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Testi di studio

Lisia: le orazioni da tradurre

Lisia scriveva orazioni che altri pronunciavano ad Atene, e la sua limpida prosa attica si studia ancora nelle scuole greche e si vende in antologie per il liceo classico italiano. Questa pagina presenta cinque sue orazioni, indica i passi da conoscere con il numero di paragrafo e segue il loro lessico giudiziario, prima di tutto κατηγορία, fino al greco parlato oggi.

Chi scrisse queste orazioni e chi le pronunciò

Lisia (ca. 445–ca. 380 a.C.) era figlio di Cefalo, un ricco siracusano che, come dice Lisia, venne ad Atene persuaso da Pericle (12.4). La famiglia vi abitava come meteci, residenti stranieri liberi. Sotto i Trenta, nel 404 a.C., Lisia fuggì a Megara, e al fratello Polemarco fu ordinato di bere la cicuta senza processo (12.17). Dal 403 a.C. circa lavorò come λογογράφος, autore di discorsi che i clienti pronunciavano in prima persona. S. C. Todd collega questa carriera alla perdita del patrimonio familiare e all’esperienza di aver pronunciato, o almeno diffuso, il Contro Eratostene.

I numeri richiedono cautela. Nell’antichità circolavano sotto il suo nome circa 425 orazioni, e i critici antichi ne accettavano 233. Le edizioni moderne ne stampano 34 o 35, alcune delle quali contestate. K. J. Dover (1968) ha sostenuto che non si possono dividere nettamente in autentiche e spurie e che bisogna ragionare per gradi di probabilità. Ammetteva anche che cliente e autore potessero talvolta comporre insieme un discorso. Usher (1976) e Worthington (1993) hanno risposto che il testo diffuso era opera del solo autore, anche se Worthington ammette poche opere comuni, e anche Todd respinge la teoria di Dover.

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Cinque orazioni, per numero di paragrafo

I numeri indicano l’orazione, poi il paragrafo.

  • Lisia 1, Per l’uccisione di Eratostene. Eufileto ammette di aver ucciso l’amante della moglie, come punizione secondo le leggi (1.4). Fa leggere la legge dalla stele dell’Areopago (1.30); gli accusatori dicono che quel giorno fece chiamare il giovane dalla serva (1.37). L’Ath. Pol. 57.3 assegna questi casi al Delfinio, e Todd vi colloca il processo.
  • Lisia 12, Contro Eratostene. Parla Lisia in persona, come dice il titolo (ὃν αὐτὸς εἶπε Λυσίας), contro un ex membro dei Trenta; datata al 403 a.C. Leggete il breve interrogatorio su Polemarco (12.25) e la chiusa (12.100).
  • Lisia 16, Per Mantiteo. Un giovane sottoposto all’esame, δοκιμασία, davanti al Consiglio risponde all’accusa di aver servito nella cavalleria sotto i Trenta (16.3), e dice che un tale esame richiede di render conto di tutta la vita (16.9). Ricorda la spedizione a Corinto del 394 a.C. (16.15), quindi l’orazione è posteriore.
  • Lisia 22, Contro i mercanti di grano. I mercanti sono accusati di aver comprato più dei cinquanta φορμοί consentiti dalla legge (22.5). L’oratore ne interroga uno in tribunale («μέτοικος εἶ; ναί») e chiude: condannateli e comprerete a meno (22.22). La data è discussa.
  • Lisia 24, Per l’invalido. Davanti al Consiglio, un uomo difende il suo sussidio contro un accusatore che sostiene che vada a cavallo e guadagni abbastanza (24.4–5). Parla di un obolo (24.13, 24.26), mentre l’Ath. Pol. 49.4 ne indica due.

