La vita
Zyranna Zateli, trascritta anche Ziranna Zateli, nacque a Sochos, nella Grecia settentrionale, nel 1951. Studiò teatro ad Atene prima di dedicarsi alla scrittura. Il primo libro, la raccolta di racconti Περσινή αρραβωνιαστικιά (La fidanzata dell’anno scorso), uscì nel 1984. Seguì nel 1986 un’altra raccolta, Στην ερημιά με χάρι (Con grazia nella solitudine). La forma breve prese così posto accanto agli ampi romanzi che avrebbero poi segnato la sua bibliografia.
Και με το φως του λύκου επανέρχονται (E con la luce del lupo ritornano), del 1993, sviluppa una saga familiare in dieci storie collegate e vinse il Premio nazionale del romanzo nel 1994. Ο θάνατος ήρθε τελευταίος (La morte arrivò per ultima), del 2001, ricevette lo stesso premio nel 2002. Aprì una trilogia proseguita nel 2009 e conclusa nel 2021. Nel 2010 l’Accademia di Atene riconobbe l’insieme della sua opera con il premio del romanzo.
I suoi libri hanno viaggiato attraverso traduzioni ed edizioni greche. Yale University Press pubblicò nel 2016 la traduzione inglese di David Connolly del romanzo del 1993, At Twilight They Return. Τετράδια ονείρων (Quaderni di sogni), del 2017, offre un altro accesso alla scrittura: sogni registrati e modellati in libro invece di un romanzo familiare continuo.
Le opere

In Και με το φως του λύκου επανέρχονται (E con la luce del lupo ritornano), le generazioni si raccolgono intorno a Christoforos e a una casa sempre più popolata. Dieci storie collegate attraversano rapporti familiari, perdite e ritorni. Mitologia, tradizione popolare ed eventi storici incontrano l’invenzione. Il titolo inglese At Twilight They Return offre un diverso ingresso verbale al romanzo greco, conservandone la struttura in dieci racconti.
La trilogia Με το παράξενο όνομα Ραμάνθις Ερέβους (Con lo strano nome Ramanthis Erevous) comprende Ο θάνατος ήρθε τελευταίος (La morte arrivò per ultima, 2001), Το πάθος χιλιάδες φορές (La passione migliaia di volte, 2009) e Ορατή σαν αόρατη (Visibile come invisibile, 2021). Nel volume finale Lefka, personaggio immaginario, lotta per scrivere una storia: esitazione, incoraggiamento e difficoltà a dare parole all’esperienza diventano materia narrativa. Il lettore incontra una scrittrice dentro la finzione, accanto all’interesse più ampio per presenza e assenza.
Τετράδια ονείρων (Quaderni di sogni, 2017) raccoglie immagini oniriche annotate che alimentano anche la sua prosa. Leggere significa più che seguire eventi: immagini, voci e confini incerti chiedono di osservare come una frase renda strano ciò che è familiare.
L’eredità nella Grecia di oggi
Guardate il titolo Ορατή σαν αόρατη e individuate σαν, utile per i paragoni. Disegnate un albero e la sua ombra, poi scrivete tre frasi vostre in greco moderno iniziando con βλέπω, θυμάμαι e φαντάζομαι. Con σαν paragonate l’ombra a un animale, precisando cosa vedete davvero e cosa inventate. Leggete ad alta voce e cambiate un nome o aggettivo alla seconda lettura. Allenate il paragone e la distinzione tra percezione, memoria e immaginazione. Il brano adattato B2 offre sostegno; un intero romanzo di Zateli richiede lettura più lenta, dizionario o traduzione accanto al greco. La sua breve risposta sull’esperienza della lettura invita a questa attenzione più profonda.
Lo sapevi?
- Il romanzo del 1993 è organizzato in dieci racconti collegati.
- I tre romanzi della trilogia uscirono nel 2001, 2009 e 2021.
- David Connolly tradusse in inglese il romanzo del 1993, pubblicato da Yale nel 2016.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Περσινή αρραβωνιαστικιά | La fidanzata dell’anno scorso | 1984 |
| Και με το φως του λύκου επανέρχονται | E con la luce del lupo ritornano | 1993 |
| Ο θάνατος ήρθε τελευταίος | La morte arrivò per ultima | 2001 |
| Το πάθος χιλιάδες φορές | La passione migliaia di volte | 2009 |
| Τετράδια ονείρων | Quaderni di sogni | 2017 |
| Ορατή σαν αόρατη | Visibile come invisibile | 2021 |
Una frase da ricordare
Να αφεθεί σε βαθύτερα σκιρτήματα, να μην πλατσουρίσει στα ρηχά.
Na afethei se vathytera skirtimata, na min platsourisei sta richa.
Abbandonarsi a fremiti più profondi, non sguazzare nell’acqua bassa.



































