
Un luogo per allenarsi senza vestiti
La parola γυμνάσιον viene da γυμνός, che vuol dire “nudo”. Il verbo γυμνάζω all’inizio significava “allenarsi nudi”. Gli uomini greci facevano davvero sport senza vestiti. Lo storico Tucidide scrisse che furono gli Spartani a cominciare questa usanza. Prima, anche gli atleti dei Giochi olimpici portavano una cintura intorno alla vita.
Un ginnasio aveva bisogno di molto spazio. Aveva una lunga pista per la corsa e un terreno aperto per lanciare il disco e l’ἀκόντιον, il giavellotto. Intorno ai cortili c’erano passaggi coperti con colonne, chiamati stoà. Lì gli atleti potevano riposare all’ombra o allenarsi quando pioveva.
Atene aveva tre grandi ginnasi, tutti fuori dalle mura della città: l’Accademia, il Liceo e il Cinosarge. Ognuno era anche un luogo sacro, con il santuario di un dio o di un eroe.
La palestra: una scuola di lotta
La παλαίστρα era più piccola. Il suo nome viene da πάλη, la lotta. Era un cortile quadrato coperto di sabbia, con stanze e portici tutto intorno. Qui ragazzi e uomini praticavano la lotta, il pugilato e il salto. Una palestra poteva far parte di un ginnasio oppure essere un edificio a sé in città.
I ragazzi imparavano lo sport da un allenatore chiamato παιδοτρίβης. Gli allenatori portavano un lungo bastone e lo usavano per indicare un braccio o una gamba nella posizione sbagliata. A volte gli atleti si muovevano al suono di un flauto, perché ai Greci piacevano i movimenti armoniosi e regolari.
La palestra di Olimpia si può visitare ancora oggi. Fu costruita nel III secolo a.C. Nel suo cortile si allenavano lottatori, pugili e saltatori, e i portici intorno servivano da spogliatoi. Accanto si trova il ginnasio di Olimpia, del II secolo a.C. Era lungo circa 220 metri, e lì si allenavano prima dei Giochi i corridori e i lanciatori di disco e di giavellotto.
Olio, sabbia e uno strigile
Gli atleti greci si spalmavano il corpo con olio d’oliva, l’ἔλαιον. Portavano l’olio in una piccola boccetta. Nel cortile sabbioso della palestra, polvere e sudore si attaccavano presto alla pelle unta.
I Greci non avevano il sapone. Così, dopo l’allenamento, l’atleta prendeva un attrezzo di metallo ricurvo, lo στλεγγίς, o strigile. Lo passava su braccia, gambe e schiena, e l’olio veniva via insieme allo sporco e al sudore. Poi si lavava con l’acqua. Sono stati trovati molti strigili di bronzo, e oggi puoi vederli nei musei.
Ai pittori di vasi piaceva rappresentare questi momenti. Su vasi e coppe vediamo giovani atleti che versano olio, si raschiano la pelle o lottano mentre un allenatore li guarda. Queste immagini ci aiutano a capire la vita di ogni giorno nella palestra.
Sport e studio insieme
Il ginnasio non serviva solo per lo sport. Uomini di tutte le età ci si incontravano per guardare, chiacchierare e sentire le notizie. Nel V secolo a.C., pensatori e maestri venivano nei ginnasi di Atene per parlare con i giovani. In un libro di Platone, Socrate torna dalla guerra e va subito in una palestra, perché sa che lì troverà i suoi amici.
Nel IV secolo a.C., Platone insegnava nell’Accademia e il suo allievo Aristotele nel Liceo. Entrambi erano ginnasi. Più tardi la parola γυμνάσιον poteva indicare anche una scuola. In età ellenistica, nel ginnasio si formavano gli ἔφηβοι, i giovani della città.
Molti Greci pensavano che un buon ἀθλητής dovesse allenare la mente quanto il corpo. È uno dei motivi per cui i nomi Accademia, Liceo e Ginnasio si usano ancora oggi per le scuole in molti paesi.
Date chiave
- 5th c. BCPensatori e maestri cominciano a incontrare i giovani nei ginnasi di Atene.
- 4th c. BCPlatone insegna nell’Accademia, un ginnasio fuori Atene.
- 335 BCAristotele apre la sua scuola nel Liceo, un altro ginnasio di Atene.
- 3rd c. BCViene costruita la palestra di Olimpia per lottatori, pugili e saltatori.
- 229 BCPoco dopo quest’anno, due nuovi ginnasi vengono costruiti nel centro di Atene.
- 2nd c. BCIl grande ginnasio di Olimpia viene costruito accanto alla palestra.
Otto parole, ieri e oggi
| Greco antico | Greco di oggi | Significato |
|---|---|---|
| luogo di allenamento (oggi: scuola) | ||
| scuola di lotta | ||
| atleta | ||
| allenatore (oggi: insegnante di educazione fisica) | ||
| lotta | ||
| giavellotto | ||
| strigile, raschietto per l’olio | ||
| olio d’oliva (λάδι, da ἐλάδιον) |