La storia in breve
L’Iliade, Ἰλιάς, è un lungo poema sulla guerra di Troia, la guerra dei Greci contro la città di Troia, che i Greci chiamavano anche Ilio, Ἴλιον: da qui viene il titolo. I Greci sono accampati davanti a Troia da nove anni. Il poema racconta solo quello che succede in alcune settimane del decimo anno, circa cinquanta giorni. Il suo eroe, l’ἥρως, è Achille, il miglior combattente dei Greci.
Achille litiga con Agamennone, il capo dell’esercito, e smette di combattere. Senza di lui, i Greci perdono una battaglia dopo l’altra. Il suo amico Patroclo va in battaglia con l’armatura di Achille e viene ucciso da Ettore, il più grande guerriero troiano. Pazzo di dolore, Achille ritorna, uccide Ettore e trascina il suo corpo dietro il carro. Alla fine il vecchio re Priamo, padre di Ettore, viene di notte alla tenda di Achille e lo supplica di restituirgli il corpo del figlio. Achille piange con lui e glielo restituisce.
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Che cosa significa questa parola?
Libri 1–9: l’ira di Achille
La prima parola del poema è μῆνιν, «l’ira»: «μῆνιν ἄειδε θεὰ Πηληϊάδεω Ἀχιλῆος», «Cantami, o dea, l’ira di Achille figlio di Peleo». Nel libro 1 Agamennone si rifiuta di liberare Criseide, figlia di un sacerdote di Apollo, e il dio manda una pestilenza sul campo. Agamennone restituisce la ragazza, ma al suo posto prende Briseide, il premio d’onore di Achille. Achille resta presso le sue navi, e sua madre, la dea marina Teti, chiede a Zeus di far vincere i Troiani per un po’.
Il libro 2 elenca le forze greche nel «Catalogo delle navi». Nel libro 3 Paride, che aveva rapito Elena, combatte in duello con Menelao, suo marito. Nel libro 6 Ettore saluta la moglie Andromaca vicino alla porta della città; il loro bambino si spaventa del cimiero di crine di cavallo sull’elmo del padre, ed Ettore se lo toglie. Nel libro 9 Odisseo, Aiace e Fenice portano ad Achille i doni offerti da Agamennone. Egli rifiuta e spiega la sua scelta: una vita breve con κλέος ἄφθιτον, «gloria immortale», o una lunga vita a casa senza fama (9.410–416).
Libri 10–24: Patroclo, Ettore e Priamo
Nei libri seguenti i Troiani respingono i Greci fino alle navi. Nel libro 16 Patroclo indossa l’armatura di Achille e scaccia i Troiani dalle navi, ma Apollo lo colpisce ed Ettore lo uccide. Nel libro 18 Teti chiede al dio fabbro Efesto di fare una nuova armatura per il figlio, con un grande scudo, un’ἀσπίς, che mostra una città in pace, una città in guerra, campi, vigne e una danza.
Nel libro 22 Achille insegue Ettore tre volte intorno alle mura e lo uccide. Morendo, Ettore predice che Paride e Apollo uccideranno Achille alle porte Scee (22.359–360). Achille fora i tendini dei piedi di Ettore «ἐς σφυρὸν ἐκ πτέρνης», «dal tallone alla caviglia», lo lega al carro e lo trascina via (22.396–398). Il libro 23 descrive il funerale di Patroclo e i giochi in suo onore: corsa dei carri, pugilato, lotta e corsa a piedi. Nel libro 24 il dio Ermes guida Priamo attraverso il campo greco, e Achille restituisce il corpo. Il poema finisce con il funerale di Ettore: «ὣς οἵ γ᾽ ἀμφίεπον τάφον Ἕκτορος ἱπποδάμοιο», «così celebrarono il funerale di Ettore domatore di cavalli».
Che cosa l’Iliade non racconta
Molti pensano che l’Iliade racconti tutta la guerra di Troia. Non è così. Comincia nel decimo anno e copre solo alcune settimane, circa cinquanta giorni (la World History Encyclopedia ne conta 52). L’inizio della guerra, il giudizio di Paride e il rapimento di Elena, è citato solo di passaggio. La morte di Achille è predetta, ma non narrata. Il cavallo di legno nell’Iliade non c’è affatto: compare nell’Odissea, dove l’aedo Demodoco lo canta (8.492–520), e più tardi nell’Eneide di Virgilio. Questi fatti erano narrati da altri poemi epici, oggi perduti, e da autori più tardi.
Anche il famoso tallone non viene da Omero. Nell’Iliade Achille può essere ferito: nel libro 21 una lancia gli graffia l’avambraccio. Il poeta romano Stazio, nella sua Achilleide (I secolo d.C.), fa dire a Teti di aver immerso il suo bambino nello Stige, «e magari l’avessi fatto del tutto!», e racconti più tardi aggiungono che il tallone per cui lo teneva rimase vulnerabile. Chi fosse Omero, e se dietro il poema ci sia una guerra vera, è ancora discusso. L’Iliade, più di 15.000 versi in 24 libri, prese probabilmente forma nell’VIII secolo a.C., da una lunga tradizione di canto orale.
Date chiave
- 8th c. BCL’Iliade prende probabilmente forma scritta, dopo una lunga tradizione orale
- 1st c. ADL’Achilleide di Stazio: Teti immerge il piccolo Achille nello Stige
Otto parole, ieri e oggi
| Greco antico | Greco di oggi | Significato |
|---|---|---|
| ira | ||
| gloria, fama duratura | ||
| eroe | ||
| poema epico (antico: parola) | ||
| scudo | ||
| tallone (πτέρνα nell’espressione) | ||
| tendine | ||
| gara, partita, lotta |
La guerra di Troia: mito o storia?