Syntagma attraverso il Giardino Nazionale fino allo Zappeion, fermarsi davanti alla sua statua e poi proseguire fino allo stadio di marmo del 1896, il Καλλιμάρμαρο, a dieci minuti a piedi.

Lo sapevi?

  • Le Olimpiadi di Zappas del 1859 precedettero di trentasette anni i primi Giochi olimpici internazionali del 1896.
  • La sua testa riposa sotto la statua allo Zappeion, mentre il corpo riposa nel villaggio natale, Labovo, nell'attuale Albania.
  • Lo Stadio Panatenaico in marmo non fu pagato da Zappas ma da Georgios Averof; il denaro di Zappas aveva sgombrato il sito antico per i Giochi del 1870.
  • Il trattato di adesione della Grecia alla Comunità europea fu firmato allo Zappeion nel 1979.

Opere principali

Titolo grecoTitoloAnno
Αγωνιστής του 1821Combattente nella guerra d'indipendenza1821
Επιστολή στον βασιλιά Όθωνα για την αναβίωση των Ολυμπιακών ΑγώνωνLettera al re Ottone per proporre una rinascita olimpica1856
Τα πρώτα Ζάππεια ΟλύμπιαLe prime Olimpiadi di Zappas, Atene1859
Τα Ολύμπια στο Παναθηναϊκό ΣτάδιοGiochi del 1870 nello Stadio Panatenaico (dal suo lascito)1870
Ζάππειο ΜέγαροIl palazzo dello Zappeion (dal suo lascito)1874–1888

Una frase da ricordare

Ζάππεια Ολύμπια

Zappeia Olympia

Le Olimpiadi di Zappas

The name of the revived Games he funded: 1859 in his lifetime, 1870 from his bequest
B2

Leggi di Evangelos Zappas in greco (B2)

Parole del brano

  • patrimonio, fortuna
  • agricoltura
  • far rinascere
  • testamento
  • donazione
  • edificio
  • congresso
  • adesione

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