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Luoghi e monumenti

Il Colosso di Rodi

Il Colosso di Rodi era un’enorme statua di bronzo di Helios, il dio del Sole. Si trovava nella città di Rodi, su un’isola greca, ed era una delle Sette Meraviglie del mondo. In questa pagina scoprirai perché gli abitanti di Rodi lo costruirono, quanto era alto, come cadde e perché in realtà non stava mai a gambe aperte sopra il porto.

Un’isola che non si arrese

Rodi è una grande νῆσος, un’isola, nel sud-est del Mar Egeo, vicino alla costa dell’attuale Turchia. Nell’antichità la sua città principale, che si chiamava anch’essa Rodi, era ricca. Le sue navi commerciavano in tutto il Mediterraneo, e il suo λιμήν, il suo porto, era sempre pieno di movimento.

Nel 305 a.C. un potente principe macedone, Demetrio, attaccò la città. Arrivò con soldati, navi ed enormi macchine da guerra, come torri di legno su ruote. Questo lungo attacco si chiama πολιορκία, un assedio. Durò circa un anno, ma gli abitanti di Rodi non si arresero. Nel 304 a.C. Demetrio fece la pace e se ne andò con le sue navi. Lasciò dietro di sé molte delle sue macchine da guerra. Da allora è ricordato come Demetrio Poliorcete, «l’Assediatore».

I Rodii ringraziarono il loro dio protettore, Helios, il dio dello ἥλιος, il sole. Lo scrittore romano Plinio racconta che pagarono una statua gigante del dio con il denaro ricavato dalle macchine da guerra lasciate da Demetrio.

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Che cosa significa questa parola?

Costruire un gigante di bronzo

Lo scultore si chiamava Carete ed era della città di Lindo, a Rodi. Aveva imparato l’arte da Lisippo, uno scultore famoso. Il lavoro durò 12 anni, e la statua fu probabilmente terminata verso il 280 a.C.

La statua era alta circa 70 cubiti. Il cubito era un’antica misura, lunga quanto un avambraccio: quindi si tratta di più di 30 metri, più o meno l’altezza di un palazzo di dieci piani. Era la statua più alta del mondo antico. L’esterno era di χαλκός, di bronzo, un metallo fatto di rame e stagno. All’interno c’erano pietre pesanti e sbarre di metallo. Tenevano il bronzo al suo posto e mantenevano il gigante stabile.

Nessuno sa esattamente come fece Carete. Gli storici pensano che costruì la statua a livelli, partendo dai piedi e salendo verso l’alto. Ogni nuova parte di bronzo veniva realizzata sul posto, sopra quella di sotto. La gente era così stupita che la contò tra le Sette Meraviglie del mondo. In greco una meraviglia è un θαῦμα, un prodigio.

Il terremoto e il gigante spezzato

Il Colosso non rimase in piedi a lungo. Circa 56 anni dopo la sua costruzione, un forte σεισμός, un terremoto, colpì Rodi. Gli storici lo datano intorno al 227 o al 226 a.C. La statua si spezzò all’altezza delle ginocchia e cadde a terra.

I Rodii non la rimisero in piedi. Il geografo greco Strabone scrive che un oracolo, un messaggio degli dèi, disse loro di non rialzarla. Così il gigante spezzato rimase dove era caduto per centinaia di anni, e i visitatori venivano a vederlo. Plinio scrive che poche persone riuscivano ad abbracciarne il pollice, e che le sue dita erano più grandi della maggior parte delle statue. Dentro le membra spezzate si vedevano grandi buchi, come caverne, e le pietre che lo avevano tenuto stabile.

Che fine fece alla fine il bronzo? Una cronaca bizantina racconta che nel 653 o 654 d.C. soldati arabi conquistarono Rodi, e che il bronzo fu venduto a un mercante e portato via su 900 cammelli. Questa storia fu scritta molto tempo dopo i fatti, e alcuni storici ne dubitano.

Stava davvero sopra il porto?

Forse hai visto immagini del Colosso con un piede su ciascun lato dell’ingresso del porto, mentre le navi passano tra le sue gambe. Questa è una leggenda di epoca molto più tarda, non storia. Nessuno scrittore antico dice che la statua stesse così. L’idea divenne popolare nel Medioevo, quando i pellegrini videro i resti di vecchie mura e torri vicino al porto e pensarono che fossero pezzi della statua. Più tardi, molti artisti disegnarono quella famosa immagine ancora e ancora.

Una statua di bronzo così grande non avrebbe potuto reggersi con le gambe tanto aperte sopra l’acqua. In realtà nessuno sa esattamente dove si trovasse il Colosso. Uno studio recente propone che fosse su una collina della città, in un santuario di Helios, dove oggi sorge un castello medievale. Altri esperti pensano che fosse vicino al porto. Della statua non è mai stato trovato nulla.

Date chiave

  1. 305–304 BCDemetrio l’Assediatore attacca Rodi per circa un anno, poi rinuncia.
  2. c. 280 BCDopo 12 anni di lavoro, Carete termina la statua di bronzo di Helios.
  3. c. 227 BCUn terremoto spezza il Colosso alle ginocchia (alcuni lo datano al 226 a.C.).
  4. 1st c. ADStrabone e Plinio descrivono gli enormi pezzi ancora a terra.
  5. 653/654 ADUna cronaca più tarda dice che il bronzo fu venduto e portato via sui cammelli.

Otto parole, ieri e oggi

Greco anticoGreco di oggiSignificato
statua gigante; un gigante
bronzo; rame
sole
porto (tramite il turco liman)
terremoto
meraviglia, prodigio
assedio
isola (dal diminutivo νησίον)
A2

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