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Guerre e svolte

La battaglia di Salamina (480 a.C.)

Nel settembre del 480 a.C. il re persiano Serse aveva incendiato Atene, e la sua flotta era molto più grande di quella greca. Eppure, nello stretto tra l’isola di Salamina e la costa dell’Attica, le triremi greche vinsero una delle battaglie navali più famose della storia. Ecco come la preparò Temistocle, che cosa racconta Erodoto e dove Salamina vive ancora nel greco moderno.

Salamina in poche parole

Salamina è un’isola vicinissima ad Atene. Tra l’isola e la costa dell’Attica c’è una stretta striscia di mare: lo stretto. Qui, nel settembre del 480 a.C., i Greci combatterono una grande battaglia in mare, una ναυμαχία, contro la flotta del re persiano Serse.

I Persiani avevano appena vinto alle Termopili e incendiato Atene. La loro flotta era molto più grande di quella greca. Ma il comandante greco Temistocle li ingannò e li fece entrare nello stretto, dove le grandi flotte si muovono a fatica. Nelle acque strette le navi da guerra greche, le triremi, speronarono le navi persiane una dopo l’altra. A sera i Persiani avevano perso. Serse tornò presto in Asia, e la Grecia rimase libera.

Mura di legno: Temistocle e la nuova flotta

Qualche anno prima della battaglia, gli Ateniesi trovarono un ricco filone d’argento nelle miniere del Laurio. Erodoto (7.144) racconta che Temistocle li convinse a non dividersi il denaro, ma a costruire 200 navi. Quando Serse marciò contro la Grecia, l’oracolo di Delfi disse agli Ateniesi che un «muro di legno» li avrebbe salvati e chiamò l’isola «divina Salamina» (7.141). Temistocle spiegò che il muro di legno erano le navi (7.143).

Così gli Ateniesi lasciarono la loro città. Donne, bambini e anziani furono mandati a Trezene, a Egina e a Salamina (8.41), e i Persiani incendiarono l’Acropoli. La flotta greca alleata si riunì a Salamina sotto un comandante spartano, il ναύαρχος (ammiraglio) Euribiade (8.2). Erodoto conta 378 navi greche (8.48); il poeta Eschilo ne indica circa 310. Gli autori antichi attribuiscono a Serse più di 1.000 navi; molti storici moderni pensano che il numero reale fosse più basso, ma non sono d’accordo su quanto.

La battaglia nello stretto

Molti comandanti greci volevano andarsene per difendere il Peloponneso. Secondo Erodoto (8.75), Temistocle mandò in segreto ai Persiani il suo servo Sicinno con un messaggio falso: i Greci hanno paura e stanotte fuggiranno. Serse ci credette. Durante la notte le sue navi chiusero entrambe le uscite dello stretto, e soldati persiani sbarcarono sull’isolotto di Psittalia (8.76).

All’alba gli equipaggi persiani, stanchi dopo una notte ai remi, videro arrivare le navi greche e sentirono un canto di guerra. Eschilo, che scrisse della battaglia pochi anni dopo, ne riporta le parole: «ὦ παῖδες Ἑλλήνων, ἴτε», «Avanti, figli dei Greci!» Secondo gli Ateniesi, il loro capitano Aminia speronò per primo una nave nemica, ma gli Egineti la raccontavano diversamente (8.84). Ogni trireme aveva circa 170 rematori, i κωπηλάται, e un rostro di bronzo, l’ἔμβολον, sulla prua. Nelle acque strette le molte navi persiane si ostacolavano a vicenda, mentre i Greci attaccavano dai lati. Serse guardava dal monte Egaleo e faceva annotare dagli scribi chi combatteva bene (8.90). Lo storico Diodoro (11.19) dice che i Greci persero 40 navi e i Persiani più di 200.

Perché Salamina conta ancora

Dopo la sconfitta, Serse temette che i Greci distruggessero il suo ponte sull’Ellesponto, e così tornò in Asia (8.97). Il suo esercito fu battuto per terra a Platea nel 479 a.C. Salamina cambiò anche Atene. I rematori erano per lo più cittadini poveri, e poiché la città ormai dipendeva dalla flotta, ottennero più peso nella democrazia. Atene divenne una potenza marittima.

Nel 472 a.C. Eschilo portò la battaglia sulla scena con la tragedia I Persiani, una delle più antiche opere teatrali greche che possediamo. Oggi quelle stesse acque sono di nuovo trafficate. I traghetti, i πορθμεία, vanno da Perama a Salamina circa ogni quarto d’ora, e sulla costa nord-orientale dell’isola si trova la base della Marina, il Ναύσταθμος Σαλαμίνας. Ogni settembre l’isola festeggia la vittoria con una festa, i Σαλαμίνια, che comprende una rievocazione della battaglia in mare.

Date chiave

  1. 483 BCArgento al Laurio; Temistocle fa costruire ad Atene 200 navi
  2. 480 BCTermopili e Artemisio; i Persiani incendiano Atene
  3. 480 BCFine settembre: la battaglia navale di Salamina
  4. 479 BCL’esercito persiano è sconfitto a Platea
  5. 472 BCEschilo mette in scena I Persiani ad Atene
  6. 1881La base della Marina greca si trasferisce nella sua sede attuale a Salamina

Otto parole, ieri e oggi

Greco anticoGreco di oggiSignificato
battaglia navale
marina (militare)
rematore; oggi anche canottiere
trireme (nave da guerra)
flotta
rostro della nave; oggi anche pistone
ammiraglio
traghetto (nel parlato anche φέρι)
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