La vita
Carathéodory nacque a Berlino il 13 settembre 1873 in un'illustre famiglia greca di Costantinopoli. Suo padre, Stefanos Karatheodoris, era un diplomatico ottomano in servizio a Berlino e poi a Bruxelles, così il ragazzo crebbe in Belgio parlando greco, francese e tedesco. Studiò alla scuola militare di Bruxelles e divenne ingegnere, e intorno al 1900 lavorò per i britannici alla costruzione di dighe sul Nilo, in Egitto. Lì, nel tempo libero, lesse matematica e decise di cambiare vita.
A quasi ventisette anni si iscrisse all'Università di Berlino, poi passò a Gottinga, capitale mondiale della matematica, dove si addottorò nel 1904 con Hermann Minkowski. La sua ascesa fu rapida: dopo incarichi ad Hannover, Breslavia e altrove, nel 1913 succedette a Felix Klein a Gottinga, e alla fine della prima guerra mondiale passò a una cattedra all'Università di Berlino.
Nel 1920 il primo ministro Eleftherios Venizelos lo invitò a organizzare una nuova università greca a Smirne, l'Università Ionia. Carathéodory si gettò nel progetto, ma nel settembre 1922 l'esercito greco fu sconfitto in Asia Minore e Smirne bruciò. Salvò ciò che poté e venne ad Atene, dove insegnò all'Università e al Politecnico fino al 1924. Quando nel 1926 fu fondata l'Accademia di Atene, ne divenne membro, nella classe delle scienze. Dal 1924 fino alla morte fu professore a Monaco, dove visse gli anni del nazismo e la guerra. Morì a Monaco il 2 febbraio 1950.
Le opere

La matematica di Carathéodory è astratta, ma la sua influenza è ovunque. Nel calcolo delle variazioni, il ramo che cerca curve e superfici che rendano una grandezza il più piccola o il più grande possibile, sviluppò quella che oggi si chiama la «via regia» alla materia, esposta nel suo libro del 1935. Nella teoria della misura, che definisce con rigore lunghezza, area e probabilità, il suo metodo per costruire una misura a partire da una misura esterna, pubblicato nelle sue lezioni sulle funzioni reali del 1918, è l'approccio standard insegnato in ogni università; gli studenti lo incontrano come «criterio di Carathéodory» o «teorema di estensione di Carathéodory». Diede inoltre contributi fondamentali all'analisi complessa e alla rappresentazione conforme.
Al di fuori della matematica in senso stretto, il suo articolo del 1909 sui fondamenti della termodinamica diede al secondo principio una forma assiomatica basata su un solo principio geometrico: vicino a qualunque stato di un sistema esistono stati che non si possono raggiungere senza scambio di calore. I fisici discutono ancora questo «principio di Carathéodory».
Nel 1916, mentre Albert Einstein completava la teoria della relatività generale, i due si scambiarono lettere su problemi di meccanica e di calcolo delle variazioni, un carteggio che si è conservato ed è ancora studiato dagli storici della scienza. Carathéodory scrisse anche in greco e fino alla fine si considerò uno studioso greco che si trovava a lavorare in Germania.
L’eredità nella Grecia di oggi
In Grecia Carathéodory è un simbolo dell'eccellenza greca nella scienza, e il suo nome compare nei libri scolastici di matematica e nella divulgazione sugli scienziati greci. A Komotini, in Tracia, un museo a lui dedicato espone i suoi libri, le sue lettere e i suoi oggetti personali ed è luogo di pellegrinaggio per i matematici greci. L'Accademia di Atene, che lo annoverò tra i suoi membri fin dalla fondazione nel 1926, lo onora come uno dei grandi scienziati greci dell'età moderna. Strade e scuole in tutta la Grecia portano il suo nome, Οδός Καραθεοδωρή. Chiunque studi matematica o fisica all'università incontrerà il suo nome in un manuale, spesso senza sapere che l'uomo dietro quel nome era greco.
Lo sapevi?
- Si formò come ingegnere e lavorò a dighe sul Nilo prima di passare alla matematica a quasi ventisette anni.
- Nel 1913 succedette a Gottinga a Felix Klein, uno dei matematici più famosi dell'epoca.
- Einstein gli scrisse nel 1916, mentre completava la relatività generale.
- L'università greca che fondò a Smirne era pronta ad aprire quando la città fu distrutta nel 1922.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Διδακτορική διατριβή στο Γκέτινγκεν | Dottorato a Gottinga, con Minkowski | 1904 |
| Τα θεμέλια της θερμοδυναμικής | Ricerche sui fondamenti della termodinamica | 1909 |
| Διαλέξεις για τις πραγματικές συναρτήσεις (θεωρία μέτρου) | Lezioni sulle funzioni reali (teoria della misura) | 1918 |
| Το Ιωνικό Πανεπιστήμιο της Σμύρνης | L'Università Ionia di Smirne | 1920–1922 |
| Λογισμός των μεταβολών | Calcolo delle variazioni | 1935 |
Dalle opere



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Una frase da ricordare
Σε κάθε γειτονιά μιας οποιασδήποτε αρχικής κατάστασης υπάρχουν καταστάσεις που δεν μπορούν να προσεγγιστούν όσο κοντά θέλουμε με αδιαβατικές μεταβολές.
Se kathe geitonia mias opoiasdipote archikis katastasis yparchoun katastaseis pou den boroun na prosengistoun oso konta theloume me adiavatikes metavoles.
In ogni intorno di un qualsiasi stato iniziale esistono stati che non possono essere avvicinati quanto si vuole mediante trasformazioni adiabatiche.
























