grecfacilegrecfacile
Senofonte
Carole Raddato · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

B2Antichità · Storico e soldato

Senofonte

Ξενοφών

c. 430 BC – c. 354 BC · Atene; Scillunte (Elide); Corinto

Senofonte (Ξενοφών, 430 ca.–354 ca. a.C.), allievo di Socrate e soldato di professione, è ricordato per una marcia e un grido. Nel 401 a.C. si unì a diecimila mercenari greci in una guerra civile persiana e, quando i loro comandanti furono assassinati, contribuì a riportare a casa i superstiti attraverso le montagne del Kurdistan e dell'Armenia finché, dall'alto di un colle, videro il Mar Nero e gridarono «Θάλαττα, θάλαττα!». Il suo racconto, l'Anabasi, la sua storia e i ricordi di Socrate riempiono quattordici opere.

La vita

Senofonte nacque intorno al 430 a.C. nel demo ateniese di Erchia, in una famiglia abbastanza ricca da mantenere cavalli, il che fece di lui un cavaliere, e abbastanza conservatrice da sentirsi a disagio nella democrazia radicale degli anni della guerra del Peloponneso. Da giovane seguì Socrate. Nel 401 a.C., contro il consiglio di Socrate, accettò l'invito di un amico a unirsi all'esercito che il principe persiano Ciro il Giovane stava radunando, ufficialmente contro tribù montane, in realtà contro il fratello, il re Artaserse II.

Ciro fu ucciso nella battaglia di Cunassa, presso Babilonia, e poco dopo i generali greci furono attirati a un incontro e assassinati dal satrapo Tissaferne. Senofonte, che non aveva alcun comando, prese la parola nell'assemblea notturna, fu eletto tra i nuovi generali e nei mesi seguenti contribuì a condurre circa diecimila uomini verso nord, tra neve, tribù ostili e fame, fino alla città greca di Trapezunte sul Mar Nero, e poi a ovest fino a Bisanzio. In seguito servì il re spartano Agesilao, combatté dalla parte di Sparta contro Atene a Coronea nel 394 a.C. e fu ufficialmente esiliato dalla sua città.

Sparta gli donò una tenuta a Scillunte, vicino a Olimpia, dove per vent'anni coltivò la terra, andò a caccia, crebbe due figli e scrisse. Dopo la sconfitta di Sparta a Leuttra nel 371 a.C. perse la tenuta e si trasferì a Corinto; il decreto ateniese d'esilio fu revocato, e suo figlio Grillo morì combattendo per Atene nella cavalleria a Mantinea nel 362 a.C. Senofonte morì intorno al 354 a.C., a Corinto o ad Atene.

Le opere

Κύρου Ανάβασις (L'Anabasi, «la marcia verso l'interno») è il libro che lo ha reso immortale: sette libri che raccontano, in terza persona, come lui e i Diecimila tornarono a casa, con il celebre momento del quarto libro in cui l'avanguardia raggiunge la vetta del monte Teche e il grido «Θάλαττα, θάλαττα!» rotola all'indietro lungo la colonna. È insieme memoria di guerra, libro di viaggio attraverso la Mesopotamia, il Kurdistan e l'Armenia, e studio di come un esercito democratico si governi con l'assemblea e la parola. Ελληνικά (Le Elleniche) riprende la storia greca esattamente dove Tucidide si era interrotto, nel 411 a.C., e la porta fino al 362, comprendendo la caduta di Atene nel 404, il governo dei Trenta Tiranni e l'ascesa e la caduta di Sparta.

Gli scritti socratici sono l'altra metà della sua eredità. Απομνημονεύματα (I Memorabili) difendono il maestro dall'accusa di corrompere i giovani riportandone le conversazioni; con l'Απολογία (Apologia) e il Συμπόσιον (Simposio) sono l'unico ritratto di Socrate che non sia stato scritto da Platone. Οικονομικός (L'Economico), dialogo sulla gestione della casa e del podere, ha dato all'Europa la parola «economia». Κύρου Παιδεία (La Ciropedia) è una vita romanzata di Ciro il Grande, letta per secoli come manuale di comando. Scrisse anche brevi trattati sull'equitazione, sul comandante di cavalleria, sulla caccia, sulle entrate di Atene e sulla costituzione spartana, e un elogio di Agesilao. Il suo greco è chiaro, ordinato e disadorno, ed è per questo che gli insegnanti, dall'antichità a oggi, lo mettono in mano ai principianti.

