La vita
Iliopoulos nacque ad Alessandria d'Egitto il 12 giugno 1913, in una delle tante famiglie greche della città, e andò a scuola a Marsiglia prima di stabilirsi ad Atene, la città la cui gente comune avrebbe poi interpretato. Non superò l'esame di ammissione alla scuola di recitazione del Teatro Nazionale e si formò invece in una scuola privata. Salì sul palcoscenico nel 1944, in una commedia con la compagnia di Katerina Andreadi, e proseguì con commedie e riviste, quelle serate di canzoni, sketch e battute politiche che la capitale amava. Il teatro rimase la sua casa per il resto della vita; anche all'apice della fama cinematografica tornava in teatro ogni stagione.
Dopo la Seconda guerra mondiale il cinema greco crebbe rapidamente. Case come la Finos Film giravano decine di film all'anno, e la commedia era ciò che il pubblico voleva di più. Iliopoulos ne divenne uno dei volti, accanto ad attori come Vasilis Logothetidis, Orestis Makris, Kostas Hatzichristos e, più tardi, Thanasis Veggos. In film come Ο γρουσούζης (Il menagramo, 1952), Ζητείται ψεύτης (Cercasi bugiardo, 1961) e Ο Στρατής παραστράτησε (Stratis ha perso la retta via, 1969) interpretò impiegati, mariti e piccoli commercianti presi in situazioni comiche. Quando l'età d'oro delle sale finì con l'arrivo della televisione intorno al 1970, i film trovarono una seconda vita sul piccolo schermo. Iliopoulos continuò a recitare in teatro fino a tarda età e scrisse anche, tra l'altro, un'autobiografia, Ένας Ηλιόπουλος ονόματι Ντίνος (Un Iliopoulos di nome Dinos). Morì ad Atene il 4 giugno 2001, e la sua morte fu sentita in tutta la Grecia come la perdita di un vecchio amico di famiglia.
Le opere

Il cuore dell'arte di Iliopoulos era un tipo: l'uomo per bene, un po' ansioso, della classe media ateniese. Parla in fretta, si preoccupa, cerca di accontentare tutti e di solito racconta una piccola bugia che diventa grande. Il pubblico si riconosceva in lui. La sua comicità non era mai crudele e raramente volgare; nasceva dal tempismo, dal volto espressivo e dal corpo magro e irrequieto, e dalla simpatia che conservava sempre per le persone che interpretava.
In Ο γρουσούζης (1952), diretto da Giorgos Tzavellas, divide lo schermo con Orestis Makris e Mimis Fotopoulos nella storia di un vecchio brontolone che trova un neonato davanti alla porta. In Ζητείται ψεύτης (1961) la comicità nasce dalle bugie, il tema che interpretava meglio di chiunque altro. In Μερικοί το προτιμούν κρύο (A qualcuno piace freddo) canta in duetto con Rena Vlachopoulou, una delle stelle comiche più brillanti dell'epoca. Questi film appartengono a un mondo intero: l'Atene in bianco e nero degli anni Cinquanta e Sessanta, con i suoi nuovi condomini, i suoi uffici, le sue taverne e i suoi cinema all'aperto. Per molti greci di oggi guardarli è un modo per visitare il paese dei genitori e dei nonni. In teatro, intanto, Iliopoulos recitò commedie di ogni genere per oltre mezzo secolo, e il pubblico lo seguì di ruolo in ruolo.
L’eredità nella Grecia di oggi
Il modo più semplice per conoscere Iliopoulos è accendere la televisione greca un pomeriggio del fine settimana: le vecchie commedie in bianco e nero vengono trasmesse di continuo, e molte si trovano facilmente online. Cominciate con Ζητείται ψεύτης, una commedia di bugie costruita interamente intorno a lui, o con Ο γρουσούζης. I greci citano spesso battute delle vecchie commedie nella vita di tutti i giorni, come in altri paesi si citano sitcom famose. Guardare questi film con i sottotitoli in greco è un modo classico per chi impara di ascoltare il greco quotidiano e cortese della città, e Iliopoulos lo parla in modo chiaro e veloce.
Lo sapevi?
- Nacque ad Alessandria d'Egitto e andò a scuola a Marsiglia prima di stabilirsi ad Atene.
- Continuò a recitare in teatro per tutta la sua lunga carriera cinematografica.
- I suoi film, girati per le sale degli anni Cinquanta e Sessanta, trovarono in televisione un secondo pubblico, ancora più vasto.
Opere principali
| Titolo greco | Titolo | Anno |
|---|---|---|
| Κυρία, σας αγαπώ (πρώτη θεατρική εμφάνιση) | Signora, la amo (primo ruolo in teatro, compagnia di Katerina Andreadi) | 1944 |
| Ο γρουσούζης | Il menagramo (film, regia di Giorgos Tzavellas) | 1952 |
| Ζητείται ψεύτης | Cercasi bugiardo (film) | 1961 |
| Ο Στρατής παραστράτησε | Stratis ha perso la retta via (film) | 1969 |
| Ένας Ηλιόπουλος ονόματι Ντίνος | Un Iliopoulos di nome Dinos (autobiografia) |
Una frase da ricordare
Με συγχωρείτε κυρίες μου, που δεν μπορώ να σηκωθώ
Me sygchoreite kyries mou, pou den boro na sikotho
Scusatemi, signore mie, se non mi alzo


























