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La polis e la politica

Massalia, la colonia greca da cui nacque Marsiglia

Marsiglia, un grande porto nel sud della Francia, nacque come città greca con il nome di Massalia. Verso il 600 a.C., marinai della città greca di Focea sbarcarono in una baia tranquilla e vi fondarono una colonia. Scopri chi erano questi marinai, che cosa racconta la leggenda della fondazione, come vivevano e commerciavano lì i Greci e perché nel 2024 la fiamma olimpica navigò dalla Grecia fino a Marsiglia.

Marinai venuti da Focea

Circa 2600 anni fa, i Greci non vivevano solo in Grecia. Molti vivevano sulla costa dell’Asia Minore, nell’attuale Turchia. Una delle loro città era Φώκαια (Focea). Oggi è la piccola città di Foça.

Gli abitanti di Focea erano grandi marinai. Lo storico Erodoto dice che furono i primi Greci a fare lunghi viaggi per mare. Non usavano lente navi da carico rotonde, ma navi veloci con cinquanta remi. Navigavano lontano verso ovest, fino all’Italia e alla Spagna.

Verso il 600 a.C., un gruppo di Focei arrivò sulla costa meridionale dell’attuale Francia, a est del fiume Rodano. Trovarono una baia riparata, che i Greci chiamavano Lacidone. Accanto costruirono una nuova città greca e la chiamarono Μασσαλία (Massalia). Una città così, fondata da Greci lontano da casa, era una ἀποικία (apoikia), una colonia. Era una nuova polis, con leggi proprie e dèi propri. Massalia è l’attuale Marsiglia, spesso chiamata la città più antica della Francia.

Un matrimonio e una coppa: la leggenda della fondazione

Gli scrittori antichi raccontavano una storia d’amore sulla fondazione di Massalia. Ne esistono due versioni, e i nomi sono diversi.

Nella versione di Giustino, uno scrittore di età romana, due capitani greci, Simos e Protis, giunsero nella terra di un popolo locale, i Segobrigi. Il loro re, Nanno, stava dando una festa. Sua figlia Gyptis doveva scegliere un marito. Avrebbe offerto dell’acqua all’uomo che voleva. Passò davanti a tutti gli uomini del posto e porse l’acqua al greco Protis. Così Protis sposò Gyptis, e il re diede ai Greci una terra per costruire la loro città.

Il filosofo greco Aristotele raccontava la storia in modo un po’ diverso. Nella sua versione, il greco si chiamava Eusseno e la ragazza Petta. Lei gli diede una coppa di vino mescolato con acqua. Il loro figlio si chiamava Protis.

La storia è vera? Non possiamo esserne sicuri. Ma ci dice una cosa importante: i Greci avevano bisogno dell’amicizia dei popoli che vivevano già lì.

Porto, navi e ulivi

Massalia crebbe intorno al suo λιμήν (limen), il porto. Il geografo greco Strabone scrisse che il porto si trovava ai piedi di una roccia a forma di teatro. Sulla collina sopra, gli abitanti di Massalia costruirono templi per Artemide di Efeso e per Apollo.

Massalia diventò una ricca città di commercio. I suoi ἔμποροι (emporoi), i mercanti, caricavano i loro πλοῖα (ploia), le navi, e navigavano lungo le coste. Il vino, οἶνος (oinos), era una delle loro merci importanti. La città coniava monete d’argento proprie con i volti di Artemide e di Apollo. Fondò anche nuovi centri commerciali in Spagna, in Corsica e sulla costa della Francia, per esempio ad Antibes e ad Agde. Verso la fine del IV secolo a.C., un esploratore di Massalia, Pitea, navigò fino alla Britannia.

Giustino scrive anche che i popoli vicini a Massalia impararono molte cose dai Greci: a coltivare i campi, a circondare le città di mura, a potare l’ἄμπελος (ampelos), la vite, e a piantare l’ἐλαία (elaia), l’ulivo. È il punto di vista di un solo scrittore antico, perciò gli storici lo leggono con cautela.

Da Massalia a Marsiglia

Massalia rimase a lungo una città greca libera, ed era amica di Roma. Ma nel 49 a.C. si schierò con Pompeo in una guerra civile romana. Giulio Cesare assediò la città, che dovette aprirgli le porte. Anche sotto il dominio romano, la città conservò la lingua greca fino al V secolo d.C. circa.

Ancora oggi si può trovare il passato greco a Marsiglia. Il Porto Vecchio, il Vieux-Port, è il Lacidone dei primi marinai greci. Lì vicino, nel Jardin des Vestiges, i visitatori camminano tra le pietre del porto antico, ritrovate dagli archeologi. E in greco la città ha conservato il suo antico nome: i Greci chiamano ancora Marsiglia Μασσαλία.

Nel 2024 Marsiglia accolse un ospite speciale dalla Grecia: la fiamma olimpica. Non arrivò in aereo. Come i primi Greci, arrivò dal mare.

Date chiave

  1. c. 600 BCGreci di Focea fondano Massalia accanto alla baia del Lacidone.
  2. 6th c. BCI Persiani attaccano Focea; molti Focei fuggono sulle loro navi.
  3. 4th c. BCPitea di Massalia naviga verso nord fino alla Britannia.
  4. 49 BCGiulio Cesare assedia Massalia, che deve aprire le porte.
  5. 5th c. ADFino a quest’epoca circa, a Massalia si parla ancora greco.
  6. 2024L’8 maggio la fiamma olimpica arriva in veliero nel Porto Vecchio di Marsiglia.

Otto parole, ieri e oggi

Greco anticoGreco di oggiSignificato
Marsiglia
porto
ulivo, oliva
colonia
nave
mercante, commerciante
vino (nella lingua di tutti i giorni: κρασί)
vite, vigna
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