
Prima delle monete: spiedi e manciate
Tanto tempo fa, la gente non pagava con le monete. Si scambiavano cose: una capra per un po’ di grano, oppure olio d’oliva per un vaso. Si pagava anche con pezzi di metallo. Il metallo veniva pesato su una bilancia, per sapere quanto valeva.
Lo storico Erodoto scrisse che i Lidi, un popolo dell’attuale Turchia occidentale, furono i primi a fare monete d’oro e d’argento. Presto anche le città greche fecero le loro monete. Una moneta si dice νόμισμα. All’inizio questa parola indicava qualcosa che tutti accettano di usare, un’usanza.
Alcune parole greche del denaro sono più antiche delle monete. Nei tempi antichi si usavano come denaro spiedi o chiodi di ferro. Una parola per uno spiedo di questo tipo era ὀβολός. Sei spiedi facevano una manciata, una δραχμή. Questa parola viene da un verbo che significa “afferrare”. Più tardi i vecchi nomi rimasero e diventarono i nomi di piccole monete d’argento.
Oboli, dracme e talenti
Nell’antica Atene il denaro funzionava così:
- 6 oboli facevano 1 dracma.
- 100 dracme facevano 1 mina, una μνᾶ.
- Il talento, il τάλαντον, era l’unità più grande di tutte. Era una somma enorme.
L’obolo era una minuscola moneta d’argento, buona per le piccole spese al mercato. Gli Ateniesi coniavano anche una grande moneta che valeva quattro dracme, il τετράδραχμον. Una sola pesa circa 17 grammi d’argento.
Al mercato, l’agorà, un cambiavalute sedeva a un tavolo, una τράπεζα. I visitatori arrivavano da altre città con altre monete, e lui le cambiava in denaro ateniese. Per questo in greco oggi la banca si chiama ancora τράπεζα, e il banchiere τραπεζίτης. In greco antico, un τραπεζίτης era un cambiavalute.
Anche gli spiccioli avevano la loro parola: κέρμα. I Greci chiamano ancora κέρματα le monete nel portamonete.
La civetta di Atene
Atene cominciò a coniare le sue famose monete da quattro dracme alla fine del VI secolo a.C. Gli studiosi non sono d’accordo sull’anno esatto: i più dicono intorno al 515 a.C., ma le date vanno all’incirca dal 525 al 510 a.C. Sul dritto c’era la testa della dea Atena, con l’elmo. Sul rovescio c’era il suo uccello, la civetta, una γλαῦξ, con un piccolo ramo d’olivo e una falce di luna. Tre lettere, ΑΘΕ, volevano dire “degli Ateniesi”. La gente chiamava queste monete semplicemente “civette”.
L’argento, l’ἄργυρος, veniva dalle miniere del Laurio, a sud di Atene. Verso il 483 a.C. i minatori trovarono molto argento nuovo. Ogni cittadino doveva ricevere dieci dracme. Ma un capo di nome Temistocle, racconta Erodoto, convinse gli Ateniesi a costruire invece 200 navi da guerra. Presto quelle navi combatterono per la Grecia contro i Persiani.
Le civette si usavano in tutto il mondo greco, perfino in città che non amavano Atene. In una commedia di Aristofane, un personaggio vede una civetta e chiede: “Chi ha portato una civetta ad Atene?” Era una battuta, perché Atene di civette ne aveva già tante. Più avanti nella stessa commedia, gli uccelli promettono ai giudici “civette del Laurio”. Queste civette, dicono, faranno il nido nelle loro borse e coveranno spiccioli, κέρματα.
Dalla dracma all’euro
La dracma visse molto a lungo. Dopo la guerra d’indipendenza greca, il governatore Ioannis Kapodistrias fece coniare nel 1828 le prime monete del nuovo Stato greco. Si chiamavano “fenici”, dall’uccello che rinasce dal fuoco. Nel 1832 tornò il vecchio nome: la Grecia aveva di nuovo una dracma. La usò fino al 2002, quando al suo posto arrivò l’euro.
Molte parole del denaro sono ancora vive nel greco di oggi:
- Un οβολός è una piccola offerta di denaro per una buona causa. Su una cassetta delle offerte si può leggere «Δώστε τον οβολό σας», “Date il vostro obolo”.
- Un νόμισμα è una moneta, o la valuta di un Paese. A Capodanno le famiglie greche tagliano un dolce, la βασιλόπιτα, con dentro una moneta nascosta. Chi la trova sarà fortunato tutto l’anno.
- Un τάλαντο oggi è un talento, un dono per la musica o l’arte.
Date chiave
- c. 515 BCAtene comincia a coniare le sue civette d’argento (si propongono date dal 525 al 510 a.C. circa).
- c. 483 BCSi trova nuovo argento al Laurio; Temistocle convince Atene a costruirci 200 navi da guerra.
- 5th c. BCLe civette ateniesi circolano in tutto il mondo greco.
- 1828Ioannis Kapodistrias emette la fenice, la prima moneta della Grecia moderna.
- 1832La dracma torna a essere la moneta della Grecia.
- 2002L’euro sostituisce la dracma; la moneta greca da 1 euro mostra la civetta di Atene.
Otto parole, ieri e oggi
| Greco antico | Greco di oggi | Significato |
|---|---|---|
| dracma, antica moneta greca | ||
| obolo; piccola offerta | ||
| moneta; valuta di un Paese | ||
| civetta (parola comune: κουκουβάγια) | ||
| banca (un tempo tavolo del cambiavalute) | ||
| piccola moneta di metallo | ||
| talento: grande somma; oggi dono | ||
| argento (parola comune: ασήμι) |