L’eredità nella Grecia di oggi

Ogni greco che abbia finito il liceo ha letto Senofonte in originale: le Ελληνικά, con la resa di Atene nel 404 a.C. e l'abbattimento delle Lunghe Mura «al suono dei flauti», sono testo obbligatorio del primo anno del liceo greco, e l'Anabasi è stata per un secolo prima di allora il libro dei principianti. «Θάλαττα, θάλαττα» lo dice, mezzo per scherzo, chiunque arrivi finalmente al mare durante un viaggio estivo in auto. Una via chiamata Ξενοφώντος parte da piazza Syntagma ad Atene. Il suo Economico è l'antenato della parola οικονομία, economia, e l'Anabasi ha ispirato opere che vanno dai saggi di Italo Calvino al film del 1979 I guerrieri della notte, che trasferisce la marcia dei Diecimila nella metropolitana di New York. Il testo greco è disponibile gratuitamente su el.wikisource e Perseus.

Lo sapevi?

  • L'Anabasi è scritta in terza persona; Senofonte parla di sé come «Senofonte» dall'inizio alla fine, e lettori successivi sospettarono che l'avesse diffusa dapprima sotto un altro nome.
  • Suo figlio Grillo morì nella carica di cavalleria a Mantinea nel 362 a.C., e furono scritti così tanti elogi funebri per lui che Aristotele vi dedicò un trattato.
  • Senofonte combatté contro la propria città a Coronea nel 394 a.C. e per questo fu esiliato; Atene revocò il decreto una trentina d'anni dopo.
  • Il film di culto del 1979 I guerrieri della notte è una rivisitazione dell'Anabasi, con le bande al posto dei Persiani e Coney Island al posto del Mar Nero.

Opere principali

Titolo grecoTitoloAnno
Κύρου ΑνάβασιςL'Anabasi (La marcia dei Diecimila)c. 370 BC
ΑπομνημονεύματαI Memorabili (Ricordi di Socrate)c. 370 BC
ΟικονομικόςL'Economico (Sull'amministrazione della casa)c. 362 BC
Κύρου ΠαιδείαLa Ciropedia (L'educazione di Ciro)c. 365 BC
ΕλληνικάLe Elleniche (storia greca dal 411 al 362 a.C.)completed after 362 BC

Una frase da ricordare

Καὶ τάχα δὴ ἀκούουσι βοώντων τῶν στρατιωτῶν «Θάλαττα, θάλαττα».

Nel greco di oggiΚαι σε λίγο ακούνε τους στρατιώτες να φωνάζουν: «Θάλασσα, θάλασσα!»

Kai tacha di akouousi voonton ton stratioton «Thalatta, thalatta».

E subito sentono i soldati gridare: «Il mare, il mare!»

Κύρου Ανάβασις 4.7.24

Dal testo originale

Il testo come lo ha scritto Senofonte, di pubblico dominio, con la nostra traduzione a fronte.

«Κύρου Ἀνάβασις»Anabasi

I Diecimila, mercenari greci in ritirata attraverso le montagne dell'Armenia dopo la sconfitta di Ciro, salgono sul monte Teche e vedono finalmente il Mar Nero. Senofonte, al comando della retroguardia, racconta la scena in terza persona.

καὶ ἀφικνοῦνται ἐπὶ τὸ ὄρος τῇ πέμπτῃ ἡμέρᾳ· ὄνομα δὲ τῷ ὄρει ἦν Θήχης. ἐπεὶ δὲ οἱ πρῶτοι ἐγένοντο ἐπὶ τοῦ ὄρους καὶ κατεῖδον τὴν θάλατταν, κραυγὴ πολλὴ ἐγένετο. ἀκούσας δὲ ὁ Ξενοφῶν καὶ οἱ ὀπισθοφύλακες ᾠήθησαν ἔμπροσθεν ἄλλους ἐπιτίθεσθαι πολεμίους· εἵποντο γὰρ ὄπισθεν ἐκ τῆς καιομένης χώρας, καὶ αὐτῶν οἱ ὀπισθοφύλακες ἀπέκτεινάν τέ τινας καὶ ἐζώγρησαν ἐνέδραν ποιησάμενοι, καὶ γέρρα ἔλαβον δασειῶν βοῶν ὠμοβόεια ἀμφὶ τὰ εἴκοσιν. ἐπειδὴ δὲ βοὴ πλείων τε ἐγίγνετο καὶ ἐγγύτερον καὶ οἱ ἀεὶ ἐπιόντες ἔθεον δρόμῳ ἐπὶ τοὺς ἀεὶ βοῶντας καὶ πολλῷ μείζων ἐγίγνετο ἡ βοὴ ὅσῳ δὴ πλείους ἐγίγνοντο, ἐδόκει δὴ μεῖζόν τι εἶναι τῷ Ξενοφῶντι, καὶ ἀναβὰς ἐφ’ ἵππον καὶ Λύκιον καὶ τοὺς ἱππέας ἀναλαβὼν παρεβοήθει· καὶ τάχα δὴ ἀκούουσι βοώντων τῶν στρατιωτῶν Θάλαττα θάλαττα καὶ παρεγγυώντων. ἔνθα δὴ ἔθεον πάντες καὶ οἱ ὀπισθοφύλακες, καὶ τὰ ὑποζύγια ἠλαύνετο καὶ οἱ ἵπποι. ἐπεὶ δὲ ἀφίκοντο πάντες ἐπὶ τὸ ἄκρον, ἐνταῦθα δὴ περιέβαλλον ἀλλήλους καὶ στρατηγοὺς καὶ λοχαγοὺς δακρύοντες. καὶ ἐξαπίνης ὅτου δὴ παρεγγυήσαντος οἱ στρατιῶται φέρουσι λίθους καὶ ποιοῦσι κολωνὸν μέγαν.E il quinto giorno giungono al monte; il monte si chiamava Teche. Quando i primi furono in cima e scorsero il mare, si levò un grande grido. Udendolo, Senofonte e la retroguardia credettero che altri nemici attaccassero sul davanti; perché alle spalle li inseguivano nemici dalla regione che bruciava, e la retroguardia, tendendo un'imboscata, ne aveva uccisi alcuni e presi altri prigionieri, e aveva catturato una ventina di scudi di vimini coperti di cuoio crudo di bue ancora col pelo. Ma poiché il grido si faceva più forte e più vicino, e quelli che via via arrivavano correvano a gran corsa verso quelli che via via gridavano, e il grido cresceva tanto più quanto più numerosi diventavano, a Senofonte parve che si trattasse di qualcosa di più grave; montò a cavallo, prese con sé Licio e i cavalieri e accorse in aiuto. E subito sentono i soldati gridare «Il mare! Il mare!» e passarsi la voce. Allora corsero tutti, anche la retroguardia, e si spinsero avanti le bestie da soma e i cavalli. Quando tutti furono giunti sulla vetta, lì si abbracciarono l'un l'altro, e abbracciarono strateghi e capitani, piangendo. E d'un tratto, chissà per invito di chi, i soldati portano pietre e innalzano un grande tumulo.

Κύρου Ἀνάβασις 4.7.21–25 (c. 370 BC) · Testo di pubblico dominio, fonte: el.wikisource.org

B2

Leggi di Senofonte in greco (B2)

Parole del brano

  • allievo
  • spedizione, campagna
  • battaglia
  • generale
  • mercenario
  • patria
  • ostile
  • adatto

Gli altri del livello B2

Tutte le 100 personalità →