Come leggere Lisia per la versione e l’esame

La guida del Centro per la lingua greca descrive il suo stile attico semplice, modello per gli atticisti successivi. In Su Lisia 8, Dionigi di Alicarnasso loda la sua ἠθοποιία, la resa dei caratteri, e dice di non trovare in Lisia nessun personaggio «οὔτε ἀνηθοποίητον οὔτε ἄψυχον», privo di carattere o senza vita. I punti seguenti derivano dai testi stessi:

  • Il vocativo indica il pubblico: ὦ ἄνδρες δικασταί per un tribunale (12.1, 22.1), ὦ βουλή per il Consiglio (16.1, 24.1).
  • Attenzione al linguaggio giuridico. «δίκην οὔτε ἐδικασάμεθα οὔτε ἐφύγομεν» (12.4): non abbiamo mai citato nessuno in giudizio, né siamo mai stati imputati. Qui φεύγω non significa «fuggire».
  • Titoli come ΜΑΡΤΥΡΕΣ (16.9) o ΝΟΜΟΣ (1.30) segnano il punto in cui si leggeva una testimonianza o una legge; l’orazione non ne riporta il testo.
  • In 16.18, κομᾷ, «porta i capelli lunghi», è una congettura di Hamaker. I manoscritti hanno τολμᾷ.
  • Non identificate senza argomenti i due uomini di nome Eratostene. Quello dell’orazione 1 viene da Oe (Ὀῆθεν, 1.16) ed è detto νεανίσκος (1.37); quello dell’orazione 12 fu tra i Trenta. La loro identità è stata discussa (Avery 1991, Kapparis 1993).
  • Ogni orazione dà una sola parte ed è scritta per essere pronunciata prima del voto, quindi il testo da solo non dice il verdetto.

Dal tribunale di Lisia al greco di oggi

Gran parte di questo lessico è ancora in uso, spesso con uno spostamento. Da μάρτυς viene μάρτυρας, ancora il testimone in tribunale e anche il martire, senso nato nella koinè. ἀγών poteva essere un processo (τὸν ἀγῶνα τουτονί, 24.1); αγώνας significa ora lotta o partita, ma δικαστικός αγώνας resta. βουλή è il Consiglio di 16.1, e Βουλή è oggi un parlamento. ἀδύνατος in 24.13 è un uomo annoverato tra gli invalidi; αδύνατος significa ora debole, magro o impossibile. τεκμήριον (22.11) resta come τεκμήριο, elemento di prova. λόγον διδόναι (16.9) è vicino all’odierno «δίνω λόγο», rispondere di qualcosa, e l’ἠθοποιία di Dionigi è diventata la recitazione.

E chi lo traduce: in Grecia, il programma pubblicato per l’indirizzo umanistico della Β΄ Λυκείου nel 2026–27 comprende il Per Mantiteo tranne i §§14–17, secondo il sito scolastico Alfavita, e l’Istituto di politica educativa elenca percorsi didattici sulla stessa orazione. In Italia, gli editori vendono antologie di Lisia per il liceo classico. Le scelte variano: l’edizione di Carey a Cambridge stampa le orazioni 1, 3, 7, 14, 31 e 32, quindi controllate il vostro programma.

Date chiave

  1. c. 445 BCNasce Lisia, secondo la consueta datazione moderna; i biografi antichi la pongono prima.
  2. 404 BCSotto i Trenta, Lisia fugge a Megara e a Polemarco è ordinato di bere la cicuta.
  3. 403 BCContro Eratostene; sembra iniziare allora la sua attività di autore di discorsi.
  4. 394 BCLa spedizione a Corinto, ricordata nel Per Mantiteo (16.15).
  5. c. 380 BCMuore Lisia; la data esatta è incerta.
  6. 2026/27Il programma greco dell’indirizzo umanistico della Β΄ Λυκείου comprende il Per Mantiteo.

Otto parole, ieri e oggi

Greco anticoGreco di oggiSignificato
accusa; anche categoria
discorso, parola, rendiconto
testimone; poi anche martire
processo (oggi: lotta, partita)
Consiglio (oggi: parlamento)
invalido (oggi: debole, magro)
prova, elemento di prova
resa dei caratteri (oggi: recitazione)
B2

Leggi in greco (B2)

Vuoi imparare il greco?Chi traduce Lisia incontra già le parole di un’aula di tribunale greca di oggi: μάρτυρας, κατηγορία, τεκμήριο. Ascoltarle in greco moderno mostra che cosa è rimasto, che cosa si è spostato e perché αδύνατος ora descrive una persona magra.Inizia con il